Colli Amerini

La zona vinicola

La produzione dei bianchi di questa denominazione si svolge sui Colli Amerini, una zona molto ristretta a conformazione montagnosa con cime basse al di sotto dei 1000 metri, delimitata a nord dalla Gola del Forello e a sud dalla Gola del Rio Grande, racchiusi tra Civitella del Lago e Amelia, in provincia di Terni. Il clima è mite e il suolo calcareo.

L'alto bacino del Tevere è caratterizzato prevalentemente dai depositi terrigeni in facies di Flysch e da rocce poco permeabili di Flysch con arenacee, calcare ed argille. C'è anche una forte presenza di limo, da depositi originari torbiditici. Le successioni sono differenti, una più antica occidentale, con un Macigno autoctono e una più recente di depositi sinorogenici con formazione marnoso-arenacea.

Il Macigno, costituito da una potente alternanza di arenarie quarzoso-feldspatiche di provenienza

alpina, siltiti, argilliti e marne, è disposto a falde e pieghe. Il flysch e gli agglomerati giovani torbiditici affiorano sulla riva sinistra del Tevere e ad Est del lago Trasimeno. Nella parte più a monte del bacino si trovano flysch argilloso-calcarei. Questi depositi, prevalentemente argillo-scistosi e argillo-marnosi, sono caratterizzati spesso dalla presenza di erosione a calanchi.

Infine sono presenti i flysch terrigeni, fino alla media valle dell'Aniene.

Le vigne della zona furono descritte da Virgilio nelle Georgiche, le tradizioni vinicole umbre sono quindi molto antiche, con il comune libero di Amelia che emanò già nel medioevo una regolamentazione per la coltivazione della vite come garanzia di qualità anticipando di qualche secolo i moderni marchi di garanzia.

Il panorama di Amelia

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I vitigni

Vigneti al tramonto I vitigni utilizzati per la produzione del bianco dei Colli Amerini sono il Trebbiano toscano, il Grechetto, il Verdello, la Garganega e la Malvasia toscana.

Il Trebbiano Toscano ha avuto per lungo tempo una disputa con il famoso ma mediocre Ugni Blanc francese, definito come l'originale. In verità come si è poi appurato, fu Caterina de' Medici a importare nella regione del Cognac il Trebbiano, che però ebbe notevoli problemi qualitativi per le temperature troppo basse della regione e fu infatti usato per la distillazione dei famosi alcolici digestivi Cognac e Armagnac. Il Trebbiano, anche nel suo francese Ugni Blanc, è una delle varietà più diffuse nei due paesi maggiori produttori di vini al mondo, grazie anche alle sue alte rese e al commercio tra i porti delle due nazioni sviluppatosi nel VVI secolo.

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Il Colli Amerini DOC bianco

La denominazione di origine controllata Colli Amerini nasce dal decreto ministeriale del 10 agosto 2000 per autorizzare la produzione di vini bianchi e rossi in alcuni comuni della provincia di Terni.

Le tipologie disciplinate sono il Colli Amerini Bianco e il Colli Amerini Malvasia, con basi ampelografiche che sono costituite per il Bianco generico dal Trebbiano toscano con percentuali dal 70 all’85%, e Garganega, Grechetto, Malvasia Toscana e Verdello per un massimo del 30%; per il Colli Amerini Malvasia dal Malvasia toscana per un minimo del 85% dell'assemblaggio.

Le rese massime delle uve devono essere non superiori a 12,00 tonnellate per ettaro per tutti i tipi di uve.

I titoli alcolometrici naturali minimi devono essere per il Colli Amerini bianco di 10,50% vol, e per il Colli Amerini Malvasia di 11,00% vol.

Le operazioni di vinificazione possono essere effettuate entro l’intero territorio del comune di Terni.

È consentito l'arricchimento con mosti concentrati prodotti da ve provenienti dai vigneti iscritti all'Albo del Colli Amerini o con mosti concentrati e rettificati.


I vini

Il Colli Amerini bianco ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è delicato, fruttato, molto intenso, con sapore secco, dal palato vellutato e fruttato, leggermente amaro nel retrogusto. È un buon vino da abbinare a antipasti magri, minestre di farro, pecorino fresco e risotto alle ortiche.

Il Colli Amerini Malvasia è di colore giallo paglierino più o meno intenso, con profumo fruttato e persistente. Il sapore è secco, vinoso, con palato vellutato. In abbinamento con l'Impastoiata, la minestra di farro, il pecorino fresco e il pesce di lago.


Le aziende

Dall'azienda Le Crete fondata a Giove un buonissimo Colli Amerini Malvasia Cima del Giglio, vinificata con il 90% di Malvasia e Trebbiano e Verdello per il restante 10%. Il paglierino ha bei riflessi verdognoli brillanti, con un bel naso elegante di petali bianchi, biancospino, frutta a polpa bianca e finali di pino molto freschi. Il palato è pieno, caldo ed equilibrato, con un bel tono sapido ammandorlato e fruttato. Matura in parte in acacia, con il 15% delle uve appassite. Con la zuppa ai frutti di mare.

Dalla Cantina dei Colli Amerini il Grecolevante, vinificato dal Trebbiano, dal Grechetto e dal Malvasia, ha un buon profumo di melone, mandorla fresca e toni minerali. Bocca sapida e fresca, con finale agrumato. In abbinamento con i bocconcini di pollo fritti.




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