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Vino rosso piemontese

Piemonte

La denominazione Piemonte, istituita come la doc Monferrato, alla fine del 1994, ha offerto ai produttori la possibilità di sviluppare nuove linee di prodotti di qualità, tutelati e garantiti. La nuova denominazione ha favorito una migliore diversificazione produttiva, consolidando l’economia di vaste aree collinari piemontesi: i vini sono il frutto di una grande tradizione viticola abbinata alla sapiente innovazione enologica

di Redazione

27 luglio 2011

Le Zone di Produzione del Piemonte

La denominazione Piemonte, istituita come la doc Monferrato, alla fine del 1994, ha offerto ai produttori la possibilità di sviluppare nuove linee di prodotti di qualità, tutelati e garantiti. La nuova denominazione ha favorito una migliore diversificazione produttiva, consolidando l’economia di vaste aree collinari piemontesi: i vini sono il frutto di una grande tradizione viticola abbinata alla sapiente innovazione enologica. La doc Piemonte è ottenuta in molti comuni collinari delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. La denominazione Piemonte, senza alcuna aggiunta, è riservata al tipo Spumante, che è anche prodotto con le indicazioni di vitigno Pinot bianco e Pinot grigio. Sempre con la denominazione Piemonte si producono i vini rossi Piemonte Barbera, Piemonte Grignolino, i vini bianchi Piemonte Cortese, i vini dolci e aromatici Piemonte Moscato, Piemonte Moscato Passito, Piemonte Brachetto. E' la zona vinicola che comprende le province di Biella, Novara, Vercelli e parte di Torino. Partendo dalle zone vicini al lago di Viverone fino ad arrivare al fiume Sesia. Questi territori permettono di produrre grandi vini di grandi tradizioni storiche. Da queste zone infatti nascono il Gattinara e il Ghemme come vini DOCG ma anche i vini DOC quali Lessona, Bramaterra, Fara e Sizzano che rappresentano vini di altrettanta qualità e tradizione. In questa zona si può comprendere anche il Canavese dove vengono prodotti vini importanti quali il Carema DOC e l'Erbaluce di Caluso DOC.

Le Caratteristiche Organolettiche del Piemonte

Il vino Piemonte si divide in diverse tipologie: - Piemonte spumante: è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Tra le sue caratteristiche organolettiche vanta un colore giallo paglierino, un odore caratteristico e fruttato e un sapore sapido e caratteristico. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 10,5°. Ottenuto con uve Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot grigio, va servito a 6-8°C. con aperitivi e antipasti di mare; - Piemonte Bonarda: è un vino dal colore rosso rubino intenso con un profumo intenso e gradevole, e un sapore secco, amabile, leggermente tannico, fresco, talvolta vivace o frizzante. Può essere Fermo, Secco, Amabile, Vivace, Frizzante, Novello. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 11% vol. Può essere accompagnati da pietanze quali salumi e formaggi mediamente maturi, primi piatti saporiti, nel caso in cui il vino fosse nella sua variante secca, dolce a base di frutta e macedonia se è amabile; - Piemonte Barbera: è un vino che può essere novello e frizzante. Tra le sue caratteristiche organolettiche annovera un colore rosso più o meno carico con un profumo vinoso ed un sapore asciutto, di buon corpo, talvolta vivace. La sua gradazione alcoolica minore è pari a 11% vol. Deve avere un invecchiamento di almeno 2-3 anni. Va servisto ad una tempratura ambiente pari a 16-17°C accompagnando salumi, formaggi semistagionati, minetre tradizionali locali; - Piemonte Brachetto: è un vino che può essere Fermo, Frizzante e Spumante. Tra le sue caratteristiche organolettiche annovera un colore rosso rubino più o meno carico, talvolta tendente al rosato, con un profumo delicato muschiato, un sapore delicato, più o meno dolce e talvolta frizzante. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 11% vol. Va servito ad una temperatura ambiente pari a 9-15°C, dipende dalla variante che viene servita. È un vino che va bevuto giovane e si accompagna a pietanze a base di frutta dolce e fresca; - Piemonte Grignolino: questo vino viene prodotto dalle omonime uve per almeno l’85% con l’eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa locali. È un vino novello che annovera tra le sue caratteristiche organolettiche un colore rosso rubino più o meno carico, con un sapore asciutto, gradevolmente amarognolo e lievemente tannico. Il suo profumo è delicato e fruttato. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 11%vol. Va servito ad una temperatura ambiente pari ai 14°C per accompagnare pietanze, quali minestre, carni bianche arrosto po in umido; - Piemonte Chardonnay: è un vino Frizzante, Spumante che vanta tra le sue caratteristiche organolettiche un colore giallo paglierino chiaro con sfumature verdine, un profumo leggero e un sapore secco, armonico, vellutato, morbido. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 10,5% vol. La temperatura a cui va servito è pari a 10-12° , 6-8° se è frizzante. Va servito come aperitivo, insieme ad antipasti e piatti a base di pesce; - Piemonte Cortese: è un vino Frizzante, Spumante che tra le sue caratteristiche organolettiche vanta un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, un profumo persistente, gradevole e delicato e con un sapore secco, piacevole e fresco. La sua gradazione alcoolica è pari a 10% vol e va servito ad una temperatura ambiente pari a 8-10° accompagnando antipasti, molluschi e crostacei; - Piemonte Moscato: è un vino prodotto dalle omonime uve al 100%. Ha un colore giallo paglierino, con un profumo tipico dell’uva di origine e un sapore piacevole e frizzante. La sua gradazione alcoolica è pari a 10,5% vol. La temperatura di servizio è pari a 11-15°, a seconda se è Normale o Passito. Va accompagnato da pasticceria secca, se è passito si sposa bene con formaggi erborinati.

La Cantina di Bel Poggio

La cantina del Poggio venne costruita nel 1990 e fu inserita tra i vigneti per consentire, durante i periodi delle vendemmie, una consegna delle uve più razionale, ma soprattutto più rapida. In Piemonte, infatti, e anche in questa cantina, le attrezzature sono modernissime e alquanto specializzate, il cui fine è quello di rispettare al massimo la materia prima da cui ottenere poi il vino di qualità eccelsa. Grande attenzione è stata rivolta alla produzione di spumanti dolci, che vanno dall’Asti DOCG al Brachetto DOC, i quali sono i punti cardini della produzione della regione del Piemonte e vengono apprezzati in tutto il mondo.

La Cascina Gilli, nel cuore del Monferrato

La Cascina Gilli è situata al centro delle colline del Monferrato e dispone di uno spazio coltivato a vigneto nel quale vengono prodotti vini dal grande profumo e ricchi di corpo. Tutto il lavoro svlto in questa azienda è volto al recupero delle vecchie terre per produrre vini genuini e fi ottima qualità. Oggi la cacina Gilli viene apprezzata per la sua Freisa, la Barbera d’Asti e la Bonarda.

L’azienda vinicola di De Giorgis Sergio

L’azienda vitivinicola di De Giorgis Sergio è a conduzione familiare. Si occupa della coltivazione di vitigni nobili: 7.5 ettari di vigneto, di cui 6 sono di Moscato d’Asti e la parte restante è divisa tra Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba e Chardonnay. La cura del vigneto e le basse produzioni ad ettaro, sono l’obiettivo principale dell’Azienda, infatti la qualità dell’uva è la peculiarità fondamentale sui cui si basano tutte le attenzioni dei lavoratori dellla cantina, al fine di produrre un vino che non possa destare alcun minimo dissenso.

Cascinacastlet, la cantina

La Cascina si prende cura dei vini che si affinano in grandi, scure e tradizionali botti di rovere da 34 ettolitri e in moderne e chiare barriques, giovani e capaci di eleganza. In un’altra parte abbiamo un diverso tipo di cascina dove vige un controllo di ogni lavorazione e led che si accendono e spengono.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di uva ammesse per la DOC Piemonte?
    La denominazione DOC Piemonte è molto versatile e permette l'utilizzo di numerosi vitigni autoctoni e internazionali. Per i vini rotti sono autorizzati Barbera, Grignolino, Bonarda, Brachetto, Dolcetto e Nebbiolo. I vini bianchi possono essere prodotti con Cortese, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Moscato. Questa ampia gamma consente ai produttori di creare profili sensoriali diversi, dai rossi strutturati come il Barbera ai bianchi freschi come il Cortese, fino agli aromatici Moscato, garantendo una grande flessibilità produttiva nel territorio piemontese.
  • Come si consiglia di servire il vino Piemonte Barbera?
    Il Piemonte Barbera è un vino rosso dal colore più o meno carico e dal profumo vinoso, caratterizzato da un sapore asciutto e di buon corpo. Per esaltarne appieno le qualità organolettiche, deve essere servito a una temperatura ambiente compresa tra 16 e 17°C. È ideale per accompagnare salumi, formaggi semistagionati e minestre tradizionali locali. La sua struttura lo rende perfetto per pasti sostanziosi, mentre le varianti novelle o frizzanti possono essere consumate più fredde per un'esperienza più leggera e rinfrescante.
  • In quali province del Piemonte viene prodotta la DOC Piemonte?
    La zona di produzione della denominazione DOC Piemonte si estende principalmente sulle province di Alessandria, Asti e Cuneo, interessando molti comuni collinari. Inoltre, la disciplina include anche territori delle province di Biella, Novara e Vercelli, nonché parti della provincia di Torino, arrivando fino al fiume Sesia. Queste aree geografiche, che spaziano dalle vicinanze del Lago di Vivero alle zone collinari storiche, offrono condizioni pedoclimatiche ideali per la produzione di vini di alta qualità, tutelati da questa denominazione specifica.
  • Quali sono le caratteristiche del Piemonte Brachetto e con cosa abbinarlo?
    Il Piemonte Brachetto è un vino dal colore rosso rubino, talvolta tendente al rosato, con un profumo delicatamente muschiato e un sapore più o meno dolce, spesso frizzante o spumante. Ha una gradazione alcolica minima del 11% vol. e va servito a temperature comprese tra 9 e 15°C, a seconda della versione scelta. Essendo un vino da bere giovane, si abbina perfettamente a pietanze a base di frutta dolce e fresca, dolci leggeri o pasticceria secca, sfruttando la sua aromaticità per creare contrasti piacevoli e armoniosi.
  • Cosa distingue il Piemonte Bonarda dagli altri vini rossi della DOC?
    Il Piemonte Bonarda si distingue per il suo colore rosso rubino intenso e per un profumo intenso e gradevole. Al palato offre un sapore che può variare dal secco all'amabile, risultando leggermente tannico, fresco e talvolta vivace o frizzante. Disponibile in diverse versioni (Fermo, Secco, Amabile, Vivace, Frizzante, Novello), ha una gradazione alcolica minima del 11% vol. È particolarmente indicato per accompagnare salumi, formaggi mediamente maturi e primi piatti saporiti, mentre la versione amabile si presta bene a dessert a base di frutta e macedonie.

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