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Servire correttamente lo spumante

Il servizio dello spumante segue delle regole ben precise derivanti dal servizio dello Champagne. Da esso differisce soltanto per la mancanza d'obbligo di servire prima gli esponenti del clero piuttosto che gli altri ospiti.

di Redazione

26 maggio 2012

La storia spumante e dello champagne per comprendere il servizio

Lo spumante deriva storicamente dallo champagne, il primo spumante moderno della storia, con una sua propria tecnica di vinificazione e spumantizzazione messa a punto nell'arco di un secolo grazie ad alcune coincidenze iniziali e molti studi successivi. L'arte della vinificazione, dalla caduta dell'Impero Romano fino all'avvento del mercantilismo inglese, vero successore dell'impronta commerciale che i Romani seppero dare al loro dominio, fu a totale appannaggio del clero, detentore di un sapere che altrimenti si sarebbe perso, soprattutto nel Basso Medioevo, periodo in cui il vino perse d'importanza a favore di bene alimentari più necessari come ortaggi e grano. Questo fu infatti un periodo di scarsità monetaria, a cui conseguì necessariamente un'importanza maggiore data a quei prodotti primari dell'alimentazione autoprodotta a scapito di quelli secondari come il vino. Fu quindi decisivo il ruolo che il clero e i vari monasteri sparsi in Europa, ebbero nella produzione delle uve e del vino. Queste abbazie disponevano, per l'alimentazione primaria, di numerose tasse ed offerte da parte dei contadini, e quindi potevano dedicarsi maggiormente all'arte del vino, fino a quando, gradatamente nel corso dei secoli e definitivamente nel seicento, l'arte enologica torno agli imprenditori privati, che ne fecero di nuovo quel commercio fiorente che caratterizzava l'enologia antica.

Il ruolo fondamentale di Dom Pérignon per comprendere il servizio

Ma la spumantizzazione anche per tutto il seicento rimase una tecnica elaborata dal clero, e in particolare agli studi di Dom Pérignon, che seppe così teorizzare le pratiche artigianali dei commercianti inglesi per rendere lo scialbo vino della Champagne apprezzabile, per creare una nuova tipologia di vini: gli spumantizzati appunto, di cui lo Champagne è il capostipite. Dom Pérignon studio la tecnica di addizione degli zuccheri che gli inglesi usavano per aumentare il basso grado alcolico dei vini Champagne, regione la più vicina a Londra e quindi favorita in un periodo dove i trasporti erano pur sempre rischiosi e difficoltosi. Ne risultò quindi non solo una nuova tipologia di vino, lo spumante, che presto sarebbe stato apprezzato in tutto il mondo come il miglior vino dei nobili, ma anche una valorizzazione delle uve della regione. E proprio in onore di Dom Pérignon che nel servizio dello Champagne, in caso ci sia un esponente del clero in tavola, spetta ad esso l'onore di essere servito per primo, anche prima delle donne, secondo una gerarchia ben determinata. Si serve prima il clero, con il rispetto dei gradi gerarchici in caso vi siano presenti più di un clericale, poi le donne, in ordine di età dalla più anziana alla più giovane, e poi gli uomini, con la stessa gerarchia d'anzianità. Questo è il grande omaggio a Dom Pérignon che il mondo dello Champagne rispetta nel servizio.

Il servizio dello spumante

Il mondo dello spumante, anche se direttamente discendente dallo Champagne, non è obbligato a rispettare la gerarchia clericale nel servizio, e quindi resta suggerito, ma non obbligatorio, servire per primo un esponente del clero in tavola. Il servizio tra lo champagne e lo spumante, a parte questa differenza, è comune e segue le stesse regole. La bottiglia va tenuta con la mano destra dal fondo. La gabbietta va tolta con molta cura, tenendo ben fermo il tappo. L'apertura si esegue tenendo fermo il tappo e ruotando lentamente la bottiglia, in modo da avere maggior controllo. Una volta giunti al punto di distacco del tappo dal collo, bisogna piegare leggermente la bottiglia per far uscire lentamente il gas accumulato nel collo tra il vino e il tappo, provocando un silenzioso sibilo. Una volta aperto, avvolgere un tovagliolo intorno alla bottiglia, per evitare lo sgocciolamento della condensa o dell'acqua derivante dall'immersione nel secchiello del ghiaccio servire nell'ordine precedentemente descritto, tenendo sempre la bottiglia dal fondo e asciugando le goccioline con un tovagliolo. Riporre infine sempre nel secchiello del ghiaccio. I bicchieri vanno, se possibile, tenuti in fresco fino a pochi minuti prima del servizio, operazione però da non effettuarsi per champagne o spumanti di particolare pregio o invecchiamento. Sui bicchieri non va assolutamente posta alcuna decorazione.

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Domande frequenti

  • Qual è la regola principale che distingue il servizio dello spumante da quello dello Champagne?
    La differenza sostanziale risiede nella gerarchia di servizio. Mentre per lo Champagne esiste un obbligo tradizionale di servire per primo un eventuale esponente del clero presente a tavola – un omaggio storico a Dom Pérignon – per lo spumante tale regola è solo un suggerimento e non un obbligo. In tutti gli altri aspetti, inclusi l’ordine di servizio tra ospiti (donne anziane prima, poi giovani, poi uomini) e le tecniche operative, le due bevande seguono le medesime procedure enologiche.
  • Come si apre correttamente una bottiglia di spumante senza sprechi?
    Si tiene la bottiglia saldamente con la mano destra dal fondo. Dopo aver rimosso con cautela la gabbietta mantenendo il pollice sul tappo, si ruota lentamente la base della bottiglia mentre si fissa il tappo. Quando il sughero è quasi fuori, si inclina leggermente la bottiglia verso il basso per permettere al gas di fuoriuscire silenziosamente, evitando schizzi. Infine, si asciuga rapidamente il collo con un tovagliolo per eliminare condensa e eventuali residui di vino prima del versamento.
  • Perché nello Champagne si serve prima il clero e qual è l’ordine corretto per gli altri ospiti?
    Questa consuetudine nasce dal ruolo storico di Dom Pérignon, monaco benedettino che perfezionò la tecnica di spumantizzazione. Per onorarne la memoria, si serve prima il clero, rispettando i gradi gerarchici ecclesiastici. Successivamente, si segue l’età e il genere: prima le donne, dalla più anziana alla più giovane, e infine gli uomini, sempre in ordine decrescente di età. Questa struttura riflette il contesto sociale e religioso dell’epoca in cui la tecnica fu codificata.
  • I bicchieri per lo spumante devono essere raffreddati? Ci sono eccezioni?
    In linea generale, i bicchieri dovrebbero essere tenuti freschi fino a pochi minuti prima del servizio per garantire la giusta temperatura di beva. Tuttavia, questa pratica non è consigliata per spumanti o champagne di particolare pregio o invecchiamento. Le bollicine delicate e i profumi complessi di questi vini pregiati potrebbero soffrire eccessivamente dal freddo intenso sui vetri, offuscando la percezione aromatica. Inoltre, i bicchieri non devono mai presentare decorazioni esterne.
  • Quale è la postura corretta durante il servizio della bottiglia?
    Durante tutto il servizio, dalla rimozione della gabbietta fino al versamento nelle coppe, la bottiglia deve essere tenuta saldamente con la mano destra afferrandola dal fondo. Questa presa garantisce il massimo controllo sulla chiusura e permette di gestire con precisione la fuoriuscita del gas. Mantenere la bottiglia dal fondo evita anche il riscaldamento prematuro del liquido dovuto al contatto con la mano calda e facilita l’operazione di inclinazione necessaria per un’apertura silenziosa e sicura.

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