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Vino Rosso · Vino rosso trentino-alto-adige

Casteller

Aggiornato il 07 ottobre 20115 capitoli5 domande frequenti
paesaggio

Tra montagne e vigneti eccellenti, nasce il Casteller

Paesaggi montani annoverabili tra i più belli e frequentati d’Europa, durante i mesi freddi come durante l’estate, ma anche tradizioni enogastronomiche influenzate dal contatto con vari popoli del Vecchio continente e, naturalmente, vini d’autore. Quando si parla del Trentino Alto Adige, si fa riferimento ad una delle regioni italiane più complesse e variegate in assoluto, terra di grandi rossi, ma anche di vini bianchi apprezzati a livello internazionale. Nella prima categoria, un posto di tutto rispetto merita sicuramente il Casteller, che insieme al vino omonimo rappresenta l’orgoglio della Val d’Adige. Questo vino viene prodotto in una zona collinare e pedemontana comprendente qualcosa come 48 comuni, tutti situati al di sotto dei 600 metri sul livello del mare, e tutti contraddistinti da una spiccata vocazione contadina e viti-vinicola. Ci troviamo nel cuore della provincia di Trento, tra la Val d’Adige, la Val Lagarina il Basso Sarca: per citare i comuni più famosi che ospitano produzioni di Casteller, possiamo fare i nomi di Caldaro, Aldeno, Cembro, Lavis e Mezzocorona.

Un vino antico e tradizionale

A questo punto possiamo soffermarci sugli aspetti maggiormente interessanti in questa sede, ovvero: che tipo di vino è il Casteller? Come lo abbiniamo? Come lo serviamo? Ebbene, prima di tutto è opportuno evidenziare che ci troviamo di fronte ad un grande vin rosso, ad un prodotto illustre dell’enologia nordorientale. Passando all’analisi delle caratteristiche organolettiche, scopriamo che il Casteller è contraddistinto da un colore rosso rubino mediamente inteno, ma anche da un profumo gradevole e tipicamente vinoso, mentre in bocca è asciutto, ma sapido e armonico, e raggiunge una gradazione alcolica minima di 11 gradi. Se vi state chiedendo quanto tempo è necessario farlo invecchiare prima di vederlo maturo, la risposta è molto semplice: questo vino matura in poco più di un anno e non ha le proprietà di un prodotto molto longevo, in quanto è consigliabile conservarlo al massimo per tre anni, prima di avere un vino dalle caratteristiche Riserva. E’ disponibile anche in tipologia Amabile, ma senza dubbio la versione che va per la maggiore è quella Classica. Un altro aspetto interessante relativo a questo vino, è l’uvaggio. Per ottenere delle ottime bottiglie di Casteller, infatti ci si serve per il 50% di uve Merlot, mentre la restante parte viene colmata con quantità variabili di uve Lambrusco, oppure Teroldego, Schiava Grossa e Schiava Gentile. Abbiamo di fronte un vino che in tavola non può che donarci soddisfazioni, ferma restando una temperatura di servizio che è quella dei grandi vini rossi, ovvero compresa tra i 16 e i 17 gradi. Il Casteller è uno dei prodotti trentini più tipici, pertanto utilizziamolo senza problemi per abbinarlo ad ottimi antipasti di salame, speck e formaggi tipici, ma anche a secondi a base di carne bianca e pollame alla griglia. Da provare, infine, in accompagnamento alla salsiccia e crauti.

I vini della Baron di Pauli

Se vi trovate in Trentino per godere dello spettacolo offerto dalla montagna e dai corsi d’acqua ed avete intenzione di toccare con mano il meglio dell’enologia locale, oppure se avete raggiunto la provincia di Trento con l’obiettivo preciso di provare vini d’autore, in entrambi i casi rimarrete soddisfatti. Sono decine e decine, infatti, le cantine e le aziende vinicole che aprono i battenti per offrire ottimi calici e bottiglie di Casteller, e non solo. Una delle più autorevoli è senza dubbio la Baron di Pauli, un’azienda situata a pochi passi dal Lago di Caldaro, specializzata nella vendita dei vini rossi trentini migliori. I gestori, proprietari del terreno, possiedono due tenute differenti, nelle quali producono vini rossi e vini bianchi: i primi vedono la luce nella tenuta Arzenhof, mentre i secondi vengono prodotti nella tenuta Höfl unterm Stein.

L'esperienza di Elena Walch

Un altro nome impossibile da trascurare quando si parla di vino in Trentino Alto Adige, è quello di Elena Walch, imprenditrice attivissima nel campo dell’enologia ed insignita di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale. Da anni, ormai, Vini d’Italia e Gambero Rosso tengono in seria considerazione i prodotti dell’azienda diretta da Elena Walch, situata nella splendida cornice del Lago di Caldaro e specializzata principalmente nella realizzazioni di vini quali il Casteller e il Kaltersee. Siamo in una cornice paesaggistica a dir poco mozzafiato, a contatto con una natura incontaminata ed affascinante, sospesi tra le acque di un lago bellissimo ed una montagna maestosa. E' in questo background che Elena Walch ha fatto fiorire la propria esperienza in ambito vinicolo, dando alla luce prodotti d'eccellenza.

L'azienda vinicola Martini

In Italia, il cognome Martini viene collegato immediatamente alla produzione di vini e spumanti: i Martini sono famosi in tutto il Nord Italia, ma in particolare in Trentino, dove c’è un’azienda guidata da Gabriel che ogni anno produce grandi quantità di vini di qualità. Si va da ottime bottiglie di Riesling e Pinot Grigio ai grandi rossi, quali il Keltersee e il Casteller.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vino Casteller?
    Il Casteller è un vino rosso tipico del Trentino-Alto Adige, caratterizzato da un colore rosso rubino di media intensità. Al naso presenta un profumo gradevole e tipicamente vinoso, mentre al palato si conferma asciutto, sapido e armonioso. La gradazione alcolica minima richiesta è di 11 gradi. Esistono diverse versioni, tra cui la classica e l'amabile, ma la versione più diffusa rimane quella secca. È un vino che esprime appieno il suo potenziale entro i primi anni dopo la vendemmia, senza richiedere lunghe affinature in cantina.
  • Come è composto l'uvaggio del Casteller?
    La composizione dell'uva per il Casteller prevede una quota fissa del 50% di uve Merlot, che ne costituiscono la base strutturale. Il restante 50% è completato da varietà locali autoctone, con percentuali variabili di Lambrusco, Teroldego, Schiava Grossa e Schiava Gentile. Questa combinazione permette di bilanciare la struttura data dal Merlot con le note aromatiche e la freschezza tipiche delle uve tradizionali trentine, creando un profilo complesso ma accessibile.
  • Quanto tempo dura invecchiamento consigliato per il Casteller?
    Il Casteller non è un vino destinato a una lunga conservazione. Matura rapidamente, raggiungendo la sua piena espressione in poco più di un anno dall'inverno successivo alla vendemmia. Si consiglia di consumarlo entro i tre anni dalla raccolta per apprezzarne al meglio le caratteristiche fruttate e fresche. Superato questo periodo, il vino tende a perdere vivacità, salvo che non venga sottoposto a specifici trattamenti di invecchiamento che ne trasformerebbero il profilo verso una tipologia simile a una riserva.
  • A quale temperatura va servito il vino Casteller?
    Per gustare appieno il Casteller, è fondamentale servirlo alla corretta temperatura, che deve essere compresa tra i 16 e i 17 gradi Celsius. Questa fascia termica permette di esaltare sia gli aromi fruttati che la struttura tannica, senza mascherare le note sapide tipiche del vino. Servirlo troppo freddo ridurrebbe l'espressività olfattiva, mentre una temperatura eccessivamente alta accentuerebbe l'alcolicità, alterando l'equilibrio armonico che caratterizza questa produzione trentina.
  • Con quali piatti si abbina meglio il Casteller?
    Grazie alla sua sapidità e al corpo medio, il Casteller si abbina splendidamente con la cucina trentina tradizionale. È ideale come accompagnamento per antipasti di salumi locali come speck e salami, nonché per formaggi stagionati della zona. In tavola, trova perfetta corrispondenza con secondi piatti a base di carne bianca, pollame alla griglia e salse ricche. Un abbinamento classico e imperdibile è quello con la salsiccia e i crauti, piatto simbolo della regione che risalta la versatilità del vino.

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