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Nero d'Avola prezzo

Aggiornato il 06 ottobre 20143 capitoli5 domande frequenti
nero d'avola

Il Nero d'Avola

Il Nero d'Avola è un vitigno autoctono della Sicilia, naturalmente a bacca nera, la cui origine non è stata ancora accertata definitivamente. Un suo sinonimo molto usato, il Calabrese, potrebbe far presupporre una sua introduzione dalla vicina Calabria in tempi molto remoti di cui si sono perse le tracce, ma la seconda ipotesi vede l'utilizzo di questo sinonimo dal dialettale siciliano calaurisi, unione dei due termini calea (uva), e aulisi, per specificare l'origine da Avola in provincia di Siracusa. Infine un'ultima ipotesi, sul termine calabrese, ne vede l'origine del suo utilizzo a partire dalla fine del Settecento, quando i vini della regione vicina spopolavano per il taglio in Francia. Questo dava delle opportunità commerciali in più a queste uve siciliane. A quel tempo il Nero d'Avola veniva sfruttato solo in assemblaggio mentre oggi è sempre più preponderante in purezza, essendo questo considerato il migliore uvaggio dell'isola, tanto da occupare ben 12.000 ettari, concentrati quasi tutti in provincia di Siracusa, nei comuni di Eloro, Pachino e Noto. Il grappolo è di forma conica e di medie dimensioni con un'ala. La densità è compatta e gli acini sono di media dimensione e di forma ovale. La buccia è di grande spessore e ben ricoperta di pruina, di colore blu. Si alleva con l'alberello o la spalliera con potature corte. Non ha problemi ambientali e le concentrazioni di zucchero sono molto importanti. Non vengono segnalati problemi con le malattie. La svolta per il Nero d'Avola avvenne negli anni 70 del Novecento quando si iniziò ad aumentare l'acidità delle uve per sfruttare l'affinamento ed ammorbidire così il vino. In questo modo si producono vini corposi, di buona eleganza e profondi aromi, ottimi per l'invecchiamento. Nelle produzioni emergono differenze organolettiche tra le coltivazioni orientali, le più diffuse, e quelle occidentali, di minore estensione. Ad est abbiamo dei vini più morbidi mentre ad ovest le qualità sono più austere. I vini sono generalmente di colori intensi, rubino da giovani e granata da invecchiati. Il naso presenta ottimi aromi alla viola, ai chiodi di garofano e alla liquirizia immersi in complesse profumazioni alle prugne secche, ai lamponi, alle more, al ribes nero e alle ciliegie. Gli invecchiati poi si arricchiscono di profumi al cuoio, tabacco e cioccolato.

I prezzi dei migliori

Tra i migliori Nero d'Avola troviamo quelli tagliati di Abbazia Santa Anastasia, che vanta una gamma di tutto rispetto. Il suo Zahir è un IGT in purezza a soli 18 euro in cui il vino esprime sentori animali, di grafite, liquirizia, e di confettura di more. Perfetto l'equilibrio al palato con gusti di rabarbaro molto raffinati, con tannini di notevole struttura. Da provare con le carni di agnello alla brace. Il loro Montenero da 16 euro invece viene tagliato con un 40% in concorso tra il Merlot e il Cabernet Sauvignon per un vino di colore porpora e profumi alle spezie dolci, fiori rossi appassiti, e odori vinosi. Tannino sempre coinvolgente e equilibrio per un palato da abbinare allo stinco di vitella. Il Nero d''Avola viene tagliato al 50% con il Cabernet Sauvignon nel Sigillo di Avide, da 22 euro, un vino rubino-granato con bei profumi di amarena, more in confettura e viola. Vino fresco per il fegato alla veneziana. Da Baglio di Pianetto un perfetto Nero d'Avola in purezza, il Piana dei Cembali a 20 euro, dal colore denso e nerastro. Sentori animali e muschiati in questo vino dal palato fruttato e morbido, per l'agnello con senape. Grande Nero d'Avola da Benanti, a 24 euro, con profumi alle bacche di rovo, china e liquirizia. Tannico e calorico, per lo spezzatino di capra. Ceuso taglia al 50% il Nero d'Avola con Cabernet Sauvignon e Merlot, per un grandissimo vino da 20 euro con profumi floreali, odori di arringa e spezie su un fondo di china e ferro. Palato vigoroso, tannico ed opulento. Perfetto per il cuscus al nero di seppia e ricci di mare. Non poteva mancare Donna Fugata e il suo Contessa Entellina Mille e Una Notte da 40 euro, con frutti selvatici in confettura, geranio, tabacco e moka. Morbido, per l'agnello alla scottadito.

Ottimi Nero d'Avola ad ottimi prezzi

Un grande Nero d'Avola in purezza a soli 10 euro viene prodotto da Di Prima, con il suo Gibilmoro dal colore compatto e i profumi alla ciliegia nera, alla corteccia e al pomodoro, con note salmastre e selvatiche. Il palato è tannico ed acido, mediterraneo, per il ragù di selvaggina. DucA DI Salaparuta non produce solo il prestigioso Duca Enrico a 40 euro, ma anche un ottimo Passo delle Mule Tenuta Suor Marchesa con il vitigno in purezza a soli 10 euro, un vino maturo alla frutta e vaniglia. Palato cremoso e morbido, lungo, per il petto d'anatra all'aceto balsamico. Poi c'è l'Almanera IGT con il vitigno in purezza di Fantascià a 9 euro, un grande vino con profondi profumi al gelso, al mirtillo, alla mora, alla viola con accenni balsamici. Poco tannico ma molto vivace, è perfetto per il vitello in crosta di pane. Infine Fazio produce un ottimo Nero d'Avola Torre dei Venti da 8 euro, di colore viola scuro. Elegante e balsamico, fruttato e minerale. Palato pieno ed equilibrato, lungo e persistente, da provare con l'arrosto in crosta.

Domande frequenti

  • Qual è il prezzo medio di un buon Nero d'Avola?
    I prezzi del Nero d'Avola presentano una vasta gamma, adattandosi a diverse fasce di mercato. È possibile trovare eccellenti etichette entry-level intorno agli 8-10 euro, come i vini di Fazio e Di Prima, che offrono profili aromatici complessi e buona struttura. Per chi cerca maggiore eleganza e affinatezza, la fascia compresa tra i 16 e i 24 euro propone selezioni di cantine rinomate come Benanti e Baglio di Pianetto, ideali per accompagnamenti più ricercati. Le versioni premium, spesso destinate all'invecchiamento o prodotte da cantine di prestigio come Donnafugata, superano facilmente i 40 euro. In sintesi, per un'esperienza qualitativamente solida e rappresentativa del territorio siracusano, un budget tra i 10 e i 20 euro garantisce ottimi risultati.
  • Come cambiano i sapori del Nero d'Avola in base alla zona di produzione?
    Le caratteristiche organolettiche del Nero d'Avola variano significativamente in funzione dell'esposizione geografica in Sicilia. I vini provenienti dalle zone orientali, dove la coltivazione è più diffusa, tendono a essere più morbidi, eleganti e dotati di una struttura più delicata. Al contrario, le produzioni occidentali, pur essendo meno estese, offrono vini dall'impronta più austera, con tannini più marcati e una personalità più intensa. Indipendentemente dalla zona, si riconoscono comunque note predominanti di prugne secche, lamponi, more e ciliegie, che con l'invecchiamento evolvono verso sfumature di cuoio, tabacco e cioccolato, mantenendo sempre quella tipicità mediterranea che distingue questo vitigno autoctono.
  • Con quali piatti si abbina meglio il Nero d'Avola?
    La versatilità del Nero d'Avola permette abbinamenti diversificati in base al livello di struttura e invecchiamento del vino. Le versioni più giovani e fresche, spesso meno tanniche, si sposano perfettamente con primi piatti elaborati come il cuscus al nero di seppia, il ragù di selvaggina o il vitello in crosta di pane. I vini di struttura media, ricchi di tannini e acidità, sono ideali per carni rosse robuste come lo stinco di vitella, lo spezzatino di capra o l'agnello alla brace. Le edizioni più pregiate e invecchiate, con note di cuoio e spezie, trovano la massima espressione con arrosti in crosta, agnello alla scottadito o formaggi stagionati. L'importante è rispettare l'intensità del vino con la potenza del piatto.
  • Cosa significa che il Nero d'Avola è stato 'tagliato' con altri vitigni?
    Quando si legge che un Nero d'Avola è 'tagliato', significa che è un vino blend, ovvero ottenuto dall'unizione di uve di vitigni diversi. Spesso il Nero d'Avola viene mescolato al Cabernet Sauvignon o al Merlot, talvolta in percentuali pari al 40-50%. Questa pratica, comune in passato per migliorare la stabilità e l'acidità, oggi viene utilizzata da alcune cantine per aggiungere struttura, colore porpora intenso e note speziate o floreali complementari. Tuttavia, la tendenza attuale privilegia il Nero d'Avola in purezza, considerato il massimo espressione del territorio siciliano, poiché permette di apprezzarne appieno i profumi di viola, liquirizia e frutti di bosco senza interferenze esterne.
  • Quanto può invecchiare un Nero d'Avola e come cambia?
    Grazie alla sua elevata concentrazione zuccherina e alla capacità di sviluppare acidità durante la maturazione, il Nero d'Avola è un vitigno particolarmente adatto all'invecchiamento. Con il passare degli anni, il colore evolve dal rosso rubino intenso dei vini giovani al granata brillante delle annate più vecchie. Al naso, le note primarie di frutta fresca (ciliegie, more, ribes) lasciano spazio a profumi secondari e terziari complessi, come cuoio, tabacco, cioccolato, spezie dolci e terra. Al palato, i tannini si arrotondano diventando setosi, mentre l'acidità mantiene la freschezza. Un buon Nero d'Avola può evolversi positivamente per molti anni, rivelando ogni volta nuove sfumature aromatiche e una maggiore armonia strutturale.

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