I vigneti di Conegliano

Prosecco

Prosecco di Conegliano

Conegliano, con Valdobbiadene, è il fulcro della produzione di Prosecco in Veneto. La storia della cittadina è ricca di riferimenti e accadimenti, oltre che di arte. A questo punta il Consorzio del Prosecco, con numerose mostre e degustazioni con grandi artisti e grandi vini.

di Redazione

12 gennaio 2012

Conegliano

Conegliano è un comune veneto di circa 36.000 persone che rappresenta il centro della denominazione di origine controllata e garantita Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che rappresenta la top-class delle produzione del prosecco. Da sempre luogo strategico per il controllo della zona e del transito verso l'est e il nord dell'Impero Romano, Conegliano comincia a svilupparsi come cittadina vera e propria intorno al 1200, quando inizia a far parte della curia vescovile di Belluno. Anche come zona vinicola, sempre per influenza del clero, Conegliano iniziò in questo periodo.

Le aziende presenti a Conegliano

Conegliano, insieme a Valdobbiadene, rappresenta il fulcro della produzione del prosecco, ed è sede di alcune aziende che producono questo vino. La giovane Carmina ha scelto questa cittadina come propria sede nel 1989, con i vigneti posti in prossimità del lago di Pradella. Possiede una quindicina di ettari e produce circa 350.000 bottiglie l'anno. La qualità non è ancora eccelsa, ma bisogna tener conto della giovane età dell'azienda e dei vitigni. Buona la Cuvee C, specialmente nel rapporto con il prezzo, prodotta in 7000 bottiglie a 10 euro l'una. Paglierino con riflessi verdi, offre profumi di mela e pera, mango e qualche accento di lampone. Palato molto secco, di buona struttura e freschezza. Buono il finale, da gustare con del pecorino fresco. Anche la Tenuta di Collabrigo ha sede a Conegliano, con quaranta ettari vitati di proprietà. L'azienda è di proprieta della famiglia Cosulich dal 1967, e le viti sono coltivate su suoli calcareo-morenici della zona. L'allevamento delle viti è a spalliera, coltivate ad un'altitudine compresa tra i 100 e 150 metri sul livello del mare. I suoi prodotti migliori non sono rappresentati stranamente dal prosecco, ma da alcuni ottimi rossi. I suoi prosecco non sono i tra quelli migliori, ma il rapporto con il prezzo è ottimo. Con 8 euro si puo acquistare il Brut Etichetta Nera, con buone note di susina, pera e acacia. Il palato è sapido e fresco, con un finale di mandorla. Può essere abbinato alla mozzarella in carrozza.

Gli eventi

Come logico per questi ottimi spumanti, i prosecco sono coinvolti in numerosi eventi nazionali e internazionali. Quest'anno il Prosecco di Conegliano volerà a New York e a San Francisco, per due brevi tappe il 7 e il 9 febbraio, accompagnata dai grandi supertuscans come il Consorzio del Brunello di Montalcino, del Nobile di Montepulciano e quello del Chianti. Questo sarà il terzo anno consecutivo che il prosecco parteciperà a questa manifestazione. A novembre il grande connubio con i quadri del Canaletto, al Palazzo Sarcinelli di Conegliano, ha rilanciato l'arte del Rinascimento italiano con il grande vino. La rassegna terminerà ad aprile di quest'anno, gli appassionati d'arte avranno quindi altri tre mesi circa per visitare Conegliano e le sue bellezze.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Prosecco di Conegliano?
    Il Prosecco di Conegliano, specialmente nelle versioni Brut, si distingue per un colore paglierino con riflessi verdi e una bollicina fine e persistente. Al naso presenta aromi fruttati tipici come mela, pera, pesca e talvolta note tropicali come il mango, affiancate da sfumature floreali di acacia o accenti di frutta rossa come lampone e susina. In bocca è generalmente secco, con una buona struttura e una spiccata freschezza che ne garantisce la bevibilità. Il finale è pulito, spesso caratterizzato da sentori di mandorla o mineralità, rendendolo uno spumante elegante e immediato.
  • Come si abbina il Prosecco di Conegliano ai cibi?
    Grazie alla sua acidità vivace e al profilo aromatico fresco, il Prosecco di Conegliano è estremamente versatile in tavola. Si presta perfettamente agli antipasti leggeri, come formaggi freschi (pecorino, mozzarella in carrozza) e crostini. La sua struttura lo rende adatto anche a piatti di pesce crudo o cotti delicatamente. Non disdegna affatto i salumi magri e le fritture leggere. L'abbinamento classico rimane quello con l'aperitivo, ma la sua versatilità permette di accompagnarli fino ai primi piatti con sughi bianchi o risotti semplici, senza mai appesantire il pasto.
  • Quali aziende vinicole operano a Conegliano e quali sono i loro punti di forza?
    Conegliano ospita realtà importanti come la Cantina Carmina e la Tenuta di Collabrigo. La Carmina, fondata nel 1989, è nota per la sua Cuvee C, un prodotto economico ma di qualità sorprendente per la giovane età dell'azienda, con profili fruttati intensi. La Tenuta di Collabrigo, gestita dalla famiglia Cosulich dal 1967, possiede vigneti su suoli calcareo-morenici. Sebbene sia rinomata per i suoi vini rossi di alta gamma, offre un Prosecco Brut Etichetta Nera dal ottimo rapporto qualità-prezzo, sapido e fresco, ideale per chi cerca un'alternativa economica ma genuina.
  • Perché Conegliano è considerata il cuore del Prosecco DOCG?
    Conegliano, unita a Valdobbiadene, costituisce il nucleo storico e produttivo della Denominazione di Origine Controllata e Garantita Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Questa area collinare è riconosciuta internazionalmente per la qualità superiore rispetto alle zone pianeggianti, grazie ai microclimi e ai terreni specifici. La città funge da polo culturale e commerciale del settore, ospitando il Consorzio che promuove il vino attraverso eventi, mostre e degustazioni. La presenza storica di istituzioni religiose e commerciali ha favorito sin dal Medioevo la coltivazione della vite e la commercializzazione del vino, consolidando il prestigio del territorio.
  • Esistono eventi culturali legati al vino a Conegliano?
    Sì, Conegliano integra strettamente la cultura del vino con quella artistica. Un esempio significativo è la collaborazione con il Consorzio del Prosecco per organizzare mostre dedicate a grandi artisti, come quelle incentrate sulle opere del Canaletto presso Palazzo Sarcinelli. Questi eventi trasformano la visita enologica in un'esperienza culturale completa, permettendo agli appassionati di ammirare capolavori rinascimentali mentre assaggiano i vini locali. Inoltre, il Prosecco viene promosso attivamente all'estero, partecipando a fiere internazionali a New York e San Francisco, accanto ad altre eccellenze italiane come i Supertuscans.

Potrebbe interessarti anche