Soave

La zona vinicola

La produzione del Soave si svolge nella provincia di Verona e rappresenta la denominazione più importante a livello commerciale di tutta la regione Veneto, con una produzione di 500.000 ettolitri pari al 40% della produzione a DOC. I vini prodotti sotto questa denominazione sono il Soave DOC e il Soave Classico DOC, mentre il Soave Superiore e il Recioto di Soave hanno avuto diritto alla loro DOCG nelle varie riforme degli anni 2000 dopo essere stati inclusi per molti decenni nello stesso decreto del 21 agosto 1968. Attualmente il Soave DOC rappresenta la base di tutti i vini Soave di qualità.

L'aspetto del territorio è molto variabile, con le zone pianeggianti della pianura di Soave e di Monteforte, e quelle collinari contraddistinte da terreni calcarei, basaltici, detriti di falda e depositi alluvionali originati dai corsi d'acqua. L'origine del suolo è prevalentemente vulcanica, e il clima è mite e temperato.

Soave e i suoi vigneti

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I vitigni

La composizione ampelografica si basa sul Garganegasull Trebbiano di Soave locale, e lo Chardonnay.

Il Trebbiano di Soave è la varietà autoctona locale presente nei nei vigneti del Soave a denominazione di origine controllata.

Viene tagliato con il Garganega, altro vitigno autoctono della zona, per apportare ricchezza e bevibilità al vino. Il Trebbiano di Soave sembra avere molti aspetti in comune con il Trebbiano di Lugana e il Verdicchio per quel che riguarda gli aromi, ma certamente non ha nessuna affinità con il Trebbiano Toscano. È quindi molto più probabile che sia il Turbiana, autoctono coltivato nel versante lombardo del Lago di Garda, e comunque è coltivato solo nella zona del Soave.

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Il Soave DOC

La denominazione di origine controllata Soave del 1968 è stata riformata in ultima istanza il 18 novembre del 2010, con la separazione del Soave Classico e del Soave dal Soave Superiore e dal Recioto.

Le tipologie previste dal disciplinare sono il Soave, il Soave Spumante, il Soave con il riferimento della sottozona Classico e il Soave con il riferimento della sottozona Colli Scaligeri.

La base ampelografica si compone con il Garganega per almeno il 70%, e con il Trebbiano di Soave e lo Chardonnay per il rimanente 30%, in cui, fino ad un massimo del 5%, possono concorrere i vitigni a bacca bianca autorizzati per la provincia di Verona.

Le viti devono essere allevate a spalliera semplice o doppia, o a pergola veronese con potatura tradizionale e devono avere una resa massima di 15 tonnellate per ettaro per il Soave e di 14 tonnellate per le altre tipologie.

I vini Soave devono essere commercializzati dopo il 1° dicembre dell’anno della vendemmia, mentre il Soave Classico e il Soave Colli Scaligeri dopo il 1° febbraio dell’anno successivo alla vendemmia.

I mosti e i vini per la versione Spumante devono essere ottenuti esclusivamente la pratica della rifermentazione naturale.

Il Soave è di colore giallo paglierino con unghie verdognole e naso intenso.

Il sapore è secco, di medio corpo e armonico, leggermente amarognolo.

Il Soave Classico e il Soave Colli Scaligeri hanno colore identico al precedente. Il profumo è caratteristico con profumo intenso e delicato e sapore secco, di medio corpo e armonico, leggermente amarognolo. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo deve essere di 11,00% vol. Sono vini che si abbinano con una grande moltitudine di piatti, soprattutto locali come le zuppe, le uova, i salumi, come la sopressa di Verona e il prosciutto di Soave o il cotechino, ma anche pesce, ostriche, sia crude che gratinate, gamberetti, sogliole e salmoni.

Il Soave Spumante ha una spuma fine e persistente, con colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante. Il profumo rimane caratteristico con profumo intenso e delicato e palato di medio corpo che può essere leggermente amaro in alcune tipologie.


Le aziende

Zeni vinifica un ottimo Soave Classico Marogne con il 100% di Garganega, di colore oro dalle ricche note minerali e affumicate. Bocca con buona persistenza ed equilibrio, per la pasta con le canocchie.

Da Vicentini il Soave Vigneto Terre Lunghe con il Garganega tagliato con il 25% di Trebbiano, con note di biancospino, sambuco, pesca e pompelmo rosa. Fresco, morbido e minerale per il baccalà mantecato.

Con Tamellini il Soave Classico Le Bine torna al Garganega in purezza, con fini profumi di albicocca matura, lavanda, pepe bianco e ricche note minerali ed erbacee. Fresco e morbido, con un lungo finale minerale. Un gran vino per i crudi di pesce. Il Soave DOC invece ha profumi di susina e frutta tropicale, ginestra e mineralità, con gusto fresco e morbido, ben sapido per il risotto ai moscardini.

Con Pieropan il Soave Classico La Rocca raggiunge livelli eccelsi, eleganti, con profumi complessi e ampi, dal boisé al miele e il rosmarino. Prosegue con fondi di mago, pompelmo rosa, pietra focaia e fumé. Bocca ricca e morbida, con una bella persistenza e sapidità accompagnata da complesse note minerali. Ottimo vino da invecchiamento, necessita di piatti ricchi e ben profumati come la zuppa d'astice al timo.




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