Vino d'autore sulle sponde di uno splendido lago
Oltre a rappresentare uno dei bacini d’acqua più famosi e spettacolari del Trentino Alto Adige, il Lago di Caldaro è un’attrazione turistica affascinante, e la zona che lo circonda è la culla di alcune tra le produzioni vinicole migliori di tutta la regione. Nei comuni situati lungo le sponde del lago, infatti, vengono prodotti due vini rossi eccezionali: il Casteller e il Lago di Caldaro (noto anche come Keltersee). In questa sede ci soffermiamo sulla seconda varietà, quella che senza dubbio rappresenta meglio le caratteristiche dell’area, e trova diffusione maggiore anche presso le cantine e le aziende vinicole locali. A onor del vero, va sottolineato che questo vino è rintracciabile sugli scaffali delle cantine e delle aziende vinicole del Trentino, ma anche in Austria, Germania e Slovenia. Più che il vino rosso di una singola regione è, in altre parole, quello di una grande area geografica. Il vino rosso Lago di Caldaro vede la luce in una zona di produzione che comprende 20 comuni, di cui 12 inclusi entro i confini della provincia di Bolzano, e i restanti 8 nel trentino. Volendo citarne alcuni, possiamo fare i nomi di Caldaro, Appiano, Ora, ma anche di Faedo e Lavis. Un esperto di enologia riconoscerà in alcuni di questi nomi quelli che ospitano vigne da cui nascono le bottiglie di Casteller. Lago di Caldaro e Casteller sono in effetti due vini molto simili, sia per quanto riguarda la zona di produzione che le caratteristiche organolettiche.
Il vino rosso Lago di Caldaro
Passiamo in rassegna, dunque, le proprietà del nostro prodotto. Il Lago di Caldaro si presenta alla vista di un colore rosso rubino intenso, che rimane pressoché immutato con il procedere dell’invecchiamento. Al naso vanta un profumo armonico e gradevole, mentre in bocca è asciutto, sapido e arricchito da un lieve retrogusto di mandorla. E’ caratterizzato da una gradazione alcolica minima di 10,5 gradi, e distinto dal Casteller soprattutto grazie all’uvaggio. Per ottenere delle ottime bottiglie di Lago di Caldaro, ci si serve infatti per la grande maggioranza di uve Schiava Grossa e Schiava Gentile, mentre in piccola quantità si utilizzano uve Pinot Nero e Lagrein. Interessante è notare anche la ricchezza del novero delle qualifiche che si possono ottenere con questa etichetta. La più diffusa è, naturalmente, la versione Classica, ottenuta in un’area ristretta comprendente soltanto i comuni più autentici della zona. E’ il caso di Caldaro, Appiano e Ora. Un’altra versione molto ricorrente è la Classica Superiore, che si ottiene sottoponendo il prodotto ad un ulteriore periodo di affinamento, valevole ad assumere la denominazione aggiuntiva di Alto Adige. In quest’ultimo caso, la gradazione alcolica minima sale da 10,5 a 11,5 gradi. Se vi state chiedendo quando potrete bere questo vino considerandolo pienamente maturo, state pure tranquilli perché la vostra attesa non durerà tanto: basta un anno oppure due, e godrete delle proprietà di uno dei più grandi rossi del Trentino Alto Adige. Andiamo in tavola: il Lago di Caldaro va servito preferibilmente ad una temperatura compresa tra i 16 e i 17 gradi, in accompagnamento a piatti di carne bianca, come pollame alla griglia, oppure scaloppine di vitello. Non disdegna l’abbinamento con antipasti a base di salumi tradizionali quali salame e speck.
I vini della Kellerei Kaltern
Legare l’area geografica che circonda il Lago di Caldaro con l’enologia trentina vuol dire, giocoforza, ritrovarsi a parlare dell’Azienda Vinicola Kellerei Kaltern, il vero e proprio fiore all’occhiello della produzione vinicola locale. Stiamo parlando di una cantina fondata nel 1906 grazie ad un accordo tra 450 contadini, che decisero di coltivare insieme qualcosa come 300 ettari di terreno, per produrre vini d’autore. Dopo 105 anni possiamo affermare senza tema di essere smentiti che il risultato è stato raggiunto appieno, dal momento che il Lago di Caldaro prodotto dalla Kellerei Kaltern è molto più che un semplice vino: piuttosto è un modo di vivere e di concepire l’enologia. Da sempre, chi coltiva queste uve lo fa con entusiasmo e sostenuto da una impeccabile vocazione alla qualità.
Alla "Ritterhof" la qualità vince sempre
Un altro nome impossibile da sottovalutare quando si parla dei vini prodotti nella zona di Caldaro, Appiano e Ora, è quello dell’Azienda Vinicola Ritterhof, la numero 1 della splendida Strada del Vino che arricchisce la cornice del Lago. Di generazione in generazione, la famiglia Ritterhof è riuscita a tramandare l’amore per il vino, ma anche la necessità di ottenere sempre il massimo e lavorare tenendo al centro dei propri desideri, la spinta all’ottenimento di un prodotto di qualità. Chi varca la soglia di questo luogo può scegliere tra una grande varietà di vini bianchi e rossi, tra cui spiccano, ovviamente, le varianti di Casteller e Lago di Caldaro.
L'azienda vinicola Baron di Pauli
Questi due vini rappresentano il vanto della produzione vinicola anche di un’altra azienda, non meno famosa e non meno consigliabile per chi si trova nella zona: la Baron di Pauli, specializzata nella produzione di ottime bottiglie di vini bianchi, rossi e spumanti, e situata proprio a Caldaro.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra il Lago di Caldaro e il Casteller?Sebbene entrambi siano vini rossi prodotti nelle stesse zone del Trentino-Alto Adige e presentino profili sensoriali simili, la distinzione fondamentale risiede nell'uvaggio. Il Lago di Caldaro è ottenuto prevalentemente dalle uve Schiava Grossa e Schiava Gentile, con piccole percentuali di Pinot Nero e Lagrein. Il Casteller, invece, utilizza un blend diverso, spesso includendo una quota maggiore di uve a bacca nera più strutturata. Questa differenza nelle varietà utilizzate conferisce al Lago di Caldaro un carattere più leggero, fresco e immediato, ideale per un consumo giovanile, mantenendo comunque eleganza e sapidità.
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Come si distingue la versione Classica Superiore dal Lago di Caldaro normale?La versione Classica Superiore si differenzia principalmente per i requisiti di invecchiamento e la gradazione alcolica. Mentre il Lago di Caldaro Classica standard richiede solo pochi mesi di maturazione per essere bevuto giovane, la versione Superiore deve subire un affinamento più prolungato. Questo processo permette al vino di sviluppare complessità aromatica maggiore e alza la gradazione alcolica minima da 10,5° a 11,5°. Inoltre, la denominazione 'Superiore' implica che il vino proviene esclusivamente dai comuni storici della zona (come Caldaro, Appiano e Ora), garantendo una qualità intrinseca superiore e una struttura più rilevante rispetto alla versione base.
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A quale temperatura va servito il Lago di Caldaro per esaltarne le caratteristiche?Per apprezzare appieno il profilo aromatico e la freschezza di questo vino rosso, è fondamentale servirlo alla temperatura corretta, compresa tra i 16 e i 17 gradi Celsius. Servirlo troppo freddo maschererebbe i delicati profumi di frutta rossa e il lieve retrogusto di mandorla, mentre una temperatura eccessivamente alta accentuerebbe l'alcol, disturbando l'equilibrio sapido. Questa temperatura leggermente fresca rispetto ai rossi strutturati permette di evidenziare la sua natura leggera, vivace e perfetta per accompagnare carni bianche e salumi tipici della regione.
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Con quali piatti si abbina meglio il Lago di Caldaro?Grazie alla sua struttura leggera, acidità vivace e note di mandorla, il Lago di Caldaro è estremamente versatile in tavola. Si abbina eccellentemente a piatti di carne bianca, come pollame alla griglia, piccioni o scaloppine di vitello, dove non copre i sapori delicati della carne. È inoltre un compagno ideale per gli antipasti tipici altoatesani, in particolare salumi stagionati come lo speck, il salame e formaggi erborinati o semi-stagionati. La sua sapidità pulisce il palato, rendendolo perfetto per un aperitivo o per un pranzo informale con specialità locali.
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In quali paesi oltre all'Italia si trova il Lago di Caldaro?Il Lago di Caldaro non è limitato ai confini italiani, ma gode di una notevole diffusione internazionale grazie alla sua reputazione di vino accessibile ed elegante. Oltre ad essere ampiamente disponibile nelle cantine e ristoranti del Trentino-Alto Adige, si trova comunemente sui mercati di Austria, Germania e Slovenia. Questa presenza transfrontaliera riflette la posizione geografica della zona di produzione, che include comuni di entrambe le province autonome, creando un'identità vinicola condivisa che supera i confini politici e raggiunge consumatori nordici affezionati allo stile dei vini rossi leggeri d'alta quota.



