Breganze nel Vicentino: una terra tutta da scoprire
Se la provincia di Venezia è conosciuta, oltre che per le innumerevoli attrazioni turistiche, per ospitare coltivazioni di uva da cui nascono ottime bottiglie di Lison Pramaggiore, e quella di Verona ospita vigneti da cui vedono i vini della Valpolicella, ma anche il Garda classico, la provincia di Vicenza può annoverare, tra i vini rossi illustri, il Breganze, un doc dalla storia antica e tutta da scoprire. A onor del vero, va sottolineato che quando si parla di Breganze, in ambito enologico, si fa riferimento a diverse specialità: non soltanto rosse, ma anche bianche e rosate. Insomma, più che una semplice etichetta, in Veneto Breganze è sinonimo di varietà e di prodotti di grande valore. In queste righe, sotto la lente di ingrandimento metteremo il Breganze Rosso, un vino eccellente, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’enologia e delle tradizioni vicentine. Oltre che entro i confini del comune omonimo, il Breganze viene realizzato in una zona di produzione che comprende 13 comuni, tra cui anche Fara Vicentino e Molvena, tutti compresi nella provincia di Vicenza, ovvero nella parte sud-occidentale della regione Veneto.
Un vino autorevole...
Ma passiamo subito all’esame delle caratteristiche organolettiche: alla vista questo vino si presenta di un colore rosso rubino estremamente vivo e piacevole da vedere, ma anche tendente ad assumere note di granato con il procedere dell’invecchiamento. All’olfatto, il Breganze è caratterizzato da un profumo vinoso e particolarmente intenso, mentre in bocca vanta un buon corpo, ma è soprattutto asciutto, secco e tannico quanto basta. Facciamo però un passo indietro, occupandoci per un attimo dell’uvaggio richiesto per l’ottenimento di queste splendide bottiglie: in fase di lavorazione, per dare alla luce il Breganze rosso ci si serve soltanto di uve Merlot, alle quali al massimo si può aggiungere una piccola percentuale di uve rosse locali non aromatiche. La versione Classica raggiunge una gradazione alcolica minima di 11 gradi, che diventano 12 nel caso si ottengano bottiglie di Breganze Superiore. Per quanto concerne la fase di invecchiamento, la legge stabilisce per essa una durata di almeno 2 anni, che possono diventare 4 o 5 per l’ottenimento di bottiglie Riserva. Siamo in tavola: come serviamo il Breganze Rosso per consentirgli di dare il massimo? Innanzitutto, la temperatura media di servizio ideale è compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi, mentre gli abbinamenti perfetti avvengono con primi piatti a base di gnocchi e pasta al ragù, ma anche con secondi succulenti a base di carni rosse brasate o alla griglia.
La Cantina Beato Bartolomeo Breganze
Non c’è niente da fare: quando si raggiungono i confini del Veneto ci si lascia alle spalle non soltanto una delle regioni più antiche d’Italia, culla di località turistiche amate e rinomate in tutto il mondo, ma anche una terra capace di fare dell’enologia uno dei propri vanti. Non c’è provincia, da queste parti, che non pulluli di enoteche, cantine ed aziende viti-vinicole fortemente basate sulla produzione e sulla vendita di vini, ma anche sulla promozione di itinerari enogastronomici volti ad introdurre il turista o il curioso in un universo di profumi e sapori indimenticabili. E in questa oasi vinicola, le terre del Breganze trovano la loro giusta collocazione e sono pronte a lasciare a bocca aperta. Da queste parti, infatti, i luoghi dove scoprire tutto il meglio sulla produzione del Breganze, non mancano. La Cantina Beato Bartolomeo Breganze è, per esempio, un punto di riferimento per l’enologia della zona. Si tratta di una cantina sociale fondata il giorno di San Valentino del 1950 da un piccolo gruppo di viticoltori provenienti da Breganze, ma anche da Molvena e da Fara Vicentino. Dopo le difficoltà iniziali, dettate soprattutto dallo scetticismo nei confronti di un’idea nuova, il progetto riscosse sempre maggior successo ed oggi i soci arrivano a lavorare qualcosa come 1000 quintali di uva ogni anno.
L'Azienda Maculan
Un altro nome conosciuto ed interessante è quello dei Maculan, titolari di un’azienda viti-vinicola apprezzata a livello nazionale ed impegnata nella produzione di ottime bottiglie di Breganze, ma non solo. Ci troviamo a Breganze, precisamente al numero 3 di Via Castelletto, dove Fausto Maculan porta avanti con orgoglio ed entusiasmo sempre rinnovati l’azienda, affiancato dalla sua famiglia. Complessivamente, l’azienda Maculan si occupa di 39 ettari di vigneti, di cui 15 sono di proprietà e 24 in affitto al Comune di Breganze. Da tre generazioni, i Maculan selezionano le uve migliori della zona di produzione del Breganze DOC, per dare vita a vini di grande rilievo. Qui è possibile acquistare bottiglie di Breganze Rosso, ma anche di Brentino, Pinot nero ed altri vini bianchi e rosati.
Vini Mattiello a Longare (VC)
Poco lontano da Breganze ma ugualmente compreso entro i confini della provincia di Vicenza, si trova Longare, un paesino dove si trova la Cantina Mattiello, impegnata dal 1905 nella produzione di vini di qualità. Alla base dell’attività, portata avanti da tre generazioni, ci sono passione, entusiasmo ed esclusività.
Domande frequenti
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Quali sono le uve principali utilizzate per produrre il Breganze Rosso?Il Breganze Rosso è un vino DOC prodotto principalmente utilizzando uve Merlot. Il disciplinare permette l'aggiunta, fino a un massimo del 10%, di altre uve a bacca rossa non aromatiche tipiche della zona. Questa composizione conferisce al vino la sua struttura caratteristica, bilanciando la morbidezza del Merlot con le note locali. La selezione accurata di questi vitcoli nelle colline vicentine garantisce un profilo organolettico coerente con la tradizione enologica del territorio.
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Come varia la gradazione alcolica tra la versione Classica e quella Superiore?La gradazione alcolica del Breganze Rosso dipende dalla categoria di invecchiamento scelta. La versione Classica deve raggiungere una gradazione minima di 11% vol., mentre la versione Superiore richiede un titolo alcolometrico naturale più elevato, pari almeno a 12% vol. Questo aumento riflette spesso una maggiore concentrazione degli zuccheri nell'uva matura e un processo di affinamento più lungo, che concentra i sapori e aumenta la complessità del vino finale.
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Quali sono i tempi minimi di invecchiamento obbligatori per il Breganze Rosso?Per essere commercializzato, il Breganze Rosso deve sottoporsi a periodi di invecchiamento specifici stabiliti dal disciplinare. La versione Base richiede almeno 2 anni di affinamento, che possono includere sia la maturazione in botte che quella in bottiglia. Per le versioni di pregio come il Superiore o il Riserva, i tempi si allungano significativamente: il Riserva richiede un invecchiamento totale di almeno 4 anni, permettendo allo sviluppo dei tannini e all'evoluzione aromatica di raggiungere livelli superiori.
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A quale temperatura va servito il Breganze Rosso per esaltarne le qualità?Per apprezzare appieno il bouquet e la struttura del Breganze Rosso, è fondamentale servirlo alla temperatura corretta, che oscilla idealmente tra i 16 e i 18°C. Servirlo troppo freddo maschererebbe i profumi intensi e vinosi, mentre una temperatura eccessiva accentuerebbe l'alcol e i tannini in modo sgradevole. Una volta versato in calice, lasciare ossigenare il vino per pochi minuti ne migliorerà ulteriormente la beva, rendendolo perfetto per accompagnare piatti strutturati.
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Con quali piatti si consiglia di abbinare il Breganze Rosso?Grazie al suo corpo medio, alla secchezza e ai tannini ben strutturati, il Breganze Rosso si abbina magnificamente a piatti robusti. È ideale con primi piatti come gli gnocchi o la pasta al ragù, dove l'acidità e la struttura del vino tagliano il grasso del sugo. Ottimo anche con secondi a base di carni rosse, specialmente se brasate o cotte alla griglia, poiché i tannini interagiscono positivamente con le proteine della carne, pulendo il palato e esaltando entrambi i sapori.



