Malvasia di Sardegna

Vitigni bianchi

Malvasia di Sardegna

La Malvasia di Sardegna fa parte della grande famiglia delle Malvasie e nell'isola ha prodotto due sottotipi territoriali, con il più pregiato, la Malvasia di Bosa, che potrebbe imporsi a livello anche internazionale per qualità del vino.

di Redazione

05 novembre 2012

La varietà

Anche per il Malvasia di Sardegna si deve far riferimento alla famiglia delle Malvasie, un gruppo di vitigni spesso non parenti ma dalle caratteristiche molto simili, accomunati dalla originale importazione avvenuta nel Medioevo dalla Grecia principalmente e inizialmente verso il porto di Venezia e poi diffusasi in tutta la penisola con peculiarità adattate ai vari territori che hanno dato luogo alla differenziazione tra i vari vitigni Malvasia spesso accompagnati nel nome dal toponimo dell'area di coltivazione. Le caratteristiche comuni sono in genere i colori dorato carico e le elevate dosi zuccherine, che ne fanno dei vini dolci e alcolici spesso di buon pregio. Il Malvasia di Sardegna venne importato probabilmente proprio nel periodo alto-medioevale, probabilmente in epoca bizantina, inizialmente nei porti di Bosa e Karalis e di Bosa, nell'attuale provincia di Cagliari dove è ancora più diffuso rispetto alle altre aree dell'isola. Viene coltivato in particolare nell'area collinare della Planargia che vede Bosa al centro, e nel Campidano cagliaritano, lungo le rive del fiume Temo. Nelle due aree con diversi terroir la Malvasia vinificata produce delle risposte differenti, tanto che si inizia a parlare di due sottotipi di Malvasia di Sardegna, quello Campidano e quello di Bosa, per altro distinti anche nella vinificazione. In generale la Malvasia si presenta con grandi grappoli, cilindrici, poco alati. Anche le bacche sono generalmente di grandi dimensioni, poco pruinose con bei colori dorati. La maturazione è medio-tardiva, con buone rese costanti e buona resistenza alle avversità.

I vini della Malvasia di Sardegna

Come detto i due differenti terroir, del Campidano di Cagliari e di Bosa, forniscono due diversi vini dal punto di vista organolettico, anche per il tipo di vinificazione che le uve subiscono. Vengono infatti distinti in due diverse denominazioni di origine DOC, ovvero la Malvasia di Cagliari DOC e la Malvasia di Bosa DOC. La Malvasia di Cagliari, vinificabile nell'omonima provincia e in parte del Campidano dell'Oristanese, ha colori più scarichi, con una gamma olfattiva più delicata che tende alle note fruttate classiche dei vini liquorosi, al miele ed alla erbe, e quelli più floreali, con palato più fresco e beverino. Nella vinificazione solo la tipologia Riserva subisce un affinamento in botte. Viene vinificata sia in versione secca che liquorosa. L'affinamento sui lieviti per almeno due anni fornisce vini di colore dorato carico, con una gamma olfattiva più decisa e penetrante, dove la maturità dei frutti si evolve in nette sensazioni di miele e tostature di mandorle. Il palato è ricco ed alcolico, con gusti decisamente dolci e fruttati, con piccole punte erbacee. Nella zona il vitigno offre anche vinificazioni al di fori delle denominazioni per vini spumantizzati non invecchiati, di ottima fattura nella versione demi-sec. Gli abbinamenti per entrambi sono per la classica pasticceria secca e cremosa, ma anche con sconfinamenti nella meditazione e nell'aperitivo.

I produttori

Tra i migliori produttori si segnala l'Azienda Vitivinicola Columbu, con una Malvasia di Bosa di grande fattura. Il colore dorato possiede belle venature ambra provenienti dal rovere. La gamma olfattiva è penetrante, con bei toni mandorlati e alla nocciola che si evolvono in fichi secchi e uva passa per finire sul floreale dei fiori di pesco. Il palato è ricco e denso, dolce e armonioso, tendente a sensazioni di Madeira. Va bevuto con la pasticceria secca sarda, o i formaggi erborinati e piccanti, ma ben si adatta ai dopo pasto e alla meditazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra la Malvasia di Bosa e quella di Cagliari?
    Le due varianti nascono da terroir distinti e producono vini dal carattere diverso. La Malvasia di Bosa, considerata più pregiata, presenta un colore dorato carico con venature ambrate, un profumo penetrante di mandorla, fichi secchi e fiori di pesco, e un palato ricco, denso e armonioso, talvolta paragonato al Madeira. Al contrario, la Malvasia di Cagliari ha colori più chiari, una gamma olfattiva più delicata orientata verso note fruttate, miele ed erbe, e un palato più fresco e immediato. Entrambe possono essere vinificate in versione secca o liquorosa, ma la struttura e la complessità aromatica della versione di Bosa risultano generalmente superiori.
  • In quali zone specifiche della Sardegna viene coltivata questa uva?
    La coltivazione della Malvasia di Sardegna si concentra prevalentemente in due aree geografiche distinte. La prima è l'area collinare della Planargia, con Bosa come centro nevralgico, situata nell'attuale provincia di Oristano; qui si produce la rinomata Malvasia di Bosa DOC. La seconda area è il Campidano cagliaritano, lungo le rive del fiume Temo, dove si produce la Malvasia di Cagliari DOC. Storicamente, il vitigno fu introdotto in epoca bizantina nei porti di Bosa e Karalis, affermandosi successivamente in queste zone collinari e pianeggianti grazie alla sua adattabilità e resistenza alle avversità climatiche tipiche dell'isola.
  • Con quali cibi è consigliato abbinare la Malvasia di Sardegna?
    Grazie al suo profilo aromatico e alla dolcezza, la Malvasia di Sardegna si abbina splendidamente alla pasticceria sarda, sia secca che cremosa. Per le versioni più strutturate e invecchiate, come quelle di Bosa, è eccellente con formaggi erborinati e piccanti, poiché la dolcezza del vino bilancia la sapidità e la forza del caseificio. Inoltre, grazie alla sua versatilità, può essere proposta durante la meditazione o come aperitivo, specialmente nelle versioni demi-sec spumantizzate o in quelle più fresche e beverine, accompagnando antipasti leggeri o stuzzichini salati senza appesantire il palato.
  • Cosa significa la dicitura 'Riserva' sulla bottiglia di Malvasia di Cagliari?
    Nella produzione della Malvasia di Cagliari DOC, la dicitura 'Riserva' indica specificamente un vino che ha subito un affinamento in botte, solitamente di legno, per un periodo prolungato. Questo processo di invecchiamento trasforma il vino, conferendogli un colore dorato carico e sviluppando aromi più decisi e penetranti rispetto alla versione giovane. Si evidenziano note di maturità fruttata che evolvono verso sensazioni di miele e tostature di mandorle. Il palato diventa ricco e alcolico, con gusti decisamente dolci e fruttati, offrendo una struttura più complessa e persistente rispetto alle versioni non invecchiate.
  • Chi è il produttore di riferimento per la Malvasia di Bosa?
    Un produttore di eccellenza per la Malvasia di Bosa è l'Azienda Vitivinicola Columbu. La loro interpretazione di questo vitigno è considerata di grande fattura, caratterizzata da un colore dorato con belle venature ambrate derivanti dall'invecchiamento in rovere. Il profilo sensoriale è complesso: al naso spiccano toni di mandorla e nocciola che si evolvono in fichi secchi, uva passa e note floreali di fiori di pesco. Al palato offre una struttura ricca e densa, dolce e armoniosa, ideale per accompagnare la pasticceria secca locale o formaggi forti, dimostrando il potenziale internazionale di questa sotto-varietà sarda.

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