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Vino Rosso · Vino rosso calabria

Vini calabresi

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Il vino calabrese rosso Bosso

Vino calabrese

Anche se non è tra le regioni più rinomate per il vino, la Calabria è una ottima zona vitivinicola. Per diversi anni questa regione ha spesso fornito del vini da taglio sia a produttori italiani che ad aziende estere, poiché la produzione di vino a quei tempi era caratterizzata dal colore intenso del suo vino e dal grado alcolico piuttosto elevato. In tempi più recenti la situazione invece è cambiata: la tenacia che hanno avuto i viticoltori della Calabria ha fatto in modo che oggi siano presenti nella regione delle discrete realtà produttive e degli ottimi vini calabresi di qualità. In Calabria attualmente si possono contare 25.000 ettari circa coltivati a vigneti, in un luogo dove il 10%, e anche meno, della superficie, si estende in pianura. Di tutto il territorio regionale il 50% è collinare e oltre il 40% è montano. Di conseguenza i vigneti si trovano in genere in collina, circa il 65%, oppure in montagna il 15%. Essi producono ottima uva da cui i produttori ricavano oggi, con esperienza e tecnica, vini calabresi qualitativamente pregiati.

Vini calabresi

In Calabria i vitigni maggiormente coltivati sul territorio sono di bacca nera e rappresentano l’80% circa dell’intera produzione calabrese. Si tratta precisamente di ottimi vini rossi vini come il Gaglioppo, il Nerello Cappuccio, il Nerello Mascalese e il Greco Nero. Invece i vitigni bianchi che vengono coltivati nella regione Calabria sono, ad esempio il Montonico, il Greco Bianco, la Guernaccia e Il Trebbiano Toscano. In Calabria si annoverano 10 vini DOC e 10 vini IGT. Intorno a Cosenza ci sono le zone del Pollino e Verbicaro, che erano DOC autonome, ma ora sono inglobate nel "Terre di Cosenza". Se andiamo a sud, verso Crotone, si trova la zona dove si produce il Cirò DOC, il Savuto DOC e il vitigno di Val di Neto che è IGT. Se invece andiamo all'estremo sud della regione, in provincia di Reggio Calabria, possiamo trovare il noto DOC Greco di Bianco, un famoso vino adatto ai dessert e il vino Costa Viola che invece è un IGT. Il sistema di coltura tradizionale per la regione Calabria è l'alberello, ma ultimamente si stanno diffondendo delle forme di coltura più moderne quali ad esempio il cordone speronato.

Cirò vino

Il vino Cirò ha una storia che risale all'ottavo secolo a.C. Da quei tempi fino a oggi il Cirò ha goduto sempre di grande fama anche per avere virtù terapeutiche. Molti medici garantivano che fosse un cordiale per coloro che volevano recuperare forze dopo la malattia e sostenevano che era un tonico maestoso per la nostra vecchiaia. La storia del Cirò quindi risale ai coloni greci che sbarcarono in Calabria e che furono impressionati della grande fertilità della terra e dei vigneti, tanto che diedero alla zona il nome "Enotria", ossia terra dove è coltivata la vite. Questo nome fu poi esteso a tutta l’Italia. In particolare Crotone e Sibari erano importanti per il "Krimisa", l’antenato dell'odierno vino Cirò, il quale diventò il vino bevuto ufficialmente durante le Olimpiadi. Questo vino veniva offerto, per tradizione, agli atleti che vincevano le gare olimpiche. La tradizione fu ripresa durante le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico quando gli atleti potevano bere il Cirò quale vino ufficiale. Oggi il Cirò è esportato nel mondo ed è famoso per le sue elevate qualità. Il Cirò rosso, che ha 13,5 gradi, può portare addirittura la qualifica di vino "Riserva".

Vini tipici calabresi

I migliori vini tipici calabresi sono davvero numerosi, ma alcuni sono davvero ottimi in quanto prodotti da aziende di tipo tradizionale che hanno delle accorte pratiche vinicole, un grande amore per la loro terra e dei prezzi contenuti. Una di queste aziende si trova nella zona di Cirò Marina, una zona che ha caratteristiche climatiche che sono uniche e particolari. Il Cirò che produce è fine e agile e rappresenta il vitigno calabro Cirò per eccellenza. Anche tra i bianchi ci sono dei vini tipici calabresi che hanno una lunga tradizione, come quelli prodotti nelle terre di Limbadi: si tratta di un ottimo bianco e di un rosato da assaggiare, ma l’eccellenza della zona è il vino Libici. Uno dei vini calabresi tipici e rinomati in tutto il paese è il Gaglioppo, prodotto sempre nella zona di Cirò Marina da una famiglia calabrese che, con quattro ettari di vigneto, produce vino fin dal 1880 e che ha etichettato per la prima volta il suo vino nel 2009. Buono è anche il vino bianco Mantonicoz, ma uno dei vini da sorseggiare con gusto è sicuramente il rosso Toccomagliocco, in particolare quello del 2010, che ha personalità e carattere.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali coltivati in Calabria?
    La Calabria privilegia nettamente i vitigni a bacca nera, che costituiscono circa l'80% della produzione regionale. Il re indiscusso è il Gaglioppo, utilizzato per i famosi vini rossi di Cirò. Altri vitigni neri importanti includono il Nerello Cappuccio e il Nerello Mascalese. Per quanto riguarda i bianchi, sebbene minoritari, spiccano il Montonico, il Greco Bianco, la Guarnaccia e il Trebbiano Toscano. Questa predominanza rossa riflette la vocazione storica della regione, famosa per vini strutturati e dal colore intenso.
  • Cos'è il vino Cirò e perché è così storico?
    Il Cirò è un vino DOC prodotto nella zona di Crotone, con una storia che affonda le radici nell'VIII secolo a.C., quando i coloni greci chiamarono la zona 'Enotria', ovvero terra della vite. Anticamente conosciuto come 'Krimisa', era il vino ufficiale offerto agli atleti vincitori delle Olimpiadi antiche. Questa tradizione è stata riproposta persino alle Olimpiadi del 1968. Oggi il Cirò Rosso, ricco e strutturato, può raggiungere la qualifica di Riserva e vanta una reputazione internazionale per la sua qualità e longevità.
  • Come cambiano i vini a seconda delle province calabresi?
    La geografia viticola calabrese varia notevolmente. A nord, intorno a Cosenza, troviamo le denominazioni Terre di Cosenza (che inglobano ex zone come Pollino e Verbicaro). Procedendo verso sud, nella provincia di Crotone, si producono il prestigioso Cirò DOC e il Savuto DOC. All'estrema punta dello stivale, in provincia di Reggio Calabria, spicca il Greco di Bianco DOC, un vino dolce da dessert molto rinomato, e l'IGT Costa Viola. Ogni area offre profili sensoriali distinti grazie al microclima e al terreno specifico.
  • Quali sono le caratteristiche tecniche dei vigneti calabresi?
    Circa il 65% dei vigneti calabresi si trova in collina e il 15% in montagna, dato che solo il 10% del territorio è pianeggiante. Questa conformazione favorisce una viticoltura di qualità, sebbene impegnativa. Tradizionalmente si usa il sistema ad alberello, tipico del Mediterraneo, ma negli ultimi decenni sta guadagnando popolarità il cordone speronato, una forma di allevamento più moderna che facilita la meccanizzazione e la gestione della chioma. Gli ettari coltivati ammontano a circa 25.000.
  • Cosa sono i vini Libici e dove si producono?
    I vini Libici sono un'eccellenza tipica della zona di Limbadi, situata nel cuore della Calabria centrale. Questa area è nota per produrre bianchi di buona struttura e rosati freschi, ma il punto di forza assoluto è il vino Libico. Spesso ottenuto da vitigni autoctoni, rappresenta l'identità enologica di quella specifica vallata. Chi cerca vini calabresi autentici, tradizionali e dai costi contenuti, dovrebbe assolutamente provare i Libici, apprezzati per la loro genuinità e legame con il territorio.

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