Brasato al Barolo alla piemontese

Vino rosso in cucina

Arrosto al barolo

Tutti sanno che il buon vino va sempre d'accordo col buon cibo. Meglio ancora se alla cucina di una determinata regione si va ad abbinare un vino locale. E' proprio il caso della ricetta che andremo ora a vedere, un classico della cucina piemontese: l'arrosto al Barolo.

di Redazione

28 ottobre 2014

Gli ingredienti per l'arrosto al Barolo

Il brasato al Barolo è il pezzo forte della cucina tradizionale piemontese, un piatto ideale per le giornate invernali. Si tratta di uno stufato cotto per lungo tempo nel corposo vino delle Langhe. La carne da utilizzare per questa ricetta è quella bovina, meglio se di razza piemontese. Il taglio più adatto è il cosiddetto "arrosto della vena", chiamato anche "cappello del prete". Vi serviranno poi una bottiglia di Barolo, due carote, due cipolle, mezza costola di sedano, olio extravergine d'oliva, del burro (50 grammi), uno o due spicchi d'aglio, qualche grano di pepe, un pizzico di cannella in polvere, dei chiodi di garofano, un pò di sale grosso e sale fino, qualche foglia d'alloro e altre erbe aromatiche, come la salvia, il rosmarino e il timo.

Come si prepara

Come si è già accennato prima, la preparazione richiede un certo tempo e avviene per fasi. Inizialmente bisognerà adagiare la carne in una padella abbastanza capiente. Si taglieranno le carote, il sedano e le cipolle a tocchi, coi quali si cospargerà la carne. Si aggiungeranno l'aglio, le erbe aromatiche, il pepe, la cannella e i chiodi di garofano. Vi si verserà sopra il Barolo e si lascerà marinare il tutto per qualche ora (idealmente una mezza giornata). Terminata la marinatura, si scoleranno per bene sia la carne che le verdure, che andranno tagliate a pezzettini più piccoli. In una casseruola larga si metteranno a scaldare sia l'olio che il burro, si aggiungeranno gli aromi e vi si lasceranno a imbiondire le verdure. Quindi sarà il momento di aggiungere la carne.

La cottura

Adesso bisognerà far rosolare la carne a fiamma viva. In questa fase vi sono alcuni che preferiscono fiammeggiarla con del cognac, che hanno provveduto a riscaldare precedentemente. Una volta che la carne si sarà ben rosolata, si dovrà abbassare la fiamma, continuando la cottura a fuoco lento e aggiungendo alla carne e alle verdure il vino (sugo) della marinata. Bisognerà coprire il tegame con il suo coperchio e proseguire con la cottura per un paio d'ore. Al termine si toglierranno nuovamente le verdure, che dovranno essere frullate. Il sugo che da queste si ricaverà, andrà quindi riversato nella casseruola. La cottura infine dovrà procedere, sempre a fuoco lento, per almeno mezz'ora o anche di più, a seconda del grado di consistenza del pezzo di arrosto.

Il brasato è servito!

Al termine della cottura, la carne andrà lasciata intiepidire solo per un attimo. Poi la si taglierà a fette. L'arrosto al Barolo va servito caldo col suo squisito sugo di cottura, accompagnandolo per esempio, con la polenta, il purè di patate o le verdure lesse. Il vino ideale da abbinare a questo piatto è ovviamente un Barolo: un vino corposo e dal lungo invecchiamento che si abbina idealmente alle carni e agli arrosti in generale. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche perfettamente equilibrate, il Barolo è un vino ideale per insaporire un piatto oltre che per accompagnarlo, pertanto esistono diverse altre ricette della cucina piemontese che lo contemplano fra gli ingredienti fondamentali. Godetevi quindi il gusto dell'arrosto al Barolo, buon appetito!

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Domande frequenti

  • Qual è il taglio di carne migliore per preparare un autentico brasato al Barolo?
    Per ottenere un risultato eccellente, la scelta della carne è fondamentale. Il taglio tradizionalmente preferito in Piemonte è l’"arrosto della vena", noto anche come "cappello del prete". Questa parte del bovino, solitamente di razza piemontese, presenta una buona venatura di grasso intramuscolare che, durante la lunga cottura a fuoco lento, si scioglie lentamente. Questo processo rende la carne incredibilmente tenera e succosa, assorbendo perfettamente i sapori intensi del vino e delle spezie. Evita tagli magri o troppo teneri destinati a cotture rapide, poiché il brasato richiede una struttura capace di resistere a ore di simmers senza disintegrarsi.
  • Quanto tempo deve durare la marinatura della carne nel Barolo?
    La marinatura è il segreto per ammorbidire le fibre della carne e infonderle di aromi complessi. Idealmente, la carne dovrebbe riposare nel Barolo insieme alle verdure e alle spezie per circa mezza giornata, ovvero 12-24 ore. Questo tempo prolungato permette ai tannini del vino di agire sulla carne, rendendola più tenera, mentre gli aromi delle erbe e delle radici penetrano in profondità. Assicurati che la marinatura avvenga in frigorifero per garantire l'igiene alimentare. Dopo il tempo previsto, scola bene la carne e le verdure, tenendo da parte il liquido di marinatura che verrà utilizzato successivamente per la cottura.
  • È necessario usare il cognac durante la preparazione del brasato?
    L'uso del cognac non è obbligatorio, ma è una tecnica molto diffusa nella tradizione culinaria piemontese per arricchire il piatto. Alcuni cuochi preferiscono flambare la carne dopo averla rosolata, versando il cognac precedentemente riscaldato direttamente nella casseruola. Questa operazione, detta "flambé", brucia l'alcol etilico lasciando però intatti gli aromi complessi dello spirito, conferendo al brasato una nota dorata e profumata unica. Se non hai il cognac o preferisci evitare alcolici aggiuntivi, puoi saltare questo passaggio senza compromettere la qualità finale del piatto, concentrandoti invece sulla qualità del Barolo usato come base liquida.
  • Come si ottiene la salsa perfetta per il brasato al Barolo?
    La salsa del brasato si ottiene attraverso un procedimento specifico che valorizza gli ingredienti solidi della marinatura. Dopo la cottura principale, rimuovi le verdure (carote, sedano, cipolle) dalla casseruola, poiché sono ormai cotte e rilasciate tutto il loro sapore. Frullale finemente fino a ottenere una purea liscia e omogenea. Riaggiungi questa purea alla casseruola contenente la carne e il fondo di cottura rimasto. Questo passaggio addensa naturalmente il sugo, creando una salsa vellutata e ricca che avvolge ogni fetta di carne. Prosegui la cottura per altri 30 minuti a fuoco bassissimo per amalgamare i sapori e raggiungere la consistenza desiderata.
  • Con cosa è consigliato servire il brasato al Barolo?
    Essendo un piatto ricco, strutturato e dai sapori decisi, il brasato al Barolo richiede contorni che possano bilanciare l'intensità senza sovrastarlo. Le opzioni classiche piemontesi includono la polenta bianca morbida, che assorbe gustosamente il sugo, oppure il purè di patate cremoso. Anche le verdure lessate semplici, come cavoli o verze, possono funzionare bene per pulire il palato. Dal punto di vista enologico, l'abbinamento ideale rimane un Barolo giovane o di media invecchiatura, le cui note di rosa e catrame si sposano armoniosamente con i sapori della carne e delle spezie usate in cottura.

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