Schiacciata di uva

La schiacciata di uva

La schiacciata di uva, detta anche il pan coll'uva, fa parte della tradizione culinaria toscana, molto presente nella parte centrale e settentrionale della regione, quella rappresentata dalle province di Prato e Firenze. Naturalmente venne poi diffusa in tutta la regione. Nella provincia di Grosseto è conosciuta come schiacciata ma nelle altre due province sopra menzionate viene chiamato invece pan coll'uva. È un dolce della tradizione povera, quella contadina classica dell'epoca delle vendemmie praticate dall'intera comunità. Una volta infatti la vendemmia era un momento di festa a cui partecipava tutto il villaggio, con le immagini delle donne a pestar l'uva. A margine della vendemmia e della vinificazione vi erano anche altre preparazioni a margine, come quelle dei dolci fatti con uva.

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Cosa è la schiacciata

La schiacciata come detto nasce nelle feste popolari a margine delle vendemmie, dove scorrevano fiumi di vino appena fatto e si rinsaldavano i legami della comunità. Gli ingredienti sono quindi i classici della cucina povera italiana, con la semplicità e la bontà che contraddistingue queste preparazioni. Basta infatti dell'impasto per il pane, dello zucchero, dell'olio d'oliva e dell'uva rossa, che i toscani amano indicare nella Canaiola, a loro detta la qualità più adatta, perché con gli acini piccoli e pieni di semi. In realtà la Canaiola fu scelta perché poco adatta alla vinificazione e quindi uva di scarto destinata ad altri usi. Oggi è anche raro trovarla nella stessa Toscana. La schiacciata è molto semplice da realizzare. Bisogna preparare della pasta per il pane e lavorarla con dell'olio e del rosmarino per cuocerla con l'uva per poi spolverarla con lo zucchero a metà cottura.


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Schiacciata di uva: Come si fa la schiacciata

Per fare la schiacciata procuratevi i seguenti ingredienti:

1 kg di uva rossa usata per la vinificazione

350 gr di farina

20 gr di lievito di birra

8 cucchiai di zucchero

1 bicchiere di acqua tiepida

sale

olio extravergine d'oliva

Prendete il bicchiere d'acqua in cui dovrete sciogliere il lievito di birra, mescolando bene fino a formare una schiumetta in superficie. In una planetaria ponete la farina a forma di vulcano, in modo da versare al centro del cratere il lievito di birra sciolto, un pochino di sale, 4 cucchiai d'olio e 4 di zucchero. Impastate bene fino ad ottenere un composto elastico e uniforme da far riposare e lievitare per un paio d'ore in un posto tiepido e a temperatura costante. Quindi prendete l'impasto e dividetelo in due parti, una delle quali deve essere il doppio dell'altra. Con la più grande preparerete il fondo e i bordi laterali, e con l'altra la parte che ricopre il dolce. Il fondo dovrà essere steso in una teglia d'alluminio ben unta di burro. Stendete gli acini dell'uva quindi dopo averli lavati bene su cui mettere 2 cucchiai di zucchero e un filo di olio. Quindi dovrete coprire con la restante pasta, facendo attenzione a chiudere bene e a non rompere il dolce. Quindi passate ancora un filo d'olio e spargete lo zucchero restante sulla copertura, mettendo molti chicchi di uva a decorazione. Infornate a 180°C per 60 minuti e poi lasciate riposare per almeno 12 ore.



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