Vinook.it · guide e consigli pratici
Uva e Vitigni · Vitigni bianchi

Ansonica

Aggiornato il 22 giugno 20123 capitoli5 domande frequenti
Ansonica

La varietà

L'Ansonica, o Anzonica, o Inzolia, a seconda della regione di coltivazione, è un'importante varietà per quantità allevata soprattutto in Sicilia, con il nome di Inzolia, e in quantità minore in Toscana, dove viene chiamata con gli altri due nomi. La sua coltivazione è in diminuzione a favore di varietà più alla moda o qualitativamente migliori. Dà il meglio di se in Sicilia Occidentale, dove è un'importante componente aromatica associata spesso al più diffuso Cataratto nei bianchi secchi e leggeri della provincia di Trapani. Si presenta con i grappoli a spargolo alato, composto da chicchi di grandezza media con una buccia pruinosa, ben spessa e verde. Ben polposo l'acino è fragrante e dotato di molti tannini. Ha buona vigoria e amore per il clima caldo, infatti riesce meglio nella Sicilia piuttosto che in Toscana, dove è molto utile però sulla zona costiera e nelle isole, con il clima più mite e piene di sole. Presenta problemi con lo oidio, ma non verso altre patologie e comunque offre buone produzioni, soprattutto da quando si è passati dall'allevamento ad alberello, che forniva basse rese ma alte concentrazioni di zuccheri, a quello a spalliera, che apporta morbidezza e maggiore acidità al vino.

I vini dall'Ansonica

I vini dell'Ansonica, nei prodotti migliori, presentano buoni aromi di noce e frutta gialla, mentre i peggiori mancano di acidità e aromi. Molto utilizzato all'Isola del Giglio e all'Isola d'Elba, oltre che in Sicilia, i vini prodotti con questo vitigno sono dotati di un buon corpo, grazie alla grande quantità di zuccheri. Esprime anche odori erbacei, di fieno e erba tagliata, oltre che melone, pesche e albicocche. Ha anche una buona attitudine ad appassire, e viene quindi impiegato nella produzione dei dolci passiti in Toscana, mentre in Sicilia viene usato nei bianchi secchi o come assemblaggio o in purezza nel Marsala. La sua struttura lo rende un vino per accompagnare bene i pesci saporiti o i crostacei. In Sicilia si serve bene con il pesce-spada alla siciliana o il tonno. Viene vinificato nel Contea Scafani, nel Salaparuta, nel Bianco d'Alcamo, nel Delia Nivolelli, nel Marmetino di Milazzo in Sicilia e nel Costa dell'Argentario e nell'Elba in Toscana, tutti DOC.

I migliori Ansonica

Un ottimo Inzolia in purezza viene vinificato da Cusumano in provincia di Palermo nel Cubìa, un bel vino paglierino con riflessi dorati. Buona apertura con la frutta gialla, con melone e pesca. In bocca è fresco e sapido, con la glicerina a vellutare il palato. Ottimo per la pasta al sugo d'oca. Donnafugata assembla l'Ansonica con lo Chardonnay per uno strepitoso Contessa Entellina Chiarandà ben denso e di color oro. Ben cremoso e ricco, questo aristocratico vino apre con la frutta tropicale, i fiori gialli e la crema di nocciola. Il fondo è minerale e marino. Palato dolce-acido, legnoso e molto minerale. Ottimo con il filetto di sarago al rosmarino. Il Duca di Salaparuta con il Bianca di Valguernea è un Ansonico puro di carattere, con frutta secca, iodio, frutta tropicale. Palato sapido, ottimo corpo, da invecchiamento. Per lui pasta all'uovo al tartufo nero.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Ansonica, Inzolia e Anzonica?
    Si tratta dello stesso identico vitigno bianco, le cui denominazioni variano esclusivamente in base alla regione geografica di coltivazione. Nella maggior parte della Sicilia, specialmente in quella occidentale, questa uva è comunemente nota come Inzolia. Al contrario, nelle zone toscane e in alcune aree limitrofe, viene identificata con i nomi di Ansonica o Anzonica. Nonostante il cambio di etichetta, le caratteristiche ampelografiche rimangono costanti: grappoli medi, bacche verdi e profumate. Questa nomenclatura regionale riflette l'adattamento storico del vitigno ai diversi terroir italiani, pur mantenendo inalterata la sua identità genetica e le sue potenzialità enologiche.
  • Come si presenta il profilo aromatico di un vino fatto con Ansonica?
    L'Ansonica è apprezzata per la sua espressività aromatica, che spazia dalla frutta alla nota erbacea. Nei vini di migliore qualità si distinguono chiaramente sentori di frutta gialla matura, come melone, pesca e albicocca, spesso accompagnati da note di frutta secca e fiori gialli. Non mancano accenni vegetali tipici, quali fieno, erba tagliata e lievi sfumature erbacee. In bocca, questi vini offrono generalmente un buon corpo e una struttura data dagli zuccheri naturali, bilanciata da una sapidità che ricorda il mare, specialmente nelle versioni siciliane. L'acidità può variare, ma tende a essere presente e fresca, conferendo vitalità al bicchiere.
  • Con quali piatti si abbina meglio un vino Ansonica?
    Grazie alla sua struttura corpulenta e alla sapidità, l'Ansonica è eccellente in abbinamento con piatti di mare dal sapore deciso. È perfetta per accompagnare pesci saporiti, come lo spada alla siciliana o il tonno, nonché crostacei e molluschi. Nelle varianti toscine, si sposa armoniosamente con la pasta al sugo d'oca o con primi all'uova conditi con tartufo nero. Le versioni più ricche e minerali, come quelle invecchiate o assemblate, trovano ideale riscontro con carni bianche cotte alla brace, come il filetto di sarago al rosmarino. La versatilità del vitigno permette di adattarsi sia a pietanze leggere che a preparazioni più strutturate e saporite.
  • In quali zone italiane si coltiva principalmente l'Ansonica e qual è il territorio migliore?
    Il cuore produttivo dell'Ansonica è senza dubbio la Sicilia, dove è allevata in vaste quantità sotto il nome di Inzolia. La zona che ne esprime il massimo potenziale è la Sicilia Occidentale, in particolare la provincia di Trapani, dove si combina spesso con il Cataratto per produrre bianchi secchi e leggeri. Anche l'Isola del Giglio e l'Isola d'Elba mostrano ottime risultati. In Toscana, la coltivazione è meno diffusa e limitata a zone costiere o insulari dal clima più mite e soleggiato, poiché il vitigno richiede calore per maturare pienamente. Qui viene utilizzata sia per vini secchi che per passiti dolci.
  • Quali sono le caratteristiche agronomiche principali del vitigno Ansonica?
    L'Ansonica è un vitigno vigoroso che ama il caldo e il sole, condizioni essenziali per sviluppare la sua piena aromaticità e il corpo nel vino. Presenta grappoli medio-grandi a spargolo alato, con acini di dimensione media, buccia pruinosa e spessa, e una polpa ben succosa. Agronomically, mostra una certa sensibilità all'oidio, ma resiste bene ad altre patologie. La resa e il profilo del vino cambiano drasticamente in base all'allevamento: il tradizionale alberello garantisce basse rese ma alte concentrazioni zuccherine, mentre la moderna spalliera favorisce una maggiore morbidezza e acidità, rendendo il vino più equilibrato e fresco al palato.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche