Dolcetto di Dogliani

Dogliani, patria di un dolcetto eccellente

Dolcetto, Nebbiolo d'Alba, Barbaresco, Barbera d'Alba, Grignolino e tante, tante altre specialità che fanno delle Langhe un territorio suggestivo e tutto da scoprire per chi è amante delle tradizioni enogastronomiche più antiche ed autentiche. Se Alba e le colline che la proteggono più da vicino sono la patria – oltre che del tartufo – del Dolcetto d'Alba, la parte orientale della provincia di Cuneo, costituita dai comuni di Belvedere Langhe, Rocca di Cigliè, Somana, Farigliano, Clavesana Cigliè, Dogliani, Bastia e Monchiero, sono la patria di un altro vino rosso che cattura l'attenzione generale: il Dolcetto di Dogliani, una delle specialità vinicole più rappresentative della provincia di Cuneo e, in piccola parte, anche dell'astigiano. All'esame delle caratteristiche organolettiche, questo vino si presenta di un colore rosso rubino piuttosto vivo, tendente all'assunzione di note granato con il procedere dell'invecchiamento. Vanta un profumo tipicamente vinoso, estremamente gradevole e lievemente fruttato, mentre in bocca il “Dogliani” è ricco, asciutto, armonico e lascia trasparire chiaramente note di mandorle dolci. La versione classica raggiunge una gradazione alcolica pari a 12 gradi, mentre il Dolcetto Superiore arriva a 13 e richiede una fase di invecchiamento più lunga, che può durare anche 8 anni, di certo non meno di quattordici mesi. Come tutti i grandi rossi piemontesi – e stiamo parlando di una categoria che in Italia e in Europa non teme confronti in termini di varietà e qualità – il Dolcetto di Dogliani dà il meglio di sé quando viene servito ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi, in accompagnamento ai piatti tipici della cucina piemontese. Sebbene venga considerato quasi all'unanimità un vino a tutto pasto tra i migliori d'Italia, sono mirati gli abbinamenti possibili e capaci di esaltarne le proprietà. Per esempio, un piatto che di sovente viene innaffiato con i calici di Dogliani è la carne cruda condita, specialità tipicamente piemontese, così come le grigliate di carne rossa e bianca, piuttosto che formaggi stagionati, bolliti misti, piuttosto che primi piatti a base di funghi e tartufi.
dogliani

CHIONETTI DOLCETTO DI DOGLIANI SAN LUIGI 2014

Prezzo: in offerta su Amazon a: 10,5€


Focus sul Dolcetto di Dogliani DOC

dolcetto di dogliani Quando si parla di Dolcetto di Dogliani DOC si fa invece riferimento ad un vino rosso prodotto in una fascia di terra molto più ridotta rispetto a quella sopra descritta, comprendente soltanto dieci comuni del cuneese, tra cui Clavesana, Farigliano e Dogliani, appunto. Rispetto al Dolcetto di Dogliani Classico, il Doc è più strutturato, sia dal punto di vista olfattivo che gustativo, viene realizzato utilizzando solo ed esclusivamente uve Dolcetto, raggiunge una gradazione alcolica massima di 11,5 gradi e, al pari dell'altro, si presta agli abbinamenti più vari. Questo vino è perfetto per innaffiare primi piatti a base di pasta ripiena o condita al ragù, ma anche antipasti fondati sui salumi tipici, sui carpacci, piuttosto che bolliti misti e formaggi locali a pasta molle e dura.

  • bottiglia Abboccati, amabili, fermi o frizzanti; rossi, bianchi, rosati; da aperitivo o a tutto pasto. Il Piemonte una vera e propria terra promessa per gli amanti del vino: entro i confini regionali vedono la ...
  • tavola Ci sono zone, in Italia e in Piemonte nella fattispecie, dove pare che il tempo si sia fermato. I riti, le tradizioni, la cultura, il modo di stare insieme, e soprattutto di mangiare, sembrano andare ...

DOLCETTO DOGLIANI Docg 2015 Patrizi

Prezzo: in offerta su Amazon a: 5€


Il meglio del Piemonte "rosso": l'azienda Marc De Grazia

Chi adora l'enologia piemontese ed è deciso ad acquistare soltanto il meglio di quanto offre questo settore, può raggiungere senza dubbio l'Azienda Vinicola Marc De Grazia, situata proprio a Dogliani, in frazione San Martino Pianezzo, e rintracciabile al numero 0173 70574. Qui è possibile acquistare tutti i più grandi vini piemontesi, a partire dai Dolcetti di Alba, Dogliani e Ovada, passando per la Barbera d'Alba, del Monferrato, d'Asti, ma anche per il Nebbiolo, il Barolo, il Barbaresco, la Vespolina, il Grignolino. Insomma, ce n'è per tutti i gusti...


Le Cantine Del Tufo a Dogliani

Sempre a Dogliani, in una cornice paesaggistica mozzafiato, si estendono le proprietà dell'Azienda Vinicola Del Tufo Antonio, situata al numero 33 di Via Madonna delle Grazie. Gestita a conduzione familiare e sviluppata su una superficie viticola di 13 ettari, la Del Tufo si impegna dal 1985 ad offrire il meglio di ciò che la generosa natura langarola mette a disposizione di chi vuole produrre del buon vino. Unito alla cantina, c'è anche un agriturismo, frequentato ed apprezzato perché fondato sulla squisitezza dell'enogastronomia locale. Tra i tanti vini prodotti dall'azienda – bianchi, rossi e rosati – il Dolcetto di Dogliani DOC la fa assolutamente da padrone.


Eleganza e qualità: i "Poderi Luigi Einaudi"

Uno dei più antichi punti di riferimenti per la produzione vinicola nelle Langhe è senza ombra di dubbio rappresentato dai “Poderi Luigi Einaudi”, la cui storia ebbe inizio addirittura nel 1897 e da allora non ha mai smesso di puntellarsi di episodi, vicende e risultati straordinari. Situata a Dogliani, in Borgata Gombe, la Luigi Einaudi vanta in realtà ben 11 poderi dislocati su tutta la provincia di Cuneo: da Dogliani a Barolo, passando per Treiso. Sono tantissime e tutte da scoprire le specialità prodotte dall'azienda: oltre ai Dolcetti d'Alba e di Dogliani, qui vengono prodotti e venduti il Barolo, il Barberesco, la Barbera, il Langhe Rosso e Chardonnay, il Moscato d'Asti, e tanti altri ancora...


Vini Pecchenino a Dogliani

La rassegna delle migliori aziende cantine della zona di Dogliani si può chiudere con l'Azienda Agricola Fratelli Pecchenino, nata alla fine del 1700 e da sempre gestita a conduzione familiare. Oggi occupa una superficie di 25 ettari vitata per il 70% a Dolcetto e per la restante parte a Nebbiolo, Barbera, Chardonnay e Sauvignon Blanc.




COMMENTI SULL' ARTICOLO