Guardia Sanframondi o Guardiolo

La zona vinicola

L'area vinicola del Guardia Saframondi o Guardiolo, a pochi chilometri a nord est di Benevento, è posto sui territori calcarei a nord del Monte Taburno, poco dopo la zona del Solopaca. La zona si caratterizza per le colline calcaree formate da strati ghiaiosi, o ammassamenti di ciottoli misti a calcare ed arenaria. Durante il terziario i movimenti tettonici che hanno formato l'Appennino moderno, hanno conformato anche questa parte, in concomitanza con preistorica attività vulcanica che ha conformato un suolo a tratti tufaceo, con pomici, foglie di mica e cristalli di pirosseno, e forte presenza di potassio che arricchisce il terreno e le vigne.

I terreni sono argillosi-calcarei-silicei, con qualche raro masso di granito, e frequenti sedimentazioni marine fossili e di selci trasparenti e calcedonio comune, in massima parte derivanti dall'antico bacino lagunare che occupava la depressione a sud, sull'altro versante del monte.

Il clima è piuttosto freddo, con aria pura e salubre, e qualche presenza di nebbia.

I colori del Lùcchero

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I vitigni rossi

Il Guardiolo Novello Qui si coltiva in massima per il Sangiovese e l'Aglianico per contribuire alla produzione di questo vino.

Il Sangiovese è il grande vitigno nobile italiano, di probabile origine toscana. Trova una sommaria differenziazione nelle due varietà principali, divise per la grandezza degli acini e dei grappoli: il Sangiovese Grosso, più nobile e utilizzato nei supertoscans, e il Sangiovese Piccolo, il più comune che viene impiegato in tutta Italia. Si esalta sui terreni di natura calcare che ne accentua gli aromi nei vini di alta qualità. Ha maturazione tardiva, con produzione di vini eleganti, alcolici e longevi nelle annate calde, mentre in quelle fredde si nota per l'elevata acidità e durezza di tannini. Se non controllato nelle rese eccessive l'acidità può risultare troppo elevata e con un problema di colore diluito. La buccia può soffrire spesso di marciume, per questo l'esposizione solare quando si decide di piantarlo risulta molto importante.


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Il Guardia Sanframondi o Guardiolo DOC rosso

La denominazione di origine controllata Guardia Sanframondi vede la luce con il decreto ministeriale del 2 agosto 1993 che autorizza la produzione i vini bianchi, anche spumanti, rossi e rosati nei territori comunali di Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, San Lupo e Castelvenere, tutti in provincia di Benevento.

L'uvaggio menzionato nel disciplinare è il Sangiovese che deve essere presente per un minimo del 80% nell'assemblaggio, a cui possono concorrere le uve degli altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, autorizzati per la provincia di Benevento, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 20%, in particolare l'Aglianico.

Le rese delle uve sono autorizzate fino a un massimo di 10 tonnellate per ettaro e devono garantire un grado alcolometrico naturale minimo di 11,00% vol e di 12,00% per la tipologia Riserva.

Ai fini dell'iscrizione all'albo possono essere considerati solo i vigneti collinari ben esposti, impiantati su terreni di natura argillosa – calcarea, o di medio impasto, di altitudine non superiore ai 600 metri sul livello del mare, con esclusione di quelli di fondovalle o messi a dimora su terreni particolarmente umidi.

Le operazioni di vinificazione e l’invecchiamento obbligatorio possono essere effettuati all’interno della provincia di Benevento e quando sia dimostrato che la vinificazione di uve provenienti dalla zona di produzione stessa sia stata effettuata già prima dell’entrata in vigore del disciplinare di produzione.

Le tipologie autorizzate sono il Rosso, il Rosso Novello, il Rosso Riserva, l'Aglianico e la sua Riserva.

Per ottenere la menzione Riserva in etichetta i vini devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, di cui almeno sei mesi in botti di legno a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve.

Per la menzione Novello le norme sono quelle vigenti per tutto il territorio italiano.

Il Guardia Sanframondi o Guardiolo Rosso ha colore rosso rubino più o meno intenso, con profumo vinoso, con sfumature di fruttato. Il sapore è asciutto, giustamente tannico e armonico.

Nel Guardia Sanframondi o Guardiolo Rosso Riserva il colore rosso rubino tende al granata e il profumo è vinoso, etereo e intenso. Per il sapore le caratteristiche sono asciutto, armonico e vellutato.

Il Guardia Sanframondi o Guardiolo rosso Novello ha invece colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al violaceo. Il profumo è delicato, fruttato, persistente, con sapore asciutto, anche morbido, fruttato e armonico.

Il Guardia Sanframondi o Guardiolo Aglianico ha colore rosso rubino più o meno intenso con profumo vinoso e gradevole. Nel sapore è asciutto, caratteristico, di corpo e armonico.

Nel Riserva il Guardia Sanframondi o Guardiolo Aglianico ha il colore rosso rubino più o meno carico, tendente al granata con profumo vinoso, etereo e persistente. Al palato il sapore è asciutto, vellutato, armonico, di corpo. Ottimo con arrosti, formaggi duri e semiduri e trippa.


Le aziende

La Guardiense vinifica molti Guardia Sanframondi o Guardiolo, tra cui il Janare Cru Aglianico Lùcchero dal rosso granato, con ottimi aromi per la pasta e fagioli, l'amatriciana, l'agnello al forno e il cinghiale in umido. Vinifica anche il Janare Selezione Aglianico.



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