piave

Vino rosso veneto

Piave DOC

Un'area passata alla storia come teatro di battaglie sanguinose, da decenni ospita vigneti da cui nascono vini pregiati: il Piave

di Redazione

09 settembre 2011

Una terra storica, culla di battaglie memorabili e di vini pregiati

Veneto: provincia che vai, vino che trovi. Quando si parla della regione con capoluogo Venezia, infatti, si allude ad una delle più gloriose e sorprendenti terre vinicole d’Italia, caratterizzate da una varietà che procede di pari passo con la qualità e l’antichità di una tradizione tutta da scoprire. Sono diverse le aree di eccellenza, famose nel mondo per dare alla luce bottiglie pregiate. La Valpolicella, nel veronese, è la terra dove nascono i migliori vini rossi della regione, mentre la Valdobbiadene rappresenta la patria dei grandi vini bianchi e spumanti. C’è poi una zona famosissima nel mondo, più per ragioni storiche che per ospitare vitigni di alto livello: si tratta dell’area del Piave. Tristemente nota per aver ospitato battaglie passate alla storia durante la Grande Guerra, da decenni la zona del Piave ospita vigneti dai quali vede la luce un vino rosso tutto da scoprire, chiamato, appunto, Piave DOC. Da notare che stiamo facendo riferimento ad una zona di produzione tra le più estese della regione, bagnata dalle acque del fiume Piave e composta da qualcosa come 49 comuni nella provincia di Treviso: Ponte Piave, Codognè, Mareno sul Piave, Roncade e Salgareda sono soltanto alcuni. 12 invece sono i paesi che ospitano produzioni di Piave DOC inclusi entro i confini della provincia di Venezia: è il caso di Jesolo, Sandonà di Piave e Venezia stessa.

Focus sul Piave DOC

Parlare del vino rosso Piave DOC vuol dire trovarsi faccia a faccia con un prodotto di grande valore, e per comprenderlo a fondo basta procedere con attenzione all’esame delle caratteristiche organolettiche. Per quanto riguarda il colore di questo vino, corrisponde ad un rosso rubino mediamente carico, ma con il trascorrere dell’invecchiamento assume evidenti note di granato. Al naso, il Piave DOC è tipicamente vinoso e intenso, sebbene privo di particolari sentori fruttati, mentre in bocca dà il meglio di sé, manifestandosi in un sapore asciutto e morbido, ma dotato di un buon corpo e del giusto grado tannico; non mancano, in questo caso, leggere note erbacee. Per quanto concerne la gradazione alcolica della versione classica, si stanzia sempre intorno agli 11 gradi. Se proprio dovessimo rintracciare un difetto (o presunto tale) nelle caratteristiche di questo vino, esso corrisponderebbe alla scarsa longevità: la legge stabilisce un periodo minimo di invecchiamento pari ad un anno, che diventano almeno 2 e massimo 4 nel caso si desideri ottenere bottiglie di Riserva: da notare che di questo periodo, sei mesi devono trascorrere in botti di legno. Rispetto alla versione classica, la versione Riserva è contraddistinta anche da una gradazione alcolica che può toccare i 12,5 gradi. Il Piave DOC è un vino rosso autorevole e di tutto rispetto, lo si evince dalla temperatura di servizio ideale, che è piuttosto alta. Va bevuto tiepido, tra i 18 e i 20 gradi centigradi per esaltare al meglio le sue proprietà, e soprattutto va abbinato ai piatti giusti: la perfezione si tocca innaffiando ottime grigliate di carne rossa e bianca, ma anche selvaggina e formaggi stagionati.

Ornella Monon a Campo di Pietra

La zona del Piave, per ragioni storiche tutt’altro che felici, rappresenta uno dei punti di riferimento per il turismo veneto: da sempre, quest’area riscuote sui forestieri un fascino remoto e particolare, arricchito dalla custodia di tradizioni enogastronomiche inestimabili e dalla presenza di cantine, enoteche ed aziende vinicole di grande valore. Dalla passione di una coppia che si è dedicata all’agricoltura con l’obiettivo preciso di produrre vini di qualità è nata l’aziena Ornella Monon, situata al numero 40 di Via Risorgimento, a Campo di Pietra (TV). Da diversi decenni i rappresentanti di questa impresa ricevono riconoscimenti nazionali ed internazionali per mettere al centro del proprio lavoro l’alta qualità. I vini Monon sono sinonimo di garanzia, chi li acquista sceglie il meglio di ciò che può offrire il Veneto a livello enologico. Dal Rosso Raboso al Rosso di Villa, passando per il Piave Cabernet e il Piave Merlot, oltre che per un’accurata selezione di bianchi, spumanti e vini da dessert, chi varca la soglia della Cantina Monon può scegliere tra una vastissima gamma di prodotti.

La Cantina Pizzolato a Villorba (TV)

Un altro nome che chi è appassionato di enologia e si trova nella zona del Piave non può ignorare è quello della Cantina Pizzolato, un vero e proprio punto di riferimento nella zona. Ci troviamo sempre nel trevigiano, ma precisamente a Villorba, dove da più di cinque generazioni la famiglia Pizzolato promuove la passione per il vino ed il rispetto per l’ambiente, per una combinazione assolutamente vincente.

I vini della Tenuta Setten

Tenuta Setten è situata invece a Basalghelle di Mansué, sempre in provincia di Treviso, ed è ugualmente annoverabile tra le aziende viti-vinicole più importanti della regione. Attiva fin dagli albori del XIX secolo, la cantina della famiglia Setten dà alla luce vini d’autore sotto il segno della passione e della qualità. Chi vuole toccare con mano il meglio della produzione di Piave DOC, ma anche di altri vini, può raggiungerla senza problemi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Piave DOC e come cambia con l'invecchiamento?
    Il Piave DOC si presenta inizialmente con un colore rosso rubino mediamente carico, che tende a virare verso tonalità di granato man mano che il vino matura. Al naso offre profumi intensi e tipicamente vinosi, privi di forti note fruttate, mentre al gusto si distingue per un equilibrio tra asciuttezza e morbidezza, con un corpo ben strutturato e tannini presenti ma non invasivi, accompagnati da lievi senteri erbacei. La versione base ha una gradazione alcolica intorno ai 11%, mentre la riserva, che richiede un invecchiamento superiore (minimo 2 anni, di cui 6 in legno), può raggiungere i 12,5 gradi alcolici, offrendo maggiore complessità.
  • Come si deve servire correttamente il Piave DOC per esaltarne le qualità?
    Per apprezzare appieno le proprietà del Piave DOC, è fondamentale rispettare una temperatura di servizio piuttosto elevata, compresa tra i 18 e i 20 gradi Celsius. Servirlo tiepido permette di liberare pienamente il suo aroma vinoso e di bilanciare la struttura tannica e corporea. Un servizio troppo freddo tenderebbe a chiudere gli aromi e a rendere i tannini più aggressivi, mentre la temperatura indicata ne esalta la morbidezza in bocca e la persistenza olfattiva, rendendo ogni sorso armonioso e piacevole.
  • A quali piatti si abbina idealmente il vino Piave DOC?
    Grazie alla sua struttura media-alta e ai tannini ben integrati, il Piave DOC è il compagno perfetto per carni rosse e bianche cotte alla griglia, dove il calore della cottura esalta i sapori che il vino sa contrastare efficacemente. Si accompagna egregiamente anche a piatti di selvaggina da piuma o pelo, il cui sapore deciso viene ammorbidito dall'acidità e dal corpo del vino. Infine, trova eccellente riscontro con formaggi stagionati, specialmente quelli a pasta dura o semidura, che richiedono un vino capace di reggere sapori intensi e persistenti senza essere sopraffatto.
  • Qual è la differenza tra la versione classica e quella Riserva del Piave DOC?
    La principale distinzione risiede nei tempi di invecchiamento e nella gradazione alcolica. La versione classica richiede un invecchiamento minimo di un anno prima della commercializzazione. La versione Riserva, invece, impone un periodo di invecchiamento più lungo, variabile dai 2 ai 4 anni totali, con l'obbligo di passare almeno sei mesi in botti di legno. Questo processo conferisce alla Riserva una maggiore complessità aromatica e una struttura più rilevante, riflettendosi anche in una gradazione alcolica potenzialmente più alta, fino a 12,5 gradi, contro i 11 gradi della versione standard.
  • In quali province si produce il Piave DOC e quali sono i comuni principali?
    L'area di produzione del Piave DOC è molto estesa e comprende territori in due province diverse. Nella provincia di Treviso rientrano circa 49 comuni, tra cui spiccano Ponte Piave, Codognè, Mareno sul Piave, Roncade e Salgareda. Nella provincia di Venezia, invece, 12 comuni sono autorizzati alla produzione, includendo località come Jesolo, Sandonà di Piave e persino il comune di Venezia. Questa ampia distribuzione geografica, bagnata dalle acque del fiume omonimo, contribuisce alla varietà di microclimi e terreni che caratterizzano il vino.

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