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Flute per champagnes secchi

Aggiornato il 25 aprile 20123 capitoli4 domande frequenti
flute

Perché la flûte

La flûte è quel classico bicchiere stretto ed alto che viene, giustamente utilizzato dal molti decenni ormai per la degustazione degli champagnes e degli spumanti, in sostituzione della vecchia coppa Asti, inizialmente utilizzata ma poi abbandonata e riservata ormai solo per gli spumantizzati dolci. La flûte è studiata appositamente per sviluppare e fare emergere gli aromi nei tempi giusti, e per far sviluppare e salire il perlage con la giusta frequenza, intensità e concentrazione. Su questi due fattori si è realizzata la flûte che infatti permette all'appassionato una degustazione nettamente più precisa e al vino spumantizzato di esprimersi al meglio, mentre la coppa Asti disperdeva entrambi in breve tempo a causa della larghezza e poca profondità del bicchiere.

La valutazione olfattiva con la flûte

Per prima cosa bisogna ricordare il bicchiere va sempre riempito per metà, in modo da lasciare il giusto spazio all'aerazione del vino e alla salita degli aromi. Dal punto di vista olfattivo infatti la flûte non disperde gli aromi ma li fa salire lentamente verso il naso grazie all'azione combinata di giusto spazio e giusta salita del perlage. Questo è dovuto alla conformazione del bicchiere, molto stretto in basso, quasi a punta, e poco più largo in alto. Il fondo a punta concentra il punto di partenza delle bollicine, in modo che queste fluiscano costantemente sia per velocità che per densità verso l'alto. Esse portano con loro anche molti degli aromi, oltre a quelli percepibili nel resto del vino, e in questo modo hanno una comunicazione con il naso più concentrata, e quindi non disperdono gli aromi, e più moderata in velocità, rispetto ad esempio alla coppa Asti. Lo spazio calcolato in modo molto preciso aiuta tutto il vino, e non solo le bollicine, ad esprimere gli aromi verso l'alto con la tempistica giusta. Lo spazio così ristretto del bicchiere dà la giusta dimensione ad un vino, quello spumantizzato, che altrimenti disperderebbe i suoi aromi molto più velocemente di un vino fermo proprio a causa della sua natura.

Quali vini per la flûte

I vini spumantizzati giusti per la flûte sono gli champagnes o spumanti giovani e leggeri, che con la flûte hanno bisogno di maggiori concentrazioni di aromi per essere percepiti e una salita meno rapida delle bollicine per non disperdere subito i profumi. Questo avviene soprattutto nei non millesimati e nei Blancs de Blanc giovani, notoriamente più delicati dei Pinot, anche se queste differenziazioni vanno definite caso per caso. Per i più opulenti invecchiati o per quei vini spumantizzati con spiccati e profondi aromi invece, è meglio usare il classico bicchiere a tulipano, in modo da non pungere il naso con profumi troppo concentrati che potrebbero falsare la degustazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la flûte e la coppa Asti nella degustazione dello champagne?
    La flûte, caratterizzata da una forma alta e stretta, è progettata per preservare il perlage e concentrare gli aromi verso il naso, garantendo una degustazione più precisa. Al contrario, la coppa Asti, essendo ampia e bassa, disperde rapidamente le bollicine e i profumi a causa della maggiore superficie di contatto con l'aria. Mentre la flûte modula la salita delle bolle e l'emissione degli odori, la coppa Asti favorisce una perdita immediata delle caratteristiche organolettiche, motivo per cui oggi è riservata principalmente agli spumanti dolci.
  • Come si deve versare lo champagne nella flûte per una corretta degustazione?
    Lo champagne va versato nella flûte fino a riempirla esattamente per metà. Questa misura non è casuale: lascia uno spazio calibrato fondamentale per permettere al vino di aerarsi correttamente e agli aromi di salire gradualmente verso il naso. Versare troppo riempie il bicchiere impedendo la raccolta dei profumi, mentre versarne troppo poco riduce la capacità del bicchiere di trattenere il perlage e di concentrare l'olfatto, compromettendo l'esperienza sensoriale complessiva.
  • Perché la struttura della flûte è ideale per gli spumanti giovani e delicati?
    Gli spumanti giovani, come i Blanc de Blancs o i non millesimati, tendono ad avere profili aromatici più fini e delicati rispetto alle versioni invecchiate. La flûte, grazie alla sua base stretta e alla forma a punta, concentra il punto di nascita delle bollicine. Questo meccanismo fa sì che le bolle salgano con una frequenza e densità controllate, trasportando gli aromi in modo costante ma non aggressivo. Tale struttura evita la dispersione rapida dei profumi, permettendo di percepire meglio le sfumature sottili tipiche di questi vini.
  • Quando è preferibile utilizzare un bicchiere a tulipano invece della flûte?
    Il bicchiere a tulipano è consigliato per gli champagne più opulenti, invecchiati o per quelli dotati di aromi profondi e intensi. L'utilizzo della flûte in questi casi potrebbe risultare controproducente, poiché la forte concentrazione degli aromi guidata dalle bollicine potrebbe 'pungere' il naso dell'assaggiatore, creando una sensazione eccessivamente intensa che rischia di falsare la percezione reale del vino. Il tulipano, avendo una bocca leggermente più ampia, permette una ventilazione migliore e una lettura più equilibrata di vini strutturati.

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