oltrepo pavese

Vino rosso lombardia

Principali rossi Doc della Lombardia

Ecco i principali rossi DOC della regione Lombardia: dai vini dell'Oltrepò Pavese al San Colombano, passando per il Lambrusco Mantovano

di Redazione

05 agosto 2011

I tesori dell'Oltrepo Pavese

Se è vero che il Piemonte è probabilmente la regione italiana più vicina all'eccellenza per quanto riguarda i vini rossi (dal Barolo alla Barbera, passando per i Dolcetti d'Alba e Dogliani, il Grignolino e tutti gli altri vini originari del Monferrino), è altrettanto vero che essa è circondata da terre non meno ricche e variegate sotto il profilo vinicolo. Tale discorso vale per la Liguria e per la Valle d'Aosta, ma soprattutto per la Lombardia, un'area vinicola che dal punto di vista quantitativo non teme confronti a livello nazionale. Il bagaglio enologico lombardo può contare infatti su un gran numero di specialità, ma tra queste soltanto alcune sono riuscite, nel corso degli anni, ad ottenere l'etichetta DOC o DOCG. Nella seconda categoria rientrano, tra gli altri, i vini prodotti nella Valtellina, una vera e propria oasi dei buoni rossi regionali, mentre la prima ospita altrettante denominazioni. Sia che vi intendiate un minimo di enologia, che siate profani della materia, vi sarà capitato, in un modo o nell'altro, di sentir parlare del vino prodotto nell'Oltrepò pavese, un'area pianeggiante situata nella parte meridionale della regione, al confine con l'Emilia Romagna e la Pianura Padana. Stiamo parlando di una zona ricchissima sotto il profilo enogastronomico, dove vedono la luce alcune tra le specialità più apprezzate di tutta la regione, ed alcuni tra i vini italiani più buoni. Uno di questi è sicuramente l'Oltrepò Pavese rosso Doc, un rosso prodotto in una terra che comprende qualcosa come 42 comuni entro i confini della provincia di Pavia e vanta numerose sottodenominazioni.

Un vino elegante e puntiforme

L'Oltrepò Pavese rosso doc è un vino contraddistinto da un colore rosso rubino particolarmente carico e stabile, questo vuol dire che non muta con il procedere dell'invecchiamento. Al naso, questa specialità presenta un profumo intenso, persistente e tipicamente vinoso, mentre in bocca è asciutto, vellutato e caratterizzato da un buon corpo, oltre che da una gradazione alcolica che difficilmente supera i 12 gradi. In fase di uvaggio ci si serve di diversi vitigni: la percentuale più elevata è rappresentata dalle uve Barbera, seguite immediatamente dalla Croatina, un'uva a bacca rossa estremamente comune negli uvaggi dell'Italia settentrionale, e da altre uve locali. Come quasi tutti i rossi più eleganti, anche l'Oltrepò Pavese doc ha una variante classica ed una Riserva, distinte dalla durata dell'invecchiamento. Nel primo caso, questa fase dura minimo due anni e massimo tre, mentre nel secondo caso, questo vino può essere conservato fino a 5 anni. A onor del vero, a dividere le due tipologie ci pensa anche la gradazione alcolica, che quando si parla di Riserva sale di almeno un grado. Per quanto riguarda la temperatura di servizio e gli abbinamenti, questo vino va servito a 16-18 gradi centigradi ed in accompagnamento a primi piatti robusti e corposi, ma anche insieme ad ottimi secondi piatti a base di carne rossa, salumi e formaggi stagionati a pasta dura.

Bollicine lombarde: il Lambrusco Mantovano

Un vino differente, sia sotto il profilo delle caratteristiche organolettiche, che della zona di produzione è il Lambrusco, annoverabile sicuramente tra le specialità italiane più famose, oltre che tra i vini più apprezzati a livello internazionale. Va detto che ci troviamo di fronte ad un vino forse più rappresentativo dell'Emilia Romagna che della Lombardia, ma al contempo non possiamo dimenticare che nella zona che circonda la città di Mantova questo rosso dà il meglio di sé. Il Lambrusco Mantovano doc viene prodotto in due diverse aree della provincia di Mantova: la prima è il Viadanese, compreso tra i fiumi Oglio e Po, la seconda è l'Oltrepo mantovano, un territorio agricolo vicinissimo alla provincia di Modena. E' un vino frizzante rintracciabile anche rosato e contraddistinto da una gradazione alcolica minima di 10,5 gradi. Dà il meglio di sé sui salumi e sulla carne di maiale.

San Colombano Rosso Doc

Tra il Milanese e il Pavese si estende una zona vinicola interessante, che dà luogo in particolare ad una specialità: il San Colombano Doc, un vino rosso prodotto in un'area collinare dominata da San Colombano al Lambro e composta anche da altri piccoli comuni, quali Sant'Angelo Lodigiano, Mirandolo Terme e Inverno Monteleone. Questo rosso presenta una colorazione rossa variabile nell'intensità e caratterizzata da un profumo tipicamente vinoso, arricchito da sentori di mora e marasca. In bocca è asciutto e vellutato ma corposo, decisamente spettacolare nel retrogusto, puntellato da piacevoli sentori di mandorla dolce. Il San Colombano Rosso Doc raggiunge una gradazione alcolica massima di 11 gradi ed è perfetto in abbinamento agli antipasti e ai secondi. Abbiamo già visto che chi si trova di fronte questo vino non ha a che fare con un prodotto d'eccellenza, ma se in questa sede dovessimo consigliarvi un vino capace di introdurvi nelle radici antiche dell'enologia lombarda e nel cuore di tradizioni contadine radiche quanto affascinanti, probabilmente non potremmo indicarvi un vino migliore. La zona che circonda il Lambro è in generale un'area da non perdere per chi vuole toccare con mano il meglio della natura regionale, ed è qui che sorge questo vino poco famoso ma tutto da scoprire.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra Oltrepò Pavese Rosso DOC classico e la versione Riserva?
    La distinzione fondamentale risiede nel periodo di invecchiamento obbligatorio e nella gradazione alcolica. La versione classica richiede un affinamento minimo di due anni e massimo di tre, mantenendo una gradazione alcolica che raramente supera i 12 gradi. Al contrario, la versione Riserva impone un periodo di conservazione più lungo, fino a cinque anni, e presenta una gradazione alcolica superiore di almeno un grado rispetto alla versione standard. Entrambe le varianti condividono lo stesso profilo aromatico intenso e persistente, ma la Riserva offre maggiore struttura e complessità grazie al prolungato contatto con le botti.
  • Come si compone l'uvaggio tipico dell'Oltrepò Pavese Rosso DOC?
    L'uvaggio dell'Oltrepò Pavese Rosso DOC è prevalentemente basato su vitigni autoctoni del Nord Italia. La componente principale è costituita dall'uva Barbera, che ne determina il carattere vibrante e acidulo. A seguirla immediatamente c'è la Croatina, un vitigno a bacca rossa molto diffuso nelle zone collinari piemontesi e lombarde, che apporta struttura e tannini. Possono essere aggiunte anche altre uve locali a bacca rossa, purché coltivate nei 42 comuni della provincia di Pavia, garantendo così un profilo gustoso asciutto, vellutato e ben equilibrato.
  • Dove viene prodotto esattamente il Lambrusco Mantovano DOC e qual è la sua caratteristica distintiva?
    Il Lambrusco Mantovano DOC nasce in due specifiche aree della provincia di Mantova: il Viadanese, situato tra i fiumi Oglio e Po, e l'Oltrepo mantovano, una zona agricola confinantissima con la provincia di Modena. A differenza di altri Lambruschi più noti, questo vino si distingue per la sua frizzanza naturale e per la presenza di una versione rosata. È un vino leggero, con una gradazione alcolica minima di 10,5 gradi, ideale per essere consumato fresco e abbinato perfettamente a salumi tipici e carni suine, sfruttando la sua acidità vivace.
  • Quali sono i profili sensoriali e gli abbinamenti consigliati per il San Colombano Rosso DOC?
    Il San Colombano Rosso DOC, prodotto nelle colline tra Milano e Pavia, si presenta con un colore rosso variabile e un profumo vinoso arricchito da note di mora e marasca. Al palato è asciutto, vellutato e corposo, con un retrogusto spettacolare che ricorda la mandorla dolce. Con una gradazione massima di 11 gradi, è un vino accessibile e rustico. Si consiglia di servirlo come accompagnamento ad antipasti variegati e secondi piatti leggeri, rappresentando un ottimo ingresso nel mondo dell'enologia tradizionale lombada, lontano dagli eccessi di sofisticazione.
  • A quale temperatura devono essere serviti i rossi lombardi citati per esaltarne le qualità?
    Per apprezzare appieno le caratteristiche organolettiche dell'Oltrepò Pavese Rosso DOC, la temperatura di servizio ideale è compresa tra i 16 e i 18 gradi Celsius. Questa fascia termica permette di evidenziare i profumi intensi e persistenti senza mascherare la freschezza del vino. Per il Lambrusco Mantovano, essendo un vino frizzante e leggero, si consiglia una temperatura leggermente più bassa per mantenerne la vivacità bollicosa. Il San Colombano, pur essendo un rosso strutturato ma a media gradazione, beneficia anch'esso di una servitura fresca, intorno ai 16-17 gradi, per bilanciare la sapidità con le note fruttate.

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