Vino rosso piemontese

Lessona

Il Lessona è un vino rosso che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Questo vino viene prodotto nella zona di Lessona, situata nella provincia di Vercelli. Questa fascia geografica, per consentire la produzione di questo vino, deve corrispondere a determinate caratteristiche, col fine di favorire una buona riuscita del prodotto in questione.

di Redazione

04 agosto 2011

Il Lessona e le sue Zone di Produzione

Il Lessona è un vino rosso che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Questo vino viene prodotto nella zona di Lessona, situata nella provincia di Vercelli. Questa fascia geografica, per consentire la produzione di questo vino, deve corrispondere a determinate caratteristiche, col fine di favorire una buona riuscita del prodotto in questione. Innanzitutto, fattore essenziale deve essere la presenza dei vitigni da cui si ricava il Lessona: Il Nebbiolo, il cui impiego va dall’85 al 100%, Vespolina e Uva Rara fino al 15%; in secondo luogo, il territorio deve essere argilloso, sabbioso e limoso ed è necessario che sia garantita una giusta esposizione ai raggi solari per poter ottenere una buona maturazione delle uve che verranno utilizzate per la produzione del Lessona.

Il Lessona e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Lessona, vino piemontese che ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, è un vino che nella penisola italiana è molto famoso ed è considerato molto interessante. Il Lessona può vantare tra le sue caratteristiche organolettiche la presenza di un colore rosso che tende al granato, con l’invecchiamento tende addirittura alle sfumature arancioni. Il suo profumo è molto fine e la sua fragranza ricorda molto l’essenza della viola. Il sapore del Lessona è decisamente asciutto, tannico ma in modo moderato e quindi si può degustare la sua gradevolezza e, infine, è un vino molto piacevole che si lascia bere tranquillamente. Il Lessona, per rispondere al meglio alle qualità richieste da un esperto di vino e per poter esprimere al meglio le proprie peculiarietà, deve essere sottoposto, obbligatoriamente, ad almeno 2 anni di invecchiamento, di cui uno deve trascorrerlo in botti di rovere. Ancor meglio se viene consumato dopo un periodo lungo tre anni, ma può raggiungere anche i dieci. Il Lessona ha una gradazione alcoolica pari a 12% vol. e va servito ad una temperatura pari a 18-20°C. Questo vino rosso piemontese D.O.C va accompagnato da pietanze quali risotti con le salamelle, brasati, stracotti, bolliti, cacciagione allo spiedo e formaggi a pasta dura

L’azienda vinicola Sperino e la sua ricerca dell’equilibrio

L’azienda vinicola Sperino è gestita da una conduzione familiare e caratterizzata dalla passione di questi per la viticoltura, che portano avanti nel massimo rispetto per la natura circostante e per la tradizione del luogo, facendo in modo di non danneggiare la qualità del prodotto interessato. L’aziena Sperino è in possesso di circa otto ettari di terreno adibito a viticoltura ed è situato vicino al Monte Rosa. I vitigni interessati sono: Belvedere, Ormeggio, Castagnola, Rava e Covà. La passione delle persone che lavorano in questa azienda è tale da considerarlo come un gesto quasi vitale: l’attesa della maturazione, la giusta esposizione ai raggi solari, la buona conservazione del vino, sono tutte azioni assolutamente indispensabili per la riuscita del loro lavoro senza andare a danno della qualità. Non viene utilizzato alcun concime chimico e il lavoro è quasi tutto manuale. Per quanto riguarda la vendemmia avvengono più passaggi con una lavorazione manuale in modo tale da poter assicurare un utilizzo di uve che più si adattano ad ogni vino che viene prodotto. La vinificazione e la fermentazione del vino avviene in tini di legno bassi e larghi, completamente aperti, mentre l’affinamento viene svolto in botti grandi e tonneaux. Tra i vini prodotti nell’azienda vinicola Sperino possiamo elencare: L’Uvaggio, Il Lessona D.O.C., il Rosa del Rosa e la Grappa di Lessona

La Tenuta Sella, la vera valorizzazione dei terreni

L’azienda vinicola la Tenuta Sella è una delle aziende più antiche che non hanno mai cambiato il proprietario che si occupava della loro gestione. La Tenuta Sella è in possesso di circa ventidue ettari di terreni adibiti a vitivinicoltura. I vigneti coltivati sono: il Nebbiolo, il Vespolino, il Croatina e l’Erbaluce. Oggi cerchiamo di rappresentare una zona d'eccellenza qual è l'Alto Piemonte rispettando la nostra storia e la nostra tradizione. Questi vitigni impiegato per la produzione di circa novantamila bottiglie all’anno, sono vitigni tipici della regione del Piemonte e vengono coltivati seguendo una metodologia assolutamente classica. L’azienda Sella è divisa in due siti molto importanti: da una parte abbiamo la Tenuta di Lessona, provvista di terreni composti da sabbie marine e pH acido; e dall’altra abbiamo, invece, la Tenuta di Bramaterra che è in possesso di un suolo adibito a coltivazione decisamente più recente, formato da porfidi vulcanici, a pH sub-acido e molto ricchi di minerali. La vendemmia viene adoperata manualmente e Le fermentazioni avvengono per la gamma classica in acciaio inox, e per le riserve in tini di legno e la fermentazione avviene in acciaio inox, e per quanto riguarda le riserve in tini di legno. L’azienda preferisce evitare l’impiego di mezzi della cantina e insiste sulla valorizzazione dei terreni.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni autorizzati per la produzione del Lessona DOC?
    Il Lessona DOC è un vino a base prevalente di Nebbiolo, che deve costituire dall'85% al 100% dell'uvaggio. Il restante 15% può essere composto da altri vitigni a bacca nera tipici della zona, principalmente Vespolina e Uva Rara. Questa composizione garantisce al vino la struttura tannica e l'aromaticità tipica del Nebbiolo piemontese, mantenendo però una personalità distintiva legata al terroir specifico della provincia di Vercelli.
  • Quanto tempo deve invecchiare un Lessona prima di essere bevuto?
    Per essere commercializzato, il Lessona DOC richiede obbligatoriamente un invecchiamento minimo di due anni, di cui almeno uno in botti di rovere. Tuttavia, per esprimere appieno il suo potenziale aromatico e strutturale, si consiglia un affinamento più lungo, ideale intorno ai tre anni. Molti produttori permettono al vino di evolversi fino a dieci anni o oltre, dato che la sua acidità e i tannini moderati gli conferiscono un eccellente potenziale di invecchiamento, sviluppando note terziarie complesse nel tempo.
  • Come si presenta il colore e l'aroma del Lessona?
    Al calice, il Lessona mostra un colore rosso rubino intenso che, con l'invecchiamento, evolve verso sfumature granate e talvolta aranciate. L'profilo olfattivo è distinto da una fragranza fine e delicata, spesso paragonata all'essenza della viola, accompagnata da note fruttate e speziate tipiche del Nebbiolo. Al palato risulta asciutto, con tannini presenti ma ben integrati e moderati, offrendo una beva gradevole e persistente che ne facilita il consumo immediato pur apprezzandone la complessità.
  • A che temperatura va servito il Lessona e quali piatti accompagna?
    La temperatura di servizio ideale per il Lessona è compresa tra 18 e 20°C, permettendo così di esaltare i suoi aromi senza mascherarli con il calore eccessivo. In cucina, la sua struttura lo rende perfetto per accompagnare primi piatti elaborati come risotti con salamelle, secondi robusti quali brasati, stracotti e bolliti misti. Si abbina egregiamente anche alla cacciagione allo spiedo e a formaggi stagionati a pasta dura, sfruttando la sua acidità per pulire il palatto dai grassi delle carni.
  • Quali sono le caratteristiche del terreno nella zona di produzione del Lessona?
    La zona di produzione del Lessona DOC, sita in provincia di Vercelli, si distingue per suoli specifici che influenzano il carattere del vino. I terreni sono prevalentemente argillosi, sabbiosi e limosi, con una corretta esposizione solare fondamentale per la maturazione delle uve. Alcune tenute, come la Tenuta Sella, evidenziano differenze microclimatiche significative: la tenuta di Lessona presenta sabbie marine con pH acido, mentre quella di Bramaterra confina con suoli vulcanici ricchi di minerali, offrendo profili sensoriali leggermente diversi ma ugualmente qualificanti.

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