Vino bianco campania

Tra numerosi primati ed eccellenze nei campi più vari, la Campania vanta una tradizione enologica considerata tra le più antiche d’Europa. Oltre che a scopi coltivativi, molti dei vitigni autoctoni della regione furono impiantati nella storia antica per motivi di studio. Dalle province di Avellino e Benevento, passando per il casertano, la zona vesuviana, e la parte più meridionale e vicina alla Calabria, è possibile incrociare i propri passi con decine di etichette pregiate e protette dal marchio DOC. Ricchissimo è l’elenco dei rossi, insieme ai rosati, ma non meno nutrito e sorprendente è il novero dei vini bianchi prodotti entro i confini regionali. Volendoci soffermare su quelli più conosciuti, possiamo partire dalla parte più settentrionale della regione, ovvero dal beneventano. Qui nascono per esempio il Taburno, il Sannio greco, il Sannio Amabile, ... continua

Articoli su : Vino bianco campania


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asprinio
Aversa
La zona vinicola dell'Aversa DOC, o per meglio specificare Asprigno di Aversa DOC, coinvolge parte della provincia di Caserta confinante con quella di Napoli, di cui include anche tre comuni. L'area ... vai alla pagina Aversa
falanghina grotta del sole
Campi Flegrei
L'area dove viene prodotta la denominazione dei Campi Flegrei è compresa in una striscia costiera tra Napoli e l'Isola di Procida, dove i terreni sono figli del Vesuvio, e quindi vulcanici. Qui come p ... vai alla pagina Campi Flegrei
vigneti a capri
Capri
La zona vinicola della denominazione Capri DOC è chiaramente la bellissima isola di fronte alla costa campana, che tanto ha fatto sognare fin dai tempi dei Romani e che oggi produce un buon vino nobil ... vai alla pagina Capri
san lorenzo
Castel San Lorenzo
La zona vinicola della denominazione di origine controllata Castel San Lorenzo DOC si trova su un'area montuosa nel sud della Campania, collocata esattamente tra i golfi di Salerno e Policastro che un ... vai alla pagina Castel San Lorenzo
cilento bianco
Cilento
Per Cilento si intende una piccola regione a caratteristica prevalentemente montuosa della Campania meridionale che una volta veniva definita parte della Lucania nonostante l'area geografica sia compr ... vai alla pagina Cilento
costa amalfi
Costa d'Amalfi
La zona vinicola della denominazione Costa d'Amalfi DOC fa riferimento chiaramente alla costa della famosa cittadina, ex repubblica marinara, Amalfi appunto, che è ritenuta, a ragione, tra le più repu ... vai alla pagina Costa d'Amalfi
vigneti
Falerno del Massico
La zona vinicola del Falerno del Massico si estende nell'area di origine vulcanica delimitata dall'antico vulcano di Roccamorfina, ormai inattivo da migliaia di anni, dopo che per circa 600 mila anni, ... vai alla pagina Falerno del Massico
Fiano di Avellino
Fiano di Avellino
La zona vinicola che include la posizione geografica della denominazione Fiano di Avellino corrisponde alla regione montuosa dell'Irpinia di cui la cittadina è appunto il capoluogo. Si tratta di una r ... vai alla pagina Fiano di Avellino
vigneti
Galluccio
La zona vinicola che include la denominazione di origine controllata Galluccio DOC è posta in provincia di Caserta, nell'area che sfrutta i terreni del vulcano oramai spento di Roccamonfina. Il vulcan ... vai alla pagina Galluccio
Guardia Sanframondi
Guardia Sanframondi o Guardiolo
Il Guardia Saframondi o Guardiolo coinvolge una zona vinicola che si trova poco distante da Benevento, in direzione nord orientale rispetto al capoluogo. Altro punto di riferimento è il Monte Taburno ... vai alla pagina Guardia Sanframondi o Guardiolo
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prosegui ... , mentre spostandosi di pochi chilometri si arriva nella zona del Fiano di Avellino, del Sant’Agata dei Goti e del Solopaca. Come si nota da questa brevissima descrizione, le specialità non mancano di certo, a testimonianza di una tradizione enologica datata e redditizia. Tuttavia, quando si parla dei vini bianchi prodotti nella zona del beneventano, è impossibile non tirare in ballo quello che è probabilmente rappresenta il vitigno e il vino più famoso della regione: il Falanghina, vino bianco caratterizzato da un colore paglierino molto intenso e da un odore fortemente strutturato. In bocca è fresco, vivace, leggermente acidulo e secco, accompagna in maniera eccezionale piatti a base di pesce e carni bianche e va servito fresco, ad una temperatura compresa tra gli otto e i dodici gradi. La legge tutela le zone di produzione del Falanghina: si va dalle pendici del Monte Sarchio al Bonea, fino al Taburno e in giù, arrivando ai Campi Flegrei. Secondo la tradizione, l’etimologia del nome è relativa a “falange”, ovvero al palo utilizzato in passato per la realizzazione delle viti. Un altro bianco illustre prodotto in provincia di Benevento è il Solopaca, un vino DOC tra i più rinomati d’Italia, più asciutto e vellutato rispetto al Falanghina, ma ugualmente contraddistinto da un colore paglierino deciso. Va consumato ad una temperatura compresa tra gli 8 e i 12 gradi ed è l’ideale per innaffiare risotti, piatti a base di frutti di mare e formaggi. Tra i vini più antichi della regione Campania, è impossibile non includere il Fiano di Avellino DOCG, la cui denominazione viene spesso accompagnata sulle etichette dal sostantivo Apianum. Come tantissimi vini del Sud Italia, anche il Fiano ha raggiunto il Belpaese grazie ai greci, che battezzarono queste uve con il nome di “Vitis Apicia”, in omaggio al fatto che esse attiravano l’attenzione di numerosi sciami d’api. Un vino dal colore giallo chiaro, ma dal profumo leggero ed ammaliante, un tempo considerato addirittura vino dolce ma oggi annoverabile tra i vini più eleganti, strutturati e secchi della nostra penisola. Viene prodotto in 26 comuni della provincia di Avellino, le cui colline vanta terreni fertili e argillosi, oltre che le condizioni climatiche ideale per la vinificazione di vitigni a bacca bianca. Dalle carni bianche ai formaggi stagionati, passando per crostacei, molluschi, risotti e primi piatti a base di pesce: sono gli abbinamenti gastronomici più consigliati.Abbandonando le temperature rigide dell’Irpinia e del Sannio, si arriva in uno dei paradisi naturali più invidiati alla regione Campania, ovvero la Costiera Amalfitana. Caratteristico per le abitazioni minute e a picco sul mare, per le scogliere e i terrazzamenti di limoni, il paesaggio della Costa d’Amalfi è anche patria di alcuni tra i rossi più buoni d’Italia. Uno di questi è proprio il Costa d’Amalfi rosso, un vino DOC giustamente tannico ma corposo e ben strutturato: all’olfatto è vinoso e alla vista presenta un colore rosso rubino molto forte. Percorrendo tutta la Costiera Amalfitana si arriva in un’altra oasi di verde e azzurro, la Penisola Sorrentina, che dà il nome ad un vino rosso DOC la cui produzione è consentita dalla legge soltanto entro i confini della provincia di Napoli. Oltre al Penisola Sorrentina rosso, le cui proprietà organolettiche sono simili a quelle del Costa d’Amalfi, in quest’area si produce anche un ottimo vino frizzante, denominato appunto Penisola Sorrentina rosso frizzante DOC: una specialità morbida, fruttata, ideale per le cene estive a base di crostacei e frutti di mare. Insomma, la Campania è un vero e proprio centro di insediamento di tradizioni vinicole: dovunque ci si trovi, vicini al mare o alla montagna, è impossibile non incrociare i propri passi con vitigni pregiati: l’Aglianico, la Falanghina, la Biancolella, la Coda di Volpe, l’Asprinio, la Forastera, e chi più ne ha più ne metta. A cavallo tra le varie zone della regione, sorgono decine e decine di cantine famose in tutta Italia: da Feudi di San Gregorio alle cantine Grotta del Sole, alle Cantine Sebastianelli, passando per Torricino, Vigna Pironti, Vignae Villae In Taurasi.