Vino bianco siciliano

Il clima della Sicilia ricorda molto quello dell’Australia e della California: temperatura mite, sole acceso, terre collinose, brezza di mare.

Queste sono tutte qualità che rendono la Sicilia l’isola del vino. La vitivinicoltura di questo paese trova le sue radici già in età greca, infatti, il popolo ellenico, giunti a Naxos, si dedicarono alla coltivazione delle viti in modo professionale, producendo dei celebri vini.

I Fenici, in seguito, fecero del vino siciliano uno dei più importanti scambi commerciali dell’epoca.

Il Marsala ed il Moscato ,che sono stati prodotti nelle storiche Cantine Siciliane, ne sono ancora oggi testimonianza. In Sicilia, infatti, l'uva rappresenta ancora una delle risorse di maggior rilievo, sia per qualità e sia quantità, nel rendere l'isola famosa in tutto il mondo.

Il vino siciliano è talmente pregiato da far entrare l’isola in competizione con la Puglia, ... continua


Articoli su : Vino bianco siciliano


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I colori del bianco d
Alcamo
Situata nella parte occidentale della Sicilia la zona vinicola corrispondente all'attuale denominazione dell'Alcamo DOC fu iniziata alla viticoltura dai coloni greci che qui si stabilirono almeno sett ... vai alla pagina Alcamo
Il panorama della zona
Contea di Sclafani
Il Contea di Sclafani si produce in una zona che si trova nel Parco delle Madonie a 150 chilometri ad est di Palermo. Il suo nome evoca un antico stato feudale presente nell'isola dal XII secolo fino ... vai alla pagina Contea di Sclafani
Il Donna Fugata La Fuga
Contessa Entellina
La zona vinicola del Contessa Entellina si trova nella Valle del fiume Belice, a 80 chilometri da Palermo, in Sicilia, su terreni costituiti da rocce carbonatiche, marnose e silicee. Contrariamente a ... vai alla pagina Contessa Entellina
I colori del vino
Delia Nivolelli
Il Delia Nivolelli si produce nella Sicilia occidentale, nella stessa terra protagonista della produzione del Marsala, sulle colline ad est di Marsala, ad un'altezza di 400 metri circa sul livello del ... vai alla pagina Delia Nivolelli
La zona di Erice al tramonto
Erice
L'Erice DOC si produce a pochi chilometri da Trapani, sule colline circostanti il Monte Erice, di origine tettonica pleistocenica. Qui la zona ha una conformazione particolare, con i suoli che hanno u ... vai alla pagina Erice
Il panorama dell
Etna
Il vino di questa denominazione viene prodotto nelle terre caratterizzate dalle continue ma non esplosive eruzioni dell'Etna, il vulcano più attivo e grande d'Europa. Queste continue eruzioni effusive ... vai alla pagina Etna
L
Malvasia delle Lipari
L'area di produzione di questa denominazione è situata nelle omonime isole siciliane, conosciute anche con il nome di Arcipelago delle Eolie. Le isole sono famose per la presenza di due vulcani tra i ... vai alla pagina Malvasia delle Lipari
Il panorama
Mamertino di Milazzo
La denominazione del Mamertino di Milazzo comprende tutta la provincia di Messina, differenti tipi di suolo che caratterizzano i vini. L'Etna è comunque fondamentale nello sviluppo delle viti in quest ... vai alla pagina Mamertino di Milazzo
L
Marsala
L'Inghilterra e i vini Marsala, Porto e Sherry, hanno in comune la loro storia, legata ai viaggi commerciali dei mercanti inglesi. Dal '500 infatti, la nascente marina mercantile inglese era sempre in ... vai alla pagina Marsala
La costa sud Occidentale della Sicilia
Menfi
L'area in cui si produce il Menfi è posta sulla costa meridionale della Sicilia, e parte ovviamente dell'entroterra, tra le provincie di Agrigento e Trapani, in soli quattro comuni. I terreni sono di ... vai alla pagina Menfi
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prosegui ... , con la quale si contendo il primato per la maggior produzione tra tutte le ragioni del settentrione.

Tra le province che danno vita ai migliori vini siciliani la più vitale è Trapani, seguita da Agrigento e Palermo.

L’isola Siciliana consta di 150 mila ettari di vigneti, dei quali il 77% è composto da uva bianca, e la parte rimanente, il 23%, è costituito da bacca rossa.

Molte sono in Sicilia, le zone dedicate alla produzione vitivinicola, come Marsala, l'isola di Pantelleria, la zona etnea, Salaparuta, Mazara, Menfi, Alcamo, Castelbuono.

Meglio dividere le fasce geografiche dedicate alla vitivinicoltura in 3 distretti: la parte occidentale che comprende il territorio di Trapani, della Val di Mazara fino a Sciacca, l'isola di Pantelleria ed alcuni comuni delle province di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, in cui viene prodotto Bianco Alcamo, il Marsala, Menfi, Moscati di Pantelleria, Sambuca di Sicilia; nord-orientale, che comprende il territorio dell'Etna, della Val Demone e le isole Eolie, dove vengono elaborati il Faro e Malvasia delle Lipari; l’area sud-orientale che comprende il territorio di Siracusa, della Val di Noto e di Ragusa, dove vengono realizzati il Cerasuolo di Vittoria, il Moscato di Noto e di Siracusa.

Molti vini siciliani possono vantare la denominazione di origine controllata e garantita, DOCG, la denominazione di origine controllata, DOC, e l’Indicazione Geografica Tipica, IGT.

I vini DOC siciliani sono: Delia Novelli, Moscato di Noto, Moscato di Pantelleria. Moscato di Siracusa, Alcamo, Cerasuolo di Vittoria, Contea di Sclafani, Contessa Entellina, Marsala, Eloro, Etna, Faro, Malvasia delle Lipari, Menfi, Monreale, Santa Margherita di Belice, Sciacca.

Tra i vini di Indicazione Geografica Tipica, IGT, abbiamo: Salemi, Salina, Camarro, Colli Ericini, Fontanarossa di Cerda, Sicilia e Valle Belice.

La zona di produzione dell’Alcamo è molto vasta, quindi mostra delle differenze: i terreni non sno omogenei e il clima cambia a seconda dell’altitudine, della vicinanza al mare e dell’esposizione.

Il clima predominante è comunque caratterizzato da inverni miti e estati calde, con piogge concentrate nei mesi freddi, il che permette all’iva di maturare in estate.

Il vitigno base della produzione dell’Alcamo è il catarratto, un vitigno autoctono, coltivato su tutta l’isola nelle sue varietà bianco normale e bianco lucido.

Le caratteristiche dell’Alcamo sono: colore giallo paglierino, molto chiaro con delle sfumature verdine: un odore tenue, leggermente fragrante; un sapore leggero, delicato e asciutto.

Va servito ad na temperatura pari a 8-10°. Si sposa bene con pinzimoni e insalate, cuori di finocchio,pannocchie di mais dolce cucinate al forno o alla brace, frutti di mare crudi, carpaccci di pesce, sashimi, primi piatti al sugo di pesce.

Questo vino va bevuto giovane per poter assaporare la sua freschezza.

Il Marsala è un vino liquoroso di denominazione di origine controllata prodotto nel comune di Marsala e in provincia di Trapani, escludendo Pantelleria, Favignana e Alcamo.

La nascita di questo vino è legata al commerciante inglese John Wooodhouse: QUEST’UOMO GIUNSE IN Sicilia e assaporò i vini di questa terra, ne rimase estasiato a tal punto da decidere di importarne una certa quantità a Londra e rivenderla. Per poterlo conservare al meglio e per poter elevare il livello alcoolico aggiunse dell’acquavite. Il vino ebbe un ottimo successo tanto che l’inglese Woodhouse decise di ritornare in Sicilia per iniziarne la produzione e la commercializzazione, utilizzando il metodo soleras, in base al quale i vini venivano prodotti sempre con uve di annate diverse comportando una varietà di sapori del vino. Il Marsala è un vino liquoroso, probabilmente speciale proprio per questo. Ha un colore che va dal rosso rubino ai riflessi dorato o ambrati o giallo ambrati, in seguito all’invecchiamento.

Ha un odore intenso, accompagnato da aromi di miele e vaniglia. Con l’invecchiamento il suo profumo ricorda la ginestra, l’uva passa e la mandorla. Ha un sapore secco, semisecco o dolce ed è molto corposo. Ha una gradazione alcoolica pari a 12° e va servito , se secco e invecchiato, a 6° fuori pasto, a 10° per aperitivo, a temperatura ambiente a fine pranzo.

Si sposa bene con pasticceria da forno, crostate alla ricotta, cannoli alla siciliana e formaggi piccanti.