La Vernaccia di Oristano nasce da terreni vulcanici ricchi di minerali che donano aromi essenziali all’uva. Coltivata fin dai Fenici, oggi coesiste ...
La denominazione Sardegna Semidano copre quattro province sarde, offrendo vini influenzati dal micro-terroir. Il vitigno principale, antico e di ...
Il Vermentino di Sardegna DOC copre l’intera isola, con produzioni principali in Gallura, Alghero e sud. La varietà, coltivata su terreni eterogenei, ...
Il Nuragus di Cagliari interessa un’ampia area della Sardegna, dove il vitigno autoctono cresce su terreni variegati. La viticoltura locale vanta ...
Il Moscato di Sorso-Sennori nasce nelle fertili zone costiere di Sassari, dove il Moscato Bianco, vitigno dalle antiche origini, produce vini ...
La denominazione Moscato di Sardegna include tutti i vigneti dell’isola, con risultati variabili grazie al clima caldo e ai suoli diversificati, ...
Il Moscato di Cagliari nasce in un’area vasta tra Cagliari e Oristano, caratterizzata da terreni calcarei e marnosi. La viticoltura locale affonda le ...
Il Malvasia di Cagliari DOC copre province di Cagliari e Oristano, con suoli eterogenei. Coltivato fin dai Fenici, usa solo Malvasia di Sardegna.
Il Nasco di Cagliari DOC nasce nelle province di Cagliari e Oristano, dove la viticoltura affonda radici fenicie e puniche. Il vitigno autoctono, ...
Il Malvasia di Bosa nasce da circa 50 ettari coltivati in Planargia, tra 30 e 300 metri di quota. Terreni calcarei e clima mite definiscono questo ...
La zona della denominazione Arborea DOC, situata in provincia di Oristano, nasce dalle bonifiche fasciste che trasformarono antiche paludi in terreni ...
La Sardegna è uno dei paesi che possiede colture vinicole tra le più antiche in Italia, ma è anche la più vasta e la più ricca per la varietà dei vitigni e per la diversità degli stili del vino. Ogni anno vengono prodotti circa 800mila ettolitri di vino su una superficie vitata di 40 mila ettari. Ciononostante, solo alcune zone di denominazione controllata, meglio conosciute con l’acronimo DOC, come Alghero o Vermentino di Gallura, riescono a raggiungere volumi di produzione davvero significativi. La Sardegna deve la sua ricchezza vinicola a numerose invasioni a cui è stata soggetta nel trascorrere degli anni. Il primo popolo che si insediò nell’isola furono i Fenici. A questi seguirono i romani che rimasero qui per oltre mezzo millennio diffondendo le loro tecniche vinicole. Grazie al popolo romano la Sardegna conobbe oltre 5 secoli di intensa fioritura nel campo enologico. In seguito arrivarono gli spagnoli che apportarono grossi cambiamenti sia nell’ambito vinicolo, sia nell’ambito viticolo, diffondendo nuove tecniche. Per quanto riguarda il giorno d’oggi, il vino in Sardegna va considerato su piccola scala: meglio puntare sulla qualità che sulla quantità. Ogni terreno sardo è buono per la coltivazione di viti, Ma il migliore è quello sabbioso e calcareo.
Tra i vini bianchi sardi più pregiati e conosciuti abbiamo: • Vermentino di Gallura • Semidano • Nuragus Il Vermentino di Gallura è un vino DOCG prodotto in Gallura, da cui prende il nome, situata tra le province di Sassari e Nuoro. Questo vino ha origini spagnole, infatti è giunto nell’isola solo nel XIX secolo, attraversando Corsica e Liguria. Il Vermentino è prodotto con un’uva dolce che si presenta con un fusto grosso e robusto e con rami tendenti al rosso e foglie grandi. I grappoli sono grossi con buccia sottile, con diverse tonalità di colore tendente al giallo paglierino con riflessi verdognoli, a seconda del livello di maturazione. Caratteristiche di questa bevanda sono la sua corposità, la fragranza e la gradazione alcoolica. Ha un sapore delicato con un retrogusto amarognolo. La sua gradazione va dai 12 ai 14 gradi e va servito freddo. Esiste anche il Vermentino di Gallura superiore che differisce nella gradazione alcoolica, infatti quest’ultimo è lievemente superiore. Questa bevanda va servita fresca ed è così che appare al primo sorso, fin quando non si inizia ad avvertire il calore dell’alcool. Il Vermentino si sposa bene con la cucina del posto, ma predilige formaggi, tra cui soprattutto il pecorino sardo. Spesso è usato per l’aperitivo, per accompagnare pesce, arrosto, frutti di mare, crostacei e molluschi e primi piatti a base di mare.
Il Semidano, altro vino bianco tipico sardo, ha una gradazione alcoolica pari a 11,5-12% vol. Questa bevanda va servita a 8-10° C. Ha un colore giallo paglierino, limpido e chiaro con riflessi dorati. Ha un profumo intenso, leggermente fruttato con un sapore secco e morbido e fine. Il Semidano si sposa bene con antipasti magri, zuppe di conchigliacei, pesce e carne magri, ma anche con primi piatti decisamente sostanziosi e conditi. Un tempo veniva usato come vino da dessert con una gradazione pari a 13°. Adesso, invece, è preferito come bevanda che svolge perfettamente il ruolo di accessorio ai primi pasti. Tra le tipologie di Semidano abbiamo: • Superiore; • Spumante; • Passito. Il Nuragus ha un colore giallo paglierino, con riflessi che vanno nel verde. Ha una gradazione alcoolica pari a 10-11% vol e va servito ad una temperatura molto bassa che va dai 6 agli 8° C. Ha un sapore abbastanza acido, che si sente sempre più forte man mano che la gradazione alcoolica aumenta. Ha un profumo fine tendente al fruttato. Può essere bevuto già dopo 5-6 medi di conservazione, ad un anno è al pieno della maturazione. I cibi con cui meglio si sposa sono le pietanze di mare, tra cui: crostacei, molluschi crudi e cotti, pesci bolliti,fritti e arrosto. Oltre al pesce, essendo un buon vino di grande qualità, ha quelle caratteristiche che gli consentono di accompagnare anche gli antipasti di terra e i primi piatti non particolarmente conditi. Il Nuragus va servito freddissimo, a tal punto che talvolta può essere usato anche come aperitivo. I vini Nuragus più buoni e richiesti sono quelli ottenuti con l’uva prodotta su superficie calcarea e marnosa. È considerato un vino così pregiato qualitativamente che può posizionarsi al secondo posto in una classifica di vini a livello quantitativo che come fatturato. Tra le varie tipologie del vino Nuragus, prodotto maggiormente nelle province di Cagliari e Oristano, abbiamo: • Frizzante • Amabile
Visto che siamo in tema di vini pregiati, direi che è il caso di nominare anche il Cannonau, di colore rosso, tendente al rubino dai riflessi granata, che emana profumi intensi di frutti di bosco e di spezie ed ha un gusto secco e sapido. La sua coltivazione è diffusa in tutta l'isola. Dall'uva cannonau si produce prevalentemente vino DOC, L'invecchiamento obbligatorio minimo di questo vino è di un anno in botti di rovere o castagno.Con un invecchiamento di due anni (di cui almeno 6 mesi in botti di castagno o rovere) e una gradazione minima del 13% può portare la qualifica riserva