Moscato di Siracusa

La zona vinicola

L'area di produzione del Moscato di Siracusa occupa tutta l'area comunale del capoluogo siciliano, sorto nell'antichità su un promontorio montagnoso.

La città di Siracusa infatti è molto antica, nata come colonia greca, si sviluppò enormemente fino a divenire uno dei centri più grandi e splendidi dell'intera penisola.

Come in tutta la colonizzazione greca, la viticoltura ebbe da subito un'importanza fondamentale nell'economia del Mediterraneo, solcato all'epoca da numerose civiltà mercantili, dalla Fenicia alla Romana.

L'area era caratterizzata dalla presenza di numerosissimi corsi d'acqua e da una palude che da essi veniva alimentata. Il promontorio e la zona circostante sono di origine calcarea, con una parte pianeggiante molto piccola occupata dalla città, e il restante territorio di natura collinare, dove l'uomo ha costruito numerosi terrazzi, con forte presenza di argilla e calcare.

L'orogenesi della zona è arenacea, proveniente dall'emersione dei fondali marini.

Il clima è caldo e temperato, classico mediterraneo con gli inverni miti e le estati torride, ma ventilate dal mare. Le piogge si concentrano soprattutto nel periodo invernale.

il Duomo e il Moscato

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Il vitigno

Un grappolo di Moscato L'unico vitigno che può essere utilizzato per la produzione di questa denominazione è il Moscato bianco, che viene chiamato anche Moscato giallo o Moscatello Giallo.

Il Moscato Bianco, detto anche Moscato di Canelli, è diffusamente coltivato in Italia, tanto da essere tra le prime cinque varietà bianche per estensione. È tra le varietà più antiche, molto usata in tutte le tipologie di vini in quanto può dar luogo a prodotti freschi e frizzanti, e quindi usata nei vini da tavola leggeri e vivaci, o, se appassita, a vini ricchi ed aromatici dolci, per servire i dessert e la pasticceria o come vini da meditazione e fuori pasto.

Generalmente quando si indica un vino Moscato si intende prodotto con il Moscato bianco, che è la più comune delle tante varietà di questo vitigno esistenti.


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10 luglio 1943. La battaglia di Solarino

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Il Moscato di Siracusa DOC

La denominazione di origine controllata Moscato di Siracusa viene disciplinata e autorizzata dal decreto ministeriale del 26 giugno 1973. La produzione del vino riguarda esclusivamente il comune di Siracusa, e deve essere ottenuto dalle sole uve della varietà Moscato bianco, con rese massime di 7,5 tonnellate per ettaro, garantendo una gradazione alcolica minima di 15% vol. le uve vengono sovramaturate e appassite sulla pianta.

Il vino è di colore oro, con sfumature ambrate. Il naso è marcatamente aromatizzato dal vitigno, molto delicato e il palato risulta dolce e vellutato, con richiami alle calde note olfattive.

È un ottimo abbinamento per i dessert, la pasticceria secca a base di mandorle e quella cremosa a base di ricotta, come nella migliore tradizione siciliana.


Le aziende

Pupillo è una delle aziende di punta nella produzione di questa denominazione, con una storia centenaria che risale alla sua fondazione nel 1908 ad opera del barone Pupillo del Feudo di Targia. Il suolo su cui vengono coltivati i vigneti è particolarmente ricco di calcare e ventilato dalle brezze marine che conferiscono aromi particolari ai vini.

Il Moscato Solacium si veste di oro brillante, con un naso complesso che va dal miele all'acacia, passando per il biancospino e la rosa bianca. Finiscono gli agrumi con il mandarino e le note salmastre delle brezze marine. Il palato è ben aromatico, dolce e compatto di struttura, con un lunghissimo finale. Si associa benissimo al caprino sotto cenere. Il Moscato Pollio è leggermente più diluito ma decisamente anch'egli di notevole spessore. Il colore si distingue dal Solacium per essere paglierino brillante, con una gamma olfattiva di tutto rispetto, che apre con le intense note di uva sultanina seguite dai fiori d'arancio e dagli agrumi canditi. Il palato offre gusti dolci ma fragranti, e un equilibrio sapido di grande eleganza. Ottimo per la pasticceria alle mandorle.

L'Azienda Agricola Monterosso Rosa vinifica il Moscato Pizia di notevole equilibrio olfattivo e gustativo. Il palato è morbido, fresco e di una straordinaria dolcezza mai stucchevole.

L'Azienda Agricola Fausta Mansio produce invece un bel Moscato giallo ambrato, che spazia sulle note della frutta bianca e dell'albicocca. Buono l'equilibrio tra la sapidità e la freschezza, per crostate alla frutta di pesce e susine. L'agricoltura biologica di questa azienda produce anche il Moscato IGT Micòl, dal gusto ricco e il naso di miele di zagara e note dell'arancio. Il palato è dolce e ricco di frutta, con pesca gialla e la freschezza del melone.

Tra le aziende di riferimento anche Aulòs, con una ampia gamma di moscati.


Il vino in piazza

Uno degli appuntamenti piu importanti per i degustatori è la “Festa patronale di Santa Lucia” che si svolge per una settimana a partire dal 3 dicembre. Tra bancarelle e degustazioni enogastronomiche si può assistere anche alla processione della patrona fino alle catacombe e il successivo ritorno nel Duomo cittadino, in una suggestiva atmosfera natalizia.




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