Vitigni in Romagna

Vino bianco emiliano-romagnolo

Albana di Romagna

Dal vitigno autoctono Albana in purezza, la Romagna produce il Buon vino Albana di Romagna, di discreta qualità che raggiunge livelli elevati in qualche produzione attenta e appassionata di alcuni viticoltori. Ottimi dei passiti attaccati dalla muffa nobile.

di Redazione

05 novembre 2011

La zona vinicola

La produzione dell'Albana di Romagna si svolge in una vasta area a ridosso delle colline che anticipano l'Appennino Tosco-Emiliano nella parte meridionale della regione romagnola. Il paesaggio è molto vario, con una zona prettamente padana e una pedemontana, con aspetti di alta pianura e altri collinari. L'unità geologica più rappresentata è senza dubbio la formazione marnoso-arenacea Romagnola, che da sola costituisce l'ossatura del medio e alto Appennino forlivese-cesenate e delle colline di Cesena. Si tratta di torbiditi arenaceo-pelitiche che costituiscono un riempimento di circa 3000 metri. Verso l'alto le torbiditi passano a peliti di scarpata e di mare basso e quindi alle evaporiti messiniane dovute all'evaporazione del mare preistorico della Tetide. I terreni costituiscono la Successione romagnola su cui si è deposta la successione post-evaporitica del margine padano-adriatico, con la Formazione a Colombacci e soprattutto le Argille Azzurre del Pliocene. In questa successione argilloso-marnosa si trovano, a varie altezze, lenti di torbiditi arenacee e lenti di sabbie, conglomerati e calcari di piattaforma, su cui si è sovrapposto uno strato costituito da argille varicolori e torbiditi calcareo-marnose e da marne, arenarie e calcari. Infine si stratificarono le Sabbie Gialle che affiorano lungo il margine appenninico e che chiudono la stratificazione dei sedimenti marini. La Successione post-evaporitica ha formato, ad eccezione delle colline di Cesena, i rilievi del basso Appennino lungo tutto il margine appenninico-padano e il successivo strato dei depositi alluvionali padani, dovuti all'azione dei fiumi, che si sono accumulati fino ad oltre 500 metri in sedimenti fluviali. Dal punto di vista strutturale, l'Appennino settentrionale è una catena a falde formata dal corrugamento di prismi di rocce sedimentarie.

Il vitigno

L'Albana è un vitigno a bacca bianca molto diffuso in Emilia-Romagna, reso celebre dall'autore medioevale Pier de' Crescenzi nel XIII secolo. Preferisce i terreni collinari argillosi, ben esposti e di fertilità medio-bassa. È vigorosa ma non fertile, e necessita quindi della potatura lunga. Ha buona tolleranza alle principali malattie ma è sensibile all'oidio e alla Botrytis,e attaccabile dal marciume acido.

L'Albana di Romagna DOCG

La denominazione di origine controllata e garantita Albana di Romagna, già riconosciuta come DOC il 21 luglio 1967, nasce dal decreto ministeriale del 13 aprile 1987 per autorizzare la produzione di vini bianchi secchi, amabili, dolci e passiti, dalla sola varietà dell'Albana. I territori autorizzati si trovano tutti nella provincia di Ravenna. Le tipologie disciplinate sono l' Albana di Romagna secco (asciutto), L'Albana di Romagna amabile, L'Albana di Romagna dolce, l'Albana di Romagna passito e l'Albana di Romagna passito Riserva. La resa massima delle uve non deve essere superiore alle 10 tonnellate per ettaro e devono garantire un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,50% vol. Per il Passito e il Passito Riserva, la resa di uva in vino non deve essere superiore al 50%, mentre per il resto delle tipologie la quota deve essere del 75% massimo. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nelle province di Forli-Cesena, Ravenna e Bologna. Le menzioni secco, amabile, dolce, passito e passito riserva sono obbligatorie. Il Passito non può essere commercializzato prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia e il Passito Riserva prima del 1° dicembre. Le etichette possono fregiarsi della menzione vigna per i vini ottenuti dalla medesima parcella.

I vini

L'Albana di Romagna Secco (o asciutto) è di colore giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati. L'odore è leggero, con profumo caratteristico dell'Albana e il sapore asciutto, un pò tannico,caldo e armonico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 12,00 % vol. si abbina con le carni bianche o le fritture di pesce, ma anche con risotti alle erbe. Nell'Albana di Romagna Amabile il colore resta giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati con l'odore caratteristico dell'Albana. Il sapore cambia a fruttato, amabile, gradevole e caratteristico. Il titolo alcolometrico sale a 12,50 % vol. L'Albana di Romagna Dolce il colore e l'odore resta lo stesso, con sapore che sa di fruttato, dolce, gradevole, caratteristico. Va abbinato con i sapori forti dei formaggi erborinati o piccanti, ma anche con i paté di fegato o i dessert e fuori pasto. Per il Passito il colore è giallo dorato con tendenza all'ambrato e l'odore intenso e caratteristico. Al palato il sapore è vellutato, gradevolmente amabile o dolce. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 17,00 % vol. Per l'Albana di Romagna Passito Riserva il colore varia da giallo paglierino a giallo oro brillante con riflessi ambrati. L'odore è intenso, con chiare note fruttate e di muffa nobile e il sapore pieno e intensamente dolce, gradevolmente acido. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo sale a 24,00 % vol. I passiti si servono con i dessert, i formaggi erborinati o piccanti, ma anche fuori pasto.

Le aziende

Un buon Albana di Romagna Passito è il Rosenere della Tenuta La Pallazza Drei Donà. Aromi di miele, albicocca secca e mandorla dolce preludono la bocca equilibrata sulle note dolci acide. Riposa due anni in barrique prima di incontrare il Panforte di Siena. Da Fattoria Zerbina un Passito Scaccomatto che ha conquistato i cinque grappoli, con il colore oro brillante e un olfatto elegantissimo, complesso e raro. Apre con il tè verde, la frutta sciroppata e secca, e segue con lo iodio e le spezie. La bocca è fine, ma polposa, perfettamente bilanciata. Viene prodotto con uve attaccate al 100% dalla Botrytis e poi lavorate in parte in barrique. Ottimo abbinamento per i dolci di ricotta, i formaggi erborinati o fuori pasto. Il Passito Arrocco è appena un gradino sotto, con intensi aromi di scorza di cedro condita, datteri secchi e confettura d'albicocca. Equilibrata dolcezza al palato, anche lui viene botritizzato. Con la cassata siciliana.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra le varie tipologie di Albana di Romagna DOCG?
    L'Albana di Romagna DOCG si declina in cinque stili distinti: Secco, Amabile, Dolce, Passito e Passito Riserva. Il Secco è asciutto, leggermente tannico e caldo, ideale per carni bianche e fritture. L'Amabile offre un profilo fruttato e gradevole, perfetto come aperitivo o con antipasti leggeri. Il Dolce mantiene la struttura ma spinge sulla dolcezza, abbinandosi a formaggi erborinati o dessert. I Passiti, invece, derivano da uve appassite (spesso colpite da muffa nobile): il Passito standard ha almeno 17% di alcol ed è vellutato, mentre il Riserva, con oltre 24% di alcol, presenta note intense di frutta secca e muffa nobile, adatto a dolci complessi o formaggi stagionati.
  • Dove esattamente viene prodotta l'Albana di Romagna e quali sono le caratteristiche del territorio?
    La produzione avviene esclusivamente nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, in un'area vasta che si estende dalle colline pedemontane fino alla pianura padana. Il terreno predominante è di natura marnoso-arenacea, tipico dell'Appennino romagnolo, con strati di argille azzurre, sabbie gialle e calcari. Questa composizione geologica varia crea microclimi ideali: le zone collinari ben esposte favoriscono la maturazione ottimale dell'uva, garantendo acidità e aromaticità, mentre i suoli più sciolti aiutano a drenare l'acqua, stressando moderatamente la vite e concentrando gli zuccheri e i profumi nei grappoli.
  • Come si presenta l'Albana di Romagna Passito e perché è considerato un vino pregiato?
    L'Albana di Romagna Passito è un vino da dessert di grande eleganza, ottenuto da uve parzialmente appassite, spesso colpite dalla Botrytis cinerea (muffa nobile). Si distingue per il colore giallo dorato-ambrato e un bouquet intenso che ricorda miele, albicocca secca, mandorle e spezie. Al palato è vellutato, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità residua, che ne impedisce l'opacità. Il Passito Riserva richiede un affinamento più lungo (minimo 17% vol., spesso di più) e offre una struttura ancora più potente e persistente. La sua rarità e la complessità aromatica lo rendono un vino da degustazione lenta, da servire con torte alla ricotta, formaggi erborinati o cioccolato fondente.
  • Quale cibo abbinare all'Albana di Romagna Secco?
    L'Albana di Romagna Secco, con il suo profilo asciutto, leggermente tannico e caldo, si abbina splendidamente alla cucina romagnola e non solo. È eccellente con carni bianche arrosto o lessate, pollame e selvaggina leggera. Grazie alla sua struttura, regge bene anche fritture di pesce, dato che l'acidità e i tannini puliscono il palato dai grassi. Un abbinamento classico e vincente è con i risotti alle erbe o ai funghi porcini, dove il carattere erbaceo del vino si sposa con la terra e la vegetazione locale. Evitare piatti troppo piccanti o acidi, che potrebbero squilibrare la delicatezza del vino.
  • Cosa significa la menzione 'Vigna' sull'etichetta dell'Albana di Romagna?
    La menzione 'Vigna' sull'etichetta indica che il vino proviene da un singolo appezzamento di vigneto specifico, piuttosto che da una miscela di uve provenienti da diverse aree della denominazione. Questo permette di esprimere il terroir particolare di quella singola parcella, evidenziando sfumature uniche legate al suolo, all'esposizione e al microclima locali. Non è una categoria separata dal punto di vista normativo rispetto alle tipologie base (secco, amabile, ecc.), ma aggiunge un livello di specificità geografica e qualitativa. I produttori che utilizzano questa dicitura puntano solitamente a vini di maggiore complessità e personalità, destinati a un pubblico più esperto e attento alle origini precise del prodotto.

Potrebbe interessarti anche