Dogliani

Il Dogliani e le sue Zone di Produzione

La zona di produzione del Dolcetto di Dogliani è rappresentata dai comuni di Bastia, Belvedere Langhe, Clavesana, Ciglié, Dogliani, Farigliano, Monchiero, Rocca di Ciglié ed in parte dal territorio dei comuni di Roddino e Somano, in provincia di Cuneo.

Il Docetto di Dogliani fu il vino del Presidente Einaudi, nativo di queste terre, che da convinto estimatore nonché produttore lui stesso, fu tra i primi a gettare le premesse per una concreta valorizzazione e affermazione di questo vino. La coltivazione di questo vitigno in zona risale al lontano 1500, come si evince da citazioni negli ordinati comunali.E' senza dubbio il dolcetto che più si avvicina alla perfezione ideale del carattere di vinosità, giovane e gioviale, fresco e fragrante, di moderata acidità, sincero e immediato, che rivela la sua nascita su i versanti forse più alti delle terre di Langa, dove trova condizioni di grande favore.

dogliano

Elementi di diritto costituzionale

Prezzo: in offerta su Amazon a: 37,4€
(Risparmi 6,6€)


Il Dogliani e le sue Caratteristiche Organolettiche

dogliano Il vino piemontese Dolcetto di viene prodotto anche nella tipologia Superiore, che prevede un titolo alcoolometrico minimo di 12,5 % vol. e un periodo minimo di affinamento pari a 14 mesi.

Il Dolcetto di Dogliani d’Alba ha una struttura meno ricca rispetto al Dolcetto d’Alba e di Diano d’Alba, con un carattere più giovane e semplice.

Il Dolcetto di Diano d’Alba annovera tra le sue caratteristiche organolettiche le seguenti peculiarità: un colore rosso rubino vivace con un profumo vinoso e fruttato. Il sapore del Dolcetto Dogliani è secco e fresco, più morbido di quello del Dolcetto di Alba e di Diano d’Alba. Il Dolcetto Dogliani Superiore necessita di un invecchiamento pari ad almeno di un anno, mentre la tipologia normale di questo vino necessita di un invecchiamenti che va da uno a tre anni

La sua temperatura alcoolica è pari a 11,5 % vol. e va servito ad una tempratura ambiente pari a 16-18°C.

Il Dolcetto Dogliani va accompagnato da pietanze quali salumi, primi piatti con sughi di carne, carpacci, paste ripiene o al ragù, zuppe di legumi, bolliti misti e formaggi stagionati.


  • http://www.vinook.it/vitigni-rossi_N1.jpg I vini rossi superiori, con un appropriato invecchiamento aumentano la qualità del loro sapore. Questi sono vini molto corposi la cui gradazione alcoolica è pari ai 12% vol e li si ottengono da viti...
  • http://coccaglioolioepeperoncino.files.wordpress.com/2010/09/franciacorta_festival.jpg La franciacorta è l’unica zona vitivinicola italiana che produce uno spumante D.O.C. . E’ una regione che si trova in provincia di Brescia, circondata dalle sponde del lago d’Iseo, e dai fiumi Oglio e...
  • vino rosso Il vino rosso è un ingrediente molto usato in cucina. Le ricette che lo vedono protagonista sono spesso a base di carne come il brasato, spezzatini e non solo. Esistono, però, anche dei primi e dei do...
  • come versare il vino Servire il vino è qualcosa di molto speciale che non può essere sottovalutato, possiede delle regole da rispettare sia per quanto attiene il galateo sia per quanto riguarda le diverse caratteristiche ...

La contabilità del diavolo

Prezzo: in offerta su Amazon a: 16,15€
(Risparmi 2,85€)


Marenco Aldo e la produzione del Dogliani

L’azienda vitivinicola è gestita dalla famiglia Marenco, radicata saldamente a Dogliani, paese delle Langhe legato alla viticoltura da secoli.

Da generazione e generazioni si sono occupati della viticoltura puntanto al miglioramento delle tecniche di produzione, senza mai abbandonare minimamente lo spirito contadino, né il rispetto per la natura: l’intera famiglia ha sempre cercato di portare avanti la loro passione per la coltura senza forzature e ricercando la miglior esposizione alla luce per i propri vitigni. Tra i loro prodotti possiamo annoverare la creazione di vini quali: Langhe Arneis, Langhe Nebbiolo, Barolo, Barbaresco, Suri, Pirun, Bric, Pirona, Balin, Sole Luna, Parlapà, Chichet, Dulcis in Fundo, La Cugnà d’ra Nona.


Marc de Grazia: valorizzazione dei vini prodotti

Dal 1980 la Marc de Grazia Selections, promuove e valorizza i vini italiani in tutto il mondo. Al giorno di oggi la sua azeinda finge da rappresentante per circa ottanta aziende che sono ubicate in quattordici regioni della penisola italiana, privilegiando quelle che si occupano dei vitigni autoctoni: Sangiovese, Nebbiolo, Aglianico, Verdicchio, Montepulciano, Fiano, Greco, Nero d'Avola e molti altri.

La cura e la passione con le quali i produttori seguono i lavori in vigna ed in cantina, hanno portato nel corso degli anni ad un miglioramento costante della qualità, come testimoniano i numerosi riconoscimenti e le ottime recensioni sulla stampa specializzata.


L’Azienda vitivinicola Del Tufo

Nel territorio di Dogliani si trova l’azienda vinicola Del Tufo , la quale è circondata dai propri vigneti, coltivati con passione e ben soleggiati. L’azienda è a conduzione familiare e si estende su una superficie di 13 Ha. coltivati biologicamente, avvalendosi di competenze acquisite che tuttora utilizza perfezionandole sempre più al fine di migliorare qualitativamente i propri prodotti.

L’azienda del Tufo si occupa, dunque, della produzione di vini rispettando più che può la natura circostante. Tutto ciò non ha impedito di un’eccelsa qualità dei loro prodotti, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Le verifiche periodiche della maturazione dell’uva attraverso controlli analitici, portano ad individuare l’esatto periodo della vendemmia. In quest’occasione si effettua l’ultima accurata selezione dei grappoli e degli acini migliori che deciderà il livello qualitativo dei futuri vini ai quali il consumatore si potrà accostare in funzione delle proprie esigenze. I grappoli, raccolti da mani esperte, vengono posti in piccole ceste e trasportati con ogni attenzione sino alla cantina dove verranno pigia-diraspati poche ore dopo. La vinificazione viene effettuata con lo scopo di realizzare dei vini caratterizzati dalla finezza, complessità ed equilibrio, con uno spiccato carattere legato al territorio ed una buona attitudine a maturare nel tempo conservando nelle sfumature e nei caratteri dell'alternanza delle varie annate tutte le caratteristiche di genuinità ed ineguagliabile pregio


La Cantina di Einaudi

La cantina, che già nei primi anni Venti imbottigliava e distribuiva il Dolcetto, è stata rinnovata nel 1993 e completata nel 2001.

Il corpo principale della cantina è quasi completamente interrato per ridurre l'impatto ambientale e un impianto di termocondizionamento assicura nell'ambiente temperatura e umidità costanti.

La vinificazione avviene in fermentatori d'acciaio con controllo computerizzato dei rimontaggi e della temperatura di fermentazione. Il vino matura in botti di rovere francese di medio e piccolo volume e conclude l'affinamento in vetro.

La produzione annuale è compresa tra le 240 e le 270 mila bottiglie.




COMMENTI SULL' ARTICOLO