L’Uva Ursina, arbusto nordamericano ricco di arbutina, è impiegata in fitoterapia per le vie urinarie. Il dosamento richiede cautela medica per ...
L'uva bianca apporta circa 60 kcal per etto, risultando ideale per le diete ipocaloriche grazie al basso contenuto proteico. Rispetto all'uva rossa, ...
L'Italia è leader europeo nelle esportazioni di uva da tavola, con oltre 450mila tonnellate all'anno. La Puglia domina la produzione nazionale, ...
Ottenuto dalla spremitura meccanica dei vinaccioli, l'olio di uva conserva intatti polifenoli e acido linoleico. Utilizzato in cosmesi e ...
Il grappolo d'uva, struttura portante della Vitis vinifera, racchiude acini formati da buccia, polpa e semi. Questa composizione determina qualità ...
L'uva fragola, di origine americana, richiede potature massicce ed estive per gestire la sua elevata vigoria. Interventi come spollonatura, cimatura ...
Il prezzo delle uve da vino varia in base alla qualità e all’origine, influenzando il costo finale del prodotto. Le Camere di Commercio definiscono ...
L'uva ursina, arbusto delle Ericacee, è impiegata in fitoterapia per le sue proprietà antisettiche e curative delle vie urinarie grazie all’arbutina.
Uva fragola proprietà: questa varietà di uva, come le altre, è ricca di sostanze nutritive che permettono di aumentare le difese immunitarie.
Vitigno piemontese storicamente confuso con la Bonarda, oggi riconosciuto come varietà autonoma. Coltivato a Novara, Vercelli e Pavia, produce vini ...
La compravendita di uva da vino segue normative specifiche su contratti, pesatura e documenti. Le regole distinguono piccoli acquisti da vendite ...
La vendemmia è un lavoro stagionale autunnale che richiede iscrizione alle liste per l’impiego agricolo. Le mansioni includono la raccolta manuale o ...
Scopri tutto sull'uva senza semi, come si forma e quali sono le sue principali caratteristiche
La pressatura uva è il processo per estrarre il mosto necessario alla fermentazione. Comprende pigiatura delicata, sgrondamento e torchiatura per ...
La potatura dell'uva da tavola mira ad aumentare le dimensioni degli acini mediante interventi manuali come la scacchiatura e il diradamento. Questo ...
Ricco di acido linoleico e polifenoli, l’olio di semi d’uva nutre e ripara pelle e cellule. Utilizzabile in cucina e cosmesi, va impiegato con ...
Il consumo di uva in gravidanza è sicuro e benefico grazie ai suoi nutrienti. Un eccesso può causare iperattività fetale o acidità materna.
L'uva aromatica fornisce al vino profili olfattivi distinti grazie all'alta concentrazione di terpeni nelle bucce. Queste biomolecole derivano ...
Le cassette per uva sono essenziali per l’appassimento fuori campo, garantendo la gradualità termica necessaria ai processi biochimici di ...
La vite americana Vitis labrusca fu importata per resistere alla fillossera, ma produce vini scadenti. Il suo uso è limitato a bevande alcoliche ...
La coltivazione dell'uva da tavola richiede terreni ricchi di sostanza organica e potature mirate alla maturazione dei grappoli. L’irrigazione deve ...
La tintura madre di uva ursina, ricca di arbutina e tannini, è impiegata per infezioni urinarie, prostatite e gotta. Favorisce la diuresi e contrasta ...
E’ uno dei frutti più succulenti e suggestivi in assoluto, per la forma e per le proprietà naturali che lo caratterizzano, ma soprattutto perché dalla sua spremitura si ottiene una bevanda inebriante: il vino. L’uva è un frutto antichissimo, il cui consumo viene raccontato fin dai tempi dei greci e dei romani, e intorno al quale sorgono numerosi miti, leggende e curiosità. Uno degli eventi che in epoca antica venivano collegati maggiormente alla bontà e al potere conciliante del vino era il simposium: a presiederlo c’era un simposiarca, che si preoccupava che all’interno del primo bicchiere dei presenti ci fosse solo ed esclusivamente vino puro, mentre quelli successivi contenevano acqua, perché di lì a poco sarebbero stati annientati dalla forza del nettare. Il vino era dunque il re della serata, trascorsa conversando di filosofia, cultura, arte e politica.
Nell’antica Grecia e durante il periodo romano, il legame tra il vino e l’acqua era molto forte: tutti i vini venivano annacquati con l’acqua di mare, per ragioni ancora oggi ignote, anche se alcuni ipotizzano si trattasse di un provvedimento volto a conservarlo più a lungo. Altrettanto forte è la sete di conoscenza intorno a questo prodotto, risalente alla notte dei tempi. Basti pensare che già nel I secolo d.C, Plinio classificò ben 195 vini diversi, descrivendone le caratteristiche nel dettaglio. Con il tempo, oltre ai miti si sono moltiplicate le scoperte relative a questo frutto: ci si è resi conto, per esempio, che il succo d’uva ha una composizione molto simile a quella del latte materno: in ogni litro, il primo contiene 80 mg d’acqua, solo 7 meno del secondo; quasi identico è anche l’ammontare delle proteine, che sono 1,7 mg nel succo d’uva e 1,5 nel latte materno.
Lo sapevate, infine, che per i madrileni l’uva ricopre lo stesso valore delle nostre lenticchie. Noi le mangiamo a Capodanno per augurarci buona fortuna, mentre i capitolini consumano 12 chicchi d’uva per ciascuno degli ultimi 12 secondi dell’anno. Si tratta di un’usanza che con il passare del tempo è stata abbracciata anche dai turisti che trascorrono gli ultimi giorni dell’anno in Spagna, e da un po’ di tempo non mancano neppure gli italiani che ingurgitano acini per salutare l’anno nuovo. Da mangiare rigorosamente con i semini, per rispettare in pieno la tradizione, ma soprattutto perché la parte lignea del chicco ha ottimi effetti sul nostro organismo.