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Vino Bianco · Vino bianco siciliano

Moscato di Siracusa

Aggiornato il 23 novembre 20115 capitoli5 domande frequenti
il Duomo e il Moscato

La zona vinicola

L'area di produzione del Moscato di Siracusa occupa tutta l'area comunale del capoluogo siciliano, sorto nell'antichità su un promontorio montagnoso. La città di Siracusa infatti è molto antica, nata come colonia greca, si sviluppò enormemente fino a divenire uno dei centri più grandi e splendidi dell'intera penisola. Come in tutta la colonizzazione greca, la viticoltura ebbe da subito un'importanza fondamentale nell'economia del Mediterraneo, solcato all'epoca da numerose civiltà mercantili, dalla Fenicia alla Romana. L'area era caratterizzata dalla presenza di numerosissimi corsi d'acqua e da una palude che da essi veniva alimentata. Il promontorio e la zona circostante sono di origine calcarea, con una parte pianeggiante molto piccola occupata dalla città, e il restante territorio di natura collinare, dove l'uomo ha costruito numerosi terrazzi, con forte presenza di argilla e calcare. L'orogenesi della zona è arenacea, proveniente dall'emersione dei fondali marini. Il clima è caldo e temperato, classico mediterraneo con gli inverni miti e le estati torride, ma ventilate dal mare. Le piogge si concentrano soprattutto nel periodo invernale.

Il vitigno

L'unico vitigno che può essere utilizzato per la produzione di questa denominazione è il Moscato bianco, che viene chiamato anche Moscato giallo o Moscatello Giallo. Il Moscato Bianco, detto anche Moscato di Canelli, è diffusamente coltivato in Italia, tanto da essere tra le prime cinque varietà bianche per estensione. È tra le varietà più antiche, molto usata in tutte le tipologie di vini in quanto può dar luogo a prodotti freschi e frizzanti, e quindi usata nei vini da tavola leggeri e vivaci, o, se appassita, a vini ricchi ed aromatici dolci, per servire i dessert e la pasticceria o come vini da meditazione e fuori pasto. Generalmente quando si indica un vino Moscato si intende prodotto con il Moscato bianco, che è la più comune delle tante varietà di questo vitigno esistenti.

Il Moscato di Siracusa DOC

La denominazione di origine controllata Moscato di Siracusa viene disciplinata e autorizzata dal decreto ministeriale del 26 giugno 1973. La produzione del vino riguarda esclusivamente il comune di Siracusa, e deve essere ottenuto dalle sole uve della varietà Moscato bianco, con rese massime di 7,5 tonnellate per ettaro, garantendo una gradazione alcolica minima di 15% vol. le uve vengono sovramaturate e appassite sulla pianta. Il vino è di colore oro, con sfumature ambrate. Il naso è marcatamente aromatizzato dal vitigno, molto delicato e il palato risulta dolce e vellutato, con richiami alle calde note olfattive. È un ottimo abbinamento per i dessert, la pasticceria secca a base di mandorle e quella cremosa a base di ricotta, come nella migliore tradizione siciliana.

Le aziende

Pupillo è una delle aziende di punta nella produzione di questa denominazione, con una storia centenaria che risale alla sua fondazione nel 1908 ad opera del barone Pupillo del Feudo di Targia. Il suolo su cui vengono coltivati i vigneti è particolarmente ricco di calcare e ventilato dalle brezze marine che conferiscono aromi particolari ai vini. Il Moscato Solacium si veste di oro brillante, con un naso complesso che va dal miele all'acacia, passando per il biancospino e la rosa bianca. Finiscono gli agrumi con il mandarino e le note salmastre delle brezze marine. Il palato è ben aromatico, dolce e compatto di struttura, con un lunghissimo finale. Si associa benissimo al caprino sotto cenere. Il Moscato Pollio è leggermente più diluito ma decisamente anch'egli di notevole spessore. Il colore si distingue dal Solacium per essere paglierino brillante, con una gamma olfattiva di tutto rispetto, che apre con le intense note di uva sultanina seguite dai fiori d'arancio e dagli agrumi canditi. Il palato offre gusti dolci ma fragranti, e un equilibrio sapido di grande eleganza. Ottimo per la pasticceria alle mandorle. L'Azienda Agricola Monterosso Rosa vinifica il Moscato Pizia di notevole equilibrio olfattivo e gustativo. Il palato è morbido, fresco e di una straordinaria dolcezza mai stucchevole. L'Azienda Agricola Fausta Mansio produce invece un bel Moscato giallo ambrato, che spazia sulle note della frutta bianca e dell'albicocca. Buono l'equilibrio tra la sapidità e la freschezza, per crostate alla frutta di pesce e susine. L'agricoltura biologica di questa azienda produce anche il Moscato IGT Micòl, dal gusto ricco e il naso di miele di zagara e note dell'arancio. Il palato è dolce e ricco di frutta, con pesca gialla e la freschezza del melone. Tra le aziende di riferimento anche Aulòs, con una ampia gamma di moscati.

Il vino in piazza

Uno degli appuntamenti piu importanti per i degustatori è la “Festa patronale di Santa Lucia” che si svolge per una settimana a partire dal 3 dicembre. Tra bancarelle e degustazioni enogastronomiche si può assistere anche alla processione della patrona fino alle catacombe e il successivo ritorno nel Duomo cittadino, in una suggestiva atmosfera natalizia.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Moscato di Siracusa?
    Il Moscato di Siracusa si presenta con un colore oro intenso, spesso con sfumature ambrate dovute all'appassimento delle uve. Al naso è marcatamente aromatico, tipico del vitigno Moscato bianco, con profumi delicati ma complessi. In bocca si conferma dolce e vellutato, con una struttura compatta e un finale lungo. Le note olfattive includono miele, fiori bianchi, agrumi e talvolta sentori salmastri legati alle brezze marine del territorio siracusano. Questa combinazione lo rende un vino da meditazione o da accompagnamento a dolci, piuttosto che un vino da pasto leggero.
  • Come si ottiene il Moscato di Siracusa DOC e quali sono i requisiti produttivi?
    La produzione è regolamentata dal decreto ministeriale del 1973 e riguarda esclusivamente il comune di Siracusa. Il vino deve essere ottenuto al 100% da uve Moscato bianco (o giallo/moscatello), con una resa massima consentita di 7,5 tonnellate per ettaro. Un aspetto cruciale è che le uve devono essere sovramaturate e lasciate appassire sulla vite prima della vendemmia. Questo processo concentra zuccheri e aromi, garantendo una gradazione alcolica minima del 15% vol., tipica dei vini passiti o da dessert.
  • Con quali cibi siciliani si consiglia di abbinare il Moscato di Siracusa?
    Grazie alla sua dolcezza vellutata e all'alta gradazione, il Moscato di Siracusa è eccellente per accompagnare la pasticceria siciliana tradizionale. Si abbina perfettamente ai dolci secchi a base di mandorle, come i cannoli o le cassate, e a quelli cremosi a base di ricotta, tipici della tradizione locale. Inoltre, alcune etichette specifiche si rivelano ideali per formaggi erborinati come il caprino sotto cenere, oppure per crostate alla frutta. La sua struttura ricca bilancia bene la dolcezza dei dessert senza risultare stucchevole.
  • Quali sono le condizioni climatiche e pedologiche del territorio di produzione?
    L'area di produzione si estende sull'intero comune di Siracusa, caratterizzato da un terreno prevalentemente calcareo e argilloso, con origini arenacee derivanti dall'emersione di antichi fondali marini. Il clima è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde ma ventilate grazie alle brezze marine. Queste brezze sono fondamentali per preservare l'acidità e gli aromi freschi nelle uve nonostante il calore. Le piogge si concentrano principalmente in inverno, mentre il resto dell'anno tende all'aridità, favorendo la concentrazione degli zuccheri durante la maturazione delle uve.
  • Cosa distingue il Moscato Solacium del Pupillo dagli altri moscati della zona?
    Il Moscato Solacium dell'Azienda Pupillo si distingue per un profilo aromatico molto complesso e strutturato. Di colore oro brillante, al naso offre note di miele, acacia, biancospino, rosa bianca e agrumi come il mandarino, con evidenti sentori salmastri dovuti alle brezze marine. In bocca è dolce, compatto e ben aromatico, con un finale lunghissimo. Rispetto ad altre etichette, come il Pollio (più leggero e floreale) o il Pizia (più fresco e morbido), il Solacium appare più intenso e adatto a chi cerca un vino da meditazione con grande persistenza.

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