Botticino

Botticino: marmo, tessuti e vini d'autore...

Quando si parla dell'enologia lombarda si fa riferimento ad uno degli ambiti più variegati del panorama nazionale. Possiamo affermare senza tema di essere smentiti che, entro i confini della regione con capoluogo Milano, ogni provincia abbia il suo vino d'autore, rosso, bianco o rosato che sia. Se ci troviamo nella provincia di Brescia, tuttavia, potremmo andare incontro a difficoltà per stabilire il vino migliore: già, perché da queste parti, nella categoria dei rossi, non troviamo soltanto il Riviera del Garda Bresciano (noto anche come Garda Classico DOC), ma a questo bisogna accostare anche il Botticino, un vino rosso prodotto nei comuni di Brescia, Rezzato e, appunto, Botticino. Da quest'ultimo paesino, che rappresenta il cuore della produzione, il nostro vino rosso trae la denominazione. Botticino nacque nel 1928 dall'unione di due piccole frazioni: Botticino Mattina a Botticino Sera, oggi entrambi comuni, insieme alla piccolissima San Gallo. Ci troviamo nel bel mezzo dell'area pedemontana che domina la zona a nord del capoluogo di provincia, Brescia, in una località popolata da poco più di 11.000 abitanti e conosciuta a livello nazionale per il marmo botticino, minerale resistente utilizzato nientemeno che per la costruzione del Vittoriale a Roma, piuttosto che per i numerosi calzifici che servono le migliori griffe della moda europea, e, dulcis in fundo, per il Botticino DOC, un vino rosso di pregevole fattura. E allora, scopriamo da vicino le sorprese di questo piccolo grande tesoro...

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A tu per tu con un rosso eccezionale

bottiglia Procedendo con l'esame delle caratteristiche organolettiche, diciamo fin da subito che questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso dotato di riflessi granati che si acuiscono con l'incalzare dell'invecchiamento. Al naso è un vero e proprio spettacolo, perché viene fuori con forza e fin da subito un profumo tipicamente vinoso arricchito da sentori fioriti evidentissimi e tendenti all'etereo con il procedere dell'invecchiamento. In bocca i calici di Botticino giovane palesano un sapore ricco, asciutto e tannico al punto giusto, che diventa decisamente più strutturato nel caso di bottiglie più vecchie. Con il trascorrere del tempo, infatti, non muterà la gradazione alcolica, compresa stabilmente tra gli 11 e i 12 gradi, ma il sapore diventa assolutamente più vellutato. Per quanto concerne l'invecchiamento, la legge considera obbligatoria una fase di almeno 2 anni, che possono diventare tre o al massimo quattro nel caso si intenda ottenere la versione Riserva. L'uvaggio vede il netto predominio di uve Barbera, che in Piemonte e Lombardia fanno capolino molto spesso nella vinificazione di prodotti speciali; a queste si associano, in percentuali più piccole, la Schiava gentile, il Marzemino (localmente noto anche come Berzamino) e il Sangiovese. Il Botticino DOC è un vino rosso autentico, che dà il meglio di sé quando servito ad una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi, in abbinamento a primi piatti sostanziosi come il risotto ai fagioli borlotti, ma anche i salumi tipici della zona e i secondi piatti a base di carni (bianche o rosse) arrostite.


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Sant'Arcangelo Tadini. Parroco di Botticino Sera, fondatore delle suore operaie della Santa Casa di Nazareth

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La Valle a Rodengo Saiano

Oltre ad essere una delle più ampie di tutta la regione Lombardia, la provincia di Brescia rappresenta un territorio ricco dal punto di vista viti-vinicolo: sono numerosissime le aziende e le cantine visitabili. Chi si trova a Rodengo Saiano (BS), per esempio, può varcare la soglia dell'Azienda Vinicola La Valle, fondata nel 1990 nel cuore della Franciacorta, vera e propria roccaforte dei vini d'autore in Lombardia. Ci troviamo nei pressi dell'Abbazia Olivetana, risalente all'XI secolo, a pochi chilometri dal Lago d'Iseo e dal centro storico di Brescia, dove questa impresa gestisce vigneti storici coltivando uve Pinot Nero, Barbera, Chardonnay e Cabernet Sauvignon.


Tenuta Roveglia a Pozzolengo

Decisamente più antica è la Tenuta Roveglia, fondata nel 1930 a Pozzolengo, sulla sponda meridionale del Lago di Garda ed oggi gestita a conduzione familiare da Cesare Ferrari. Dal punto di vista climatico, ci troviamo in un vero e proprio paradiso per le uve, che oltre a godere dei benefici derivanti dal terreno morenico, sono favorite dalla costante esposizione al sole. Attualmente l'Azienda Roveglia cura circa 100 ettari di terreno, di cui la metà è completamente adibita alla coltivazione di vigneti dai quali nascono vini pregiati: bianchi e rossi.


Botticino: Cantine "Il Pendio" a Gussago (BS)

Se invece vi trovate a Gussago, fate un salto al numero 50 della Via Panoramica, e varcherete il confine delle Cantine Il Pendio, come si evince dal nome, fondate su un terreno collinare nel 1988, da Gianluigi Balestra, ancora oggi referente dell'Azienda. Con coraggio ed abnegazione, Balestra ha accettato la sfida dell'agricoltura da montagna, e coltiva 5 ettari di vigneti dov'è riuscito ad impiantare vitigni selezionati, da cui nascono vini d'autore venduti sia in Italia che all'estero.



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