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Prosecco

Prosecco dry

Il prosecco dry è il meno prodotto tra le varie tipologie di prosecco in quanto poco abbinabile, pur rimanendo di grande qualità.

di Redazione

17 ottobre 2014

Il prosecco dry

Il prosecco dry è una delle tante tipologie di prosecco prodotte, ma anche la meno vinificata. In genere il prosecco dry risulta molto aromatica, esaltando i profumi sia floreali che fruttati. Generalmente le vinificazioni producono vini paglierini delicati e scarichi di colore. Gli aromi in genere sono agrumati, con sentori di frutta bianca come la pesca e di mela verde. Il palato si presenta equilibrato tra morbidezza e sapidità, con un gusto fresco. La temperatura di servizio si aggira intorno ai 7–8° C. Tra i prosecco è quello meno prodotto in quanto i suoi abbinamenti gastronomici sono molto particolari e rari. Generalmente lo si associa alla pasticceria secca oppure ad alimenti piccanti. Comunque, se ben lavorato, il prosecco dry risulta essere un ottimo vino da associare anche ai crostacei o alle verdure, in particolare cucinate con il soufflé. Bene con le zucchine ed altri ortaggi delicati, come gli asparagi, non trova grandi abbinamenti con i primi piatti di riso e pasta. Meglio con il pesce, non solo per quel che riguarda i crostacei, ma anche con il pesce di mare. Quasi assenti invece gli abbinamenti con i pesci di lago. Al di fuori della pasticceria il suo cibo preferito restano comunque i gamberi, sia in antipasto che inseriti in alcuni primi piatti. Il prosecco dry contiene residui zuccherini dai 17 ai 32 g/l.

Il Prosecco Dry di Adami

L'azienda Adami produce due ottimi prosecco dry, di grande qualità. Il primo è il Prosecco di Valdobbiadene Dry Vigneto Giardino, ottimo, di colore paglierino e il perlage finissimo. Ottime profumazioni alla mela, alla pesca, con melone, glicine e fiori d'acacia. Palato pieno ma delicato, ottimo con gli involtini di pesce spada. Il secondo è il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry, con perlage molto fine e gli aromi alla frutta esotica, alla zagara e ancora i fiori di acacia. Fresco, morbido e molto sapido, è perfetto per il soufflé di mare con i fagiolini.

Bortolin

L'azienda Bortolin produce due prosecco dry. Il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di CartizzeDry ha sempre un perlage fine e persistente, con i classici aromi alla mela, alla pesca, ma anche al miele. Il palato è anch'esso persistente, comunque equilibrato e di corpo, perfetto per il soufflé di formaggio. Viene spumantizzato col metodo charmat. Il suo Prosecco di Valdobbiadene Dry invece ha gli aromi della frutta dolce su fondi floreali. Molto fresco e sapido, viene vinificato e maturato in acciaio. Ottimo con l'insalata di gamberi.

Il Prosecco di Drusian

L'azienda vitivinicola di Francesco Drusian produce due ottimi Dry, di grande qualità. Il primo è il Prosecco di Valdobbiadene Dry Millesimato, fine con un olfatto alla mela e pesca bianca, fiori di glicine e mughetto. Morbido ed elegante, la sua persistenza si abbina ottimamente con il branzino ai carciofi. Poi il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry, paglierino dorato con un bel profumo di albicocca e mela golden rinfrescate da un vento di fiori. Ancora un palato sapido ben bilanciato dall'acidità, ottimo per le crocchette di patate.

Merotto

Anche Merotto produce due prosecco dry di ottima qualità. Il Prosecco di Valdobbiadene Dry la Primavera di Barbara ha intensi profumi alla pera, alla nespola e alla susina, su fondi minerali. Il palato è vivace e fresco, con una prorompente sapidità, ma comunque morbido. Per i carpacci di pesce. Il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry ivece punta sui fiori bianchi, la frutta e tocchi mielati. Fresco e strutturato, va con i risotti di asparagi.

Gli altri Prosecco Dry

Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry di Bellanda si colora di un bellissimo oro rosato, con bei profumi all'albicocca e alla nespola, con sfumature alla peonia. Il palato è persistente ed equilibrato, perfetto per le insalate di polpo e patate. Il Prosecco di Valdobbiadene Dry di Bartolomiol è di colore paglierino e ha profumi al melone, alla pesca bianca e al muschio bianco con note erbacee. Sapido, per il blinis ai gamberetti. La Cantina Produttori di Valdobbiadene produce il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry Val d'Oca dal colore brillante a sfumature verdi. Ottima spuma e naso fruttato e floreale, molto elegante. Bocca vellutata e infinita chiusura alle mandorle, da provare col soufflé di zucchine. Il famoso Col de' Salici produce il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry dal colore cristallino e perlage persistente, ancora con profumi di mela, pesca bianca e biancospino. Morbido con un retrogusto. Il palato risulta morbido e con un finale mielato. Provatelo con le linguine ai gamberi. Il Montesel produce il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Dry Millesimato con frutta bianca e nespola, con toni minerali e di acacia. Ancora morbido e con un perfetto equilibrio sapido-acido. Bene con gli antipasti di gamberetti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Prosecco Dry e le altre tipologie più comuni?
    La distinzione fondamentale del Prosecco Dry risiede nel suo contenuto di residui zuccherini, che si colloca tra 17 e 32 grammi per litro. Questa quantità lo rende nettamente meno dolce rispetto allo Spumante Brut (fino a 12 g/l) o allo Extra Dry (tra 12 e 17 g/l), avvicinandosi invece alle caratteristiche di uno Spumante Secco. A causa di questa maggiore percezione di secchezza, il Dry è spesso confuso o trascurato, risultando la tipologia meno prodotta e commercializzata. Tuttavia, proprio grazie a questo profilo meno zuccherino, il Dry permette di esaltare meglio la freschezza, la sapidità e i sentori primari dell'uva Glera, offrendo un'esperienza gustativa più asciutta e strutturata.
  • Come si presenta al naso e in bocca un buon Prosecco Dry?
    Al naso, il Prosecco Dry si distingue per una forte aromaticità che combina note floreali delicate, come glicine, acacia e biancospino, con profumi fruttati di mela verde, pesca bianca, pera e talvolta frutti tropicali o agrumati. In bocca, il vino appare generalmente paglierino chiaro e scarico. Il palato è caratterizzato da un equilibrio raffinato tra morbidezza e sapidità, con un attacco fresco e una struttura che non appesantisce. La persistenza può variare da media a lunga, specialmente nelle versioni di alta qualità come quelle del Cartizze, dove la sensazione di freschezza rimane dominante fino al finale, spesso arricchito da lievi note minerali o floreali.
  • A quali pietanze si abbina meglio il Prosecco Dry?
    Grazie al suo profilo secco e sapido, il Prosecco Dry eccelle nell'accostamento con piatti delicati che non verrebbero coperti dalla dolcezza di altri prosecco. È ideale con crostacei, in particolare gamberi e aragoste, sia in antipasto che in primi piatti leggeri. Si sposa perfettamente anche con il pesce di mare, come il branzino ai carciofi, e con verdure cotte o crude, come asparagi, zucchine al soufflé o insalate di polpo. Un accostamento insolito ma efficace è con la pasticceria secca o con cibi leggermente piccanti, dove la sua acidità e freschezza puliscono il palato. Evitare invece abbinamenti con primi piatti di riso o pasta troppo elaborati, preferendo contorni e secondi leggeri.
  • Quali sono i produttori più rinomati e i loro stili specifici?
    Tra i produttori storici, Adami offre il 'Vigneto Giardino' e il 'Cartizze', entrambi noti per il perlage fine e note di mela, pesca e fiori. Bortolin propone un Cartizze Dry vinificato in metodo Charmat con sentori di miele e un Dry in acciaio più fresco e sapido, ideale con insalate di gamberi. Drusian spicca con il suo Millesimato, elegante e morbido, perfetto col branzino, e il Cartizze dorato dalle note di albicocca. Merotto si distingue per la 'Primavera di Barbara', vivace e minerale, adatta ai carpacci di pesce. Altri nomi importanti includono Bellanda, con un profilo oro rosato e note di albicocca, e Bartolomiol, sapido e erbaceo, eccellente con blinis ai gamberetti.
  • A quale temperatura deve essere servito il Prosecco Dry?
    Per apprezzarne appieno le caratteristiche aromatiche e la freschezza, il Prosecco Dry deve essere servito a una temperatura compresa tra i 7 e gli 8 gradi Celsius. Questa temperatura leggermente inferiore rispetto agli spumanti dolci aiuta a mantenere viva la bollicina e a preservare i sentori floreali e fruttati, evitando che l'alcol diventi predominante. Servirlo troppo freddo potrebbe chiudere il naso, mentre una temperatura eccessivamente alta ne accentuerebbe la secchezza in modo sgradevole. Assicurarsi quindi di raffreddarlo adeguatamente prima dell'apertura, magari lasciandolo in frigorifero per alcune ore, per garantire un'esperienza di degustazione ottimale e bilanciata.

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