Uva secca

L'uva secca

L’uva secca, detta anche e soprattutto uva passa o uvetta, è l'uva essiccata al sole per farla disidratare, anche se oggi la moderna industria utilizza dei forni di essiccazione per accelerare i processi di disidratazione. Il suo impiego è come alimento derivante da questi processi, largamente utilizzati in passato e oggi sia per il consumo da tavola che in cucina, in particolare nella pasticceria, sia casalinga che industriale ed artigianale. Inoltre vi sono le uve passite per la vinificazione, un mondo a parte che riguarda l'enologia e la relativa industria. Sono molte le varietà che ben si adattano all'essiccazione. Per quel che riguarda l'uva da tavola e da pasticceria sicuramente le specie più considerate sono la piccola e dorata Sultanina e poi la rossa Corinto che in verità ha colori molo scuri e dimensioni ridotte. Dimensioni più grandi per l’uva di Smirne, ancora rossa, e quella di Malaga, bianca. I vantaggi di mangiare uva secca o uvetta risiedono nelle quantità caloriche semplici fornite dai carboidrati. Queste calorie sono del tutto benefiche in quanto l'uva ha in se meno del 1% di grassi. È per questo un alimento molto utilizzato dagli atleti che devono consumare calorie giornalmente e rimpiazzarle senza assumere per questo grassi. Ogni 100 grammi di uva si hanno 290 kcal facilmente assimilabili. Inoltre i cibi crudi sono nettamente da favorire a quelli cotti e manipolati. La soluzione dell'appassimento consente inoltre la conservazione dell'uva senza l'aggiunta di particolari elementi chimici per il prolungamento di questa durata. Quindi l'uva passa, in particolare in passato, veniva e viene apprezzata anche per questo motivo. In passato chiaramente in quanto non vi erano molte possibilità di conservare i prodotti freschi entro una certa durata.

uva passa

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Il punto di vista nutrizionale ed alimentare

L’uva passa contiene gli stessi principi benefici dell'uva fresca, con in più alte concentrazioni di potassio, un minerale fondamentale per gli sportivi, complementare e tonico durante gli sforzi fisici. Inoltre il potassio è un regolatore della circolazione, specie in caso di ipertensione arteriosa. L'uva passa inoltre è ricca di fibre, calcio e ferro. Sempre per quel che riguarda gli sportivi, ma anche per le persone “normali”, i nutrizionisti consigliano di mangiarla già a colazione tutte le mattine, in modo da assimilare subito gli elementi benefici e comunque avere un pasto tradizionale dolce all'italiana. Poi grande utilizzo viene fatto sia su dolci che su torte salate. Nella pasticceria l'uva passa è apprezzata non solo per il gusto, ma anche per il suo apporto di zuccheri semplici e naturali, da preferire al più dannoso zucchero raffinato. Gli antichi Romani usavano anch'essi l'uva passa come zucchero. Per avere un'idea con 70 gr di uva passa sostituiamo l'effetto in dolcezza di 100 gr di zucchero bianco. Un ottimo ingrediente per la pasticceria ma utilizzato in Sicilia anche per preparazioni salate, come nella pasta ai broccoli o nella caponata di Natale, dove l'uva passa viene mescolata al sedano, alle olive nere, ai capperi, all'aceto. Ma anche in Campania la si mette su preparazioni salate, come a Napoli dove compare sulla pizza alla scarola mentre il Veneto le ha dedicato un risotto e le prepara anche nelle polpette con gli spinaci e i pinoli. Ma sono i dolci ad essere i piatti più famosi con l'uvetta, o uva passa. Il famosissimo panettone su tutti, e poi il castagnaccio. Naturalmente si sconsiglia il consumo di uva ai diabetici.


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Uva secca: I piatti con uva passa

Sono molte le ricette appetitose con l'uva passa, sia per dolci che per piatti salati. Tra questi ad esempio il tacchino all'alsaziana, cucinato con mele, prosciutto ed altri ingredienti. Qui la fesa di tacchino viene cotta con il prosciutto e la cipolla prima di essere sfumata al vino e poi bollita quindici minuti con del brodo. Poi si aggiungono le mele, l'uva passa e lo yogurt per far condensare il sughetto per mezzora e poi servire affettando la fesa.

Per un dolce molto semplice invece potreste preparare le pesche al forno semplimente dividendo la frutta in due per cospargerla con uva sultanina secca, zucchero e pinoli in un bagno di acqua e rum. Da cuocere in forno per 20 minuti a 180°C.

Ottima è invece l'agghiotta di pesce spada, con pomodori, olive verdi, pinoli, capperi e altri ingredienti sfiziosi. Qui si frigge tutto in un classico soffritto di cipolle, aglio, sedano, olive e capperi. Il tutto va quindi messo in forno aggiungendo poi il pesce spada infarinato, i pomodori e l'alloro, con altri ingredienti e l'uvetta passa. Un gran piatto dalla tradizione siciliana.

Il castagnaccio è altrettanto facile da cucinare, con la farina di castagne, i pinoli, l'uva passa, il cacao, l'acqua e altri ingredienti. Il tutto va cotto per una trentina di minuti nel forno a 180ºC.



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