San Colombano al Lambro

Dove il Lambro dà spettacolo...

Oltre ad essere una delle più ampie ed organizzate regioni d'Italia, la Lombardia è anche una delle zone più varie d'Europa. Ci si può spostare dall'area metropolitana che circonda il capoluogo, Milano, a territori lontani dalla confusione, dal traffico e dalla vita cittadina, ma aperti e fondati su tradizioni agricole antichissime. Qualche esempio? Basti pensare alla bassa bergamasca, oppure al cremonese, per finire con il lodigiano: sono queste le culle della vita lombarda più antica ed affascinante, terre che ancora oggi custodiscono i segreti, le luci e i sapori di una cucina e di un'enologia invidiabili. Un'altra zona che risponde a questi criteri è senza dubbio quella situata nell'estremo sud della regione, tra le province di Milano e Pavia, bagnata dalle acque del fiume Lambro lungo le cui sponde si pratica un'agricoltura intensiva e si coltivano vigneti che danno luce a vini di pregevole fattura. Tra le specialità più autentiche di quest'area c'è sicuramente il San Colombano al Lambro DOC, un vino rosso prodotto in una zona collinare non molto ampia, puntellata – oltre che dal comune omonimo – anche da Graffignana, Inverno Monteleone, Sant'Angelo Lodigiano e Mirandolo Terme, piccoli comuni situati in provincia di Lodi. A onor del vero, va detto che qui si produce l'unico vino DOC di tutta la provincia di Lodi, in un'area pianeggiante che dista sei chilometri dalle acque del fiume Po, che ha come punto più alto il Colle San Colombano (144 metri), ed è tutelato dall'organizzazione e dalle leggi che regolano la vita all'interno del Parco San Colombano.

paesaggio

Filatelia. Atti del Congresso (San Colombano al Lambro, 15-16 settembre 2007)

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Il San Colombano al Lambro Rosso

bottiglia Guardando più da vicino il “nostro” vino, ci accorgiamo di trovarci di fronte ad un prodotto di notevole valore. All'esame delle proprietà organolettiche, il San Colombano al Lambro DOC si presenta di un colore rosso rubino piuttosto vivace, tendente di assumere note di granato con il procedere dell'invecchiamento. Come molti vini lombardi, anche questo al naso si presenta vinoso, intenso, persistente ed animato da piacevoli sentori di frutta: frutti di bosco, more e ciliegie marasche in particolare. In bocca il San Colombano Rosso è asciutto, corposo e sapido, oltre che allietato da un suggestivo retrogusto di mandorla dolce. Insomma, stiamo parlando di un vino di tutto rispetto, strutturato nelle caratteristiche e vario negli abbinamenti possibili. E' una specialità molto cara alla tradizione contadina del lodigiano, pertanto lo si può abbinare agli antipasti di salumi tipici ma soprattutto alle minestre locali, a formaggi erborinati come il gorgonzola, piuttosto che a secondi piatti a base di carni rosse bianchi: arrosti, stufati o brasati che siano. Come gradazione alcolica, questo vino arriva ad un massimo di 11 gradi, che diventano 12,5 nella versione Riserva. A seconda se ci si accontenti del Classico, Frizzante o, appunto, Riserva, la temperatura ideale alla quale sorbire quest'ottimo vino è compresa tra i 16 e 20 gradi centigradi. Per quanto concerne i vitigni utilizzati per l'ottenimento del San Colombano Rosso, ci si serve in percentuali simili ma differenti di uve Croatina e Barbera, alle quali si uniscono piccole dosi di uva Rara.


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Vini Riccardi a San Colombano

Carichi di storia e tradizione, calati in un territorio per lunghissimi tratti ancora ameno e pienamente ospitale, i colli di San Colombano sono la patria di vini e specialità enogastronomiche di inestimabile valore, di cui il rosso che abbiamo appena preso in considerazione rappresenta, probabilmente, il capostipite. Oltre che numerosi spazi per vivere la natura in tutta tranquillità, da queste parti sorgono numerose cantine ed aziende viti-vinicole, che è possibile visitare per acquistare vini pregiati, oppure per scoprire il meglio di queste produzioni. Uno dei luoghi da non perdere, per gli appassionati, è l'Azienda Vini Riccardi, situata a San Colombano al Lambro, al numero 17 di Via della Capra e guidata oggi da Gianenrico Riccardi. Qui vengono coltivati e valorizzati vitigni celebri come la Malvasia, il Pinot Nero, il Riesling, la Croatina e la Barbera, e prodotti vini eccezionali.


La Cantina Monteverdi a Borgo San Giovanni

Spostandosi nel cuore pulsante della provincia lodigiana, si possono raggiungere cantine rinomate ed apprezzabili, sia per la qualità che per la varietà dei vini proposti. Una di queste è senza dubbio la Cantina Monteverdi, fondata ufficialmente nel 1920, ma impegnata nella produzione di vino – in piccolissime quantità, da offrire agli avventori dell'osteria di famiglia – addirittura dal 1796. Con il trascorrere degli anni, e soprattutto grazie all'impegno e alla dedizione di Antonio Monteverdi, la tradizione vinicola di famiglia si è consolidata in un progetto lungimirante e fruttuoso, grazie al quale oggi questo nome è conosciuto e stimato a livello nazionale. Oggi i fratelli Monteverdi lavorano fianco a fianco con l'intento precipuo di dare un seguito all'opera di papà Antonio, e per questo si impegnano nella produzione di vini rossi e bianchi di alta qualità. Dal San Colomabano al Lambro Doc all'Oltrepò Pavese, passando per la Barbera ed altre specialità.



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