I terreni della Mionetto

Prosecco

Mionetto Prosecco

Mionetto è una delle case più antiche a Valdobbiadene, fondata alla fine del 1800. Oggi l'azienda, dopo una serie di innovazioni tecnologiche, sta cercando di risalire la vetta dopo il sorpasso in termini di qualità, che molte altre cantine hanno effettuato negli ultimi 30 o 40 anni. Risultati abbastanza soddisfacenti, anche se non del tutto completi. Intanto l'azienda continua a ricevere premi e riconoscimenti.

di Redazione

04 gennaio 2012

L'azienda vinicola

L'azienda vinicola Mionetto, con sede a Valdobbiadene, nacque nel 1887 ad opera del mastro vinificatore Francesco Mionetto. Da allora Mionetto è cresciuta notevolmente, arrivando anche ad avere una sede negli Stati Uniti, la Mionetto USA Inc. di New York. L'azienda è dal 2009 di proprieta della Henkell & Co. Sektkellerei KG, di Wiesbaden, un gruppo tedesco leader nel settore delle spumantizzazioni. Fondata al centro della zona di denominazione, l'azienda coltiva i suoi vigneti anche nella sottozona di Cartizze, su 107 ettari situati tra i 50 e 500 metri sul livello del mare. Il metodo di spumantizzazione utilizzato dall'azienda è lo Charmat, o Martinotti, che prevede una seconda fermentazione in autoclave e il successivo riposo sui lieviti del vino. Oggi la cantina ha lanciato una linea di spumanti tradizionali che intende porsi di nuovo ai vertici del panorama nazionale. Durante la settimana l'azienda provvede non solo alla vendita diretta ma anche una visita alla bellissima cantina di un monastero del quattrocento che ospita i moderni macchinari che l'azienda utilizza.

I premi

La Mionetto vanta una grande bacheca di premi e riconoscimenti che annualmente si amplia sempre di più. Basti pensare che solo nel 2011 ha vinto una medaglia d'oro in Germania, ben sette medaglie d'argento e cinque di bronzo, più altre quattro Gran Menzioni. Le Gran Menzioni quest'anno sono state riconosciute da Vinitaly e dal Decanter World Wine di Londra. Una medaglia d'argento viene sempre da Londra, dall'International Wine & Spirit Competition e una da Bruxelles, conseguita al Concours Mondial lussemburghese. Medaglia d'oro al premio internazionale del vino Mondusvini. Il 2010 era stato altrettanto generoso con due medaglie d'oro conseguite.

I Prosecco di Mionetto

Il migliore della gamma Prosecco di Mionetto è il Superiore di Cartizze, di 11% vol, prodotto in circa 80.000 bottiglie l'anno. È un vino floreale, di rosa gialla, e fruttato di polpa bianca, il tutto in un bel perlage insistente. In bocca è ben fresco e morbido, per accompagnare la crostata dei porri. Sullo stesso gradino si potrebbe porre il Prosecco di Valdobbiadene M0, con un prezzo però più accessibile e con una produzione di circa 60.000 bottiglie l'anno. Ottimo paglierino per questo vino che si apre con sentori di frutta bianca e fini note erbacee. Il palato è equilibrato, persistente e dal finale finemente ammandorlato. Vino tranquillo per le omelette al branzino. Tornando alle bollicine ecco il buon prosecco extra dry, dal tenue colore verdolino. Ottimo gamma olfattiva, fragrante nelle sensazioni fruttate ed erbacee che esprime. Bocca morbida, con una spiccata freschezza che lo pone come un ottimo aperitivo. Ancora un Prosecco di Valdobbiadene nella gamma dal colore paglierino a sfumature verdoline. Qui il naso si avvolge nella frutta esotica e dei fiori gialli. Bocca equilibrata che richiama la gamma olfattiva con un finale leggermente caratterizzato dalla mandorla fresca. Ottimo accompagnamento per le tartine di uova e pesce. Il Prosecco Brut invece si caratterizza per il colore luminoso e la spuma ben persistente. I profumi sono fruttati e floreali, con una bocca fresca e morbido. Spumantizzato con lo Charmat, risulta un buon aperitivo.

Le altre aziende Mionetto

Mionetto non possiede soltanto l'azienda italiana e la Mionetto USA Inc., ma ha anche acquisito con il tempo altre aziende che producono sotto il proprio marchio. Attualmente possiede la Giuseppe Romano Brotto, la Pieve e la cantina di champagne Alfred Gratien di Epernay. Sotto il marchio Giuseppe Romano Brotto Mionetto produce alcuni tipi di grappe e liquori, tra cui le Distille 12 e 36 barricate, dove il numero indica i mesi d'invecchiamento. Altre grappe prodotte sotto questo marchio vengono offerte sotto la linea Gran Selezione, che ospita i distillati mono vitigno dal Prosecco, anche Cartizze, dal Primitivo, dal Greco di Tufo, dal Moscato, dall'Amarone e dallo Chardonnay.

Le collezioni

Mionetto ama dividere le sue produzioni in collezioni. La linea Mo è quella di punta, con le migliori espressioni della produzione, come il Cartizze e i Prosecco Superiore spumante. Alla Linea Prestige e alla Linea Legatura affida invece gli altri Prosecco spumante e il Moscato dolce. La Linea legatura deve il suo nome alla particolare gabbietta che viene utilizzata per avvolgere il tappo. Essa è di fatto un elegante spago legato a mano intorno al collo della bottiglia e sopra il tappo, che non è il classico tappo a fungo degli spumanti. Questo a ricordo di una vecchia tradizione della zona di molto tempo fa, quando si utilizzava questo tipo di accortezze per non lasciar aprire i vini frizzanti durante i normali movimenti delle bottiglie. La Linea Vivo rappresenta il settore più commerciale dei Prosecco frizzanti, mentre alla Linea In sono affidati alcuni prodotti frizzanti e lo Spritz in bottiglia. Una curiosità, per la Linea Mo la pronuncia esatta è Emmeò.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la Linea Mo e le altre linee di Prosecco Mionetto?
    La Linea Mo (pronunciata 'Emmeò') rappresenta il top di gamma di Mionetto, dedicata alle espressioni più prestigiose come il Superiore di Cartizze e i Prosecco Superiore. Si distingue per qualità superiore e prezzi più elevati. Al contrario, la Linea Prestige e Legatura offrono Prosecco di Valdobbiadene e Moscato dolce, con la Legatura caratterizzata da un'elaborata chiusura manuale del tappo. La Linea Vivo è invece orientata al mercato commerciale dei frizzanti, mentre la Linea In include prodotti più accessibili e spritz pronti.
  • Come si presenta il gusto del Prosecco Superiore di Cartizze Mionetto?
    Il Superiore di Cartizze è un vino complesso, floreale con note di rosa gialla e fruttato di polpa bianca. Presenta un perlage insistente e un palato ben fresco e morbido. Con un titolo alcolico del 11% e una produzione limitata di circa 80.000 bottiglie annue, è ideale per accompagnare piatti delicati come la crostata ai porri. Rappresenta l'eccellenza della cantina, posizionandosi ai vertici del panorama qualitativo grazie alla sua eleganza e persistenza.
  • Chi possiede attualmente l'azienda vinicola Mionetto?
    Dal 2009, Mionetto è di proprietà del gruppo tedesco Henkell & Co. Sektkellerei KG, leader mondiale nello spumantismo con sede a Wiesbaden. Nonostante l'acquisizione, l'azienda mantiene la sua sede storica a Valdobbiadene e coltiva vigneti per 107 ettari, inclusi appezzamenti nella pregiata sottozona di Cartizze. L'azienda gestisce anche filiali internazionali, come la Mionetto USA Inc. a New York, e controlla altre cantine come Giuseppe Romano Brotto e Alfred Gratien.
  • Cosa significa la denominazione 'Linea Legatura' e qual è la sua particolarità?
    La Linea Legatura prende il nome dalla tecnica di chiusura tradizionale del tappo: invece del classico tappo a fungo, il collo della bottiglia viene avvolto da un elegante spago legato a mano. Questa scelta ricorda le antiche pratiche locali per evitare che i vini frizzanti si aprissero accidentalmente durante il trasporto. La linea include Prosecco spumante e Moscato dolce, offrendo un'esperienza visiva unica che unisce modernità produttiva e rispetto per la storia enologica della zona.
  • Quale metodo di spumantizzazione utilizza Mionetto e quali premi ha ottenuto recentemente?
    Mionetto impiega principalmente il metodo Charmat (o Martinotti), che prevede la seconda fermentazione in autoclave per preservare i profumi freschi dell'uva. L'azienda ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui medaglie d'oro e argenti a Vinitaly, Decanter World Wine, Mondusvini e Concours Mondial de Bruxelles. Questi premi confermano la qualità costante dei suoi prodotti, nonostante la concorrenza agguerrita nel settore dei Prosecco italiani.

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