Brachetto d'Acqui

Zone di Produzione del Brachetto d'Acqui

Il Brachetto d'Acqui è prodotto esclusivamente con le uve del vitigno Brachetto provenienti da vigneti collinari situati nei territori di numerosi comuni, precisamente 18, della provincia di Asti e 18 comuni della provincia di Alessandria. Per quanto riguarda la zona di Alessandria, la provincia più famosa in cui viene prodotto questo vino è Acqui Terme. Attualmente il Brachetto viene prodotto nella zona piemontese delle cosiddette “colline degli aromatici”, ovvero nei territori di ventisei comuni divisi fra le provincie di Asti (Vesime, Cessole, Loazzolo, Bubbio, Monastero Bormida, Rocchetta Palafea, Montabone, Fontanile, Mombaruzzo, Maranzana, Quaranti, Castelboglione, Castel Rocchero, Sessame, Castelletto Molina, Calamandrana, Cassinasco, nonché Nizza Monferrato limitatamente alla parte di territorio situato sulla destra del torrente Belbo) ed Alessandria (Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Alice Bel Colle, Strevi, Ricaldone, Cassine, Visone). Il Brachetto d'Acquiviene oggi considerato come il vino più aromatico e di tendenza, e il tutto è dovuto alla sua delicatezza nel gusto e al suo profumo floreale, ma anche alla sua bassa gradazione alcoolica. Il vitigno utilizzato è l’omonimo Brachetto, che produce grappoli dal bel colore blu-violaceo, spesso ricoperti da un esteso strato di pruina e dallo spiccato profumo di rosa; la vendemmia in genere si completa entro la prima settimana di settembre. La produzione è relativamente limitata poiché, in totale, sono solo circa un migliaio gli ettari vitati Mentre la resa in uva per ettaro è di 80 quintali, la resa massima dell’uva in vino non deve eccedere il 70%. Esistono due tipologie di Brachetto d’Acqui, ovvero il vino rosso e lo spumante.
Brachetto d'acqui

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Il Brachetto d’Acqui e le sue caratteristiche

Brachetto d'acqui Il Brachetto d’Acqui, riconosciuto vino DOCG nel 1996, presenta le seguenti caratteristiche organolettiche: un colore rosso intenso, rubino o porpora, nel quale spiccano riflessi violacei, tendenti al rosato o al granato chiaro; il suo profumo è delicato ed aromatico, e richiama ai sentori della frutta matura e degli aromi floreali, ma presenta tuttavia anche una componente muschiata e una persistenza aromatica, leggermente ammandorlata. Per quanto riguarda il gusto, questo vino si distingue per la sua dolcezza e per il sapore gradevole, delicato e morbido, accompagnato da un perlage fine e resistente. Nello versione spumantizzata del Brachetto d’Acqui si distingue una spuma particolarmente persistente, brillante e fine, e caratterizzata da una grande limpidezza. Il Brachetto d’Acqui è un vino che non è portato per l’invecchiamento e, di conseguenza, il suo consumo non dovrebbe andare oltre i due anni dalla vinificazione. Il tasso alcoolico di ambedue le tipologie di Brachetto non è elevatissimo: per il vino la gradazione alcolica finale minima è 11.5% vol con un estratto secco netto minimo del 18 per mille ed un’acidità totale minima del 5 per mille; per la versione “spumante”, invece, la gradazione alcoolica totale minima è di 12% vol, mentre i valori di estratto secco netto minimo e di acidità totale minima sono identici a quelli parametrizzati per il vino. Per il Brachetto d’Acqui la temperatura ottimale di degustazione consigliata è compresa fa 8 e 12°C. È bene ricordare che la temperatura di servizio non dovrebbe essere eccessivamente bassa, poiché il freddo tende a bloccare i profumi del vino, che di conseguenza non si sprigionano e non arrivano al palato. Grazie al suo tasso alcoolico minimo, questo vino è adatto per accompagnare i dessert e la frutta. Un connubio molto indovinato è quello con le macedonie di frutta, i dolci da forno e le crostate, ma anche con le fragole fresche o delle pesche di stagione. Date le sue caratteristiche, il Brachetto d’Acqui viene spesso utilizzato anche per preparare sorbetti e macedonie di frutta; un altro accostamento particolarmente riuscito è quello con la frutta secca, ed in particolare con mandorle, nocciole, noci, fichi, arachidi e pistacchi. Il Brachetto d’Acqui viene anche utilizzato per la preparazione di cocktail, aperitivi e long drinks, abbinandosi in modo eccellente non solo al gusto dolce, ma anche al salato.

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Cantine del Brachetto: la Gironda

L’azienda Gironda consta di circa 7 ettari. Per sfruttare al meglio le uve per produrre il vino, i produttori dispongono di una cantina di vinificazione ben attrezzata: il vino durante l’affinamento viene conservato in locali condizionati con un’umidità controllata. L’azienda è situata bella zona della Barbera


La Cantina Marenco

La cantina è dotata di diverse cascine ognuna delle quali produce un cru, ovvero la vigna che per prima si libera dalla neve. È questa la posizione più ambita dai vignaioli, dove il vino è eccellente per tradizione e consuetudine.

Queste terre sono sono da considerarsi un vero e proprio patrimonio che rappresentano per l’Azienda Marenco fa un sogno diventato realtà, nel quale vengono prodotti dei vini di qualità eccellente. La cantina di produzione si trova nel Borgo Alto di Strevi, dove l’ uva giunge nel momento in cui viene raccolta per la spremitura e la trasformazione in vino con le attrezzature e le tecnologie piu’ idonee.


Bersano e Borgo Moncalvo: altre cantine famose

La cantina Bersano si occupa del lavoro di circa 230 ettari della cui salute e coltivazione si occupano grandi esperti viticoltori con immensa passione e dedizione, con le tecniche più disparate. Tra i vini qui prodotti citiamo: Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Asti. La cantina del Borgo Moncalvo è curata da quattro generazioni e dove inizialmente ci si occupava di una vitivinicoltura a base di nocciole e frumento. Successivamente la produzione è aumentata e ha iniziato a spaziare, creando vini quali Moscato d’Asti, Barbera d’Asti, Dolcetto d’Asti, Loazzolo, Brachetto d’Acqui.



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