Vinook.it · guide e consigli pratici
Vino Rosso · Vino rosso calabria

Melissa

Aggiornato il 21 ottobre 20114 capitoli4 domande frequenti
Un grappolo di Gaglioppo

La zona vinicola

Il Melissa DOC viene prodotto in una zona poco estesa della provincia di Crotone, in una zona collinare ai margini orientali del Parco Nazionale della Sila. L'altimetria si caratterizza per un andamento costante verso la montagna, con pendenze medie non eccessive, fino ad arrivare alle vette più alte che si trovano nell'estrema zona occidentale. La zona si caratterizza per diversità delle forme carsiche e di superficie e lo sviluppo di sistemi ipogei tra i più importanti sistemi carsici in gessi d’Italia. I sedimenti affioranti sono costituiti da argille marnose siltose grigie-azzurre ricche di fossili (pesci fossili, foraminiferi, ostracodi, ecc.) depositatesi nel Pliocene tra 400-800 m di profondità e passano verso l’alto a biocalcareniti, noduli algali, frammenti di molluschi e da piccole biocostruzioni a Coralli del Pleistocene. Il clima è temperato, con inverni generalmente miti, e possibili ma temporanee e repentine nevicate dovute all'arrivo di correnti polari con conseguenti diminuzioni della temperatura. In estate la temperatura è calda ma ventilata dalle brezze marine che sporadicamente sono afose per le ondate dello scirocco o del libeccio. Le temperature massime possono arrivare intorno ai 40 °C ma con bassi tassi di umidità. Le piogge si intensificano principalmente in autunno e con inverni poco piovosi e stagioni estive sofferenti per la siccità.

I vitigni rossi

Il principale vitigno rosso utilizzato per la produzione del Melissa è il Gaglioppo, autoctono della Calabria, a cui si affianca il Greco Nero e le varietà a bacca bianca Greco Bianco, Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca. Il Gaglioppo è vitigno a bacca scura più coltivato in Calabria, e fu probabilmente importato dai Greci ai tempi della loro colonizzazione nel sud Italia. Si trova bene in climi secchi, come quelli di quest'area sofferente spesso di siccità, e le uve forniscono elevate concentrazioni zuccherine, con produzione di vini alcolici e robusti, anche se raramente eleganti. Per questo viene molto spesso tagliato, anche con uve bianche aromatiche come il Trebbiano Toscano.

Il Melissa DOC rosso

La denominazione di origine controllata Melissa viene istituita dal decreto ministeriale del 31 maggio 1979 per autorizzare la produzione di vini bianchi e rossi nei territori comunali di Melissa, Belvedere di Spinello, Carfizzi, San Nicola dell’Alto Umbriatico e parte del territorio dei comuni di Casabona, Castel Silano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina e Strongoli tutti in provincia di Crotone. La base ampelografica utilizza il Gaglioppo che deve essere presente dal 75 al 95% nell'assemblaggio, a cui possono concorrere il Greco Nero, il Greco Bianco, il Trebbiano Toscano e il Malvasia Bianca, da soli o congiuntamente dal 5 al 25%. Le rese delle uve sono stabilite per un massimo di 11 tonnellate per ettaro e devono garantire una gradazione alcolica naturale di minimo 12,00% vol. Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento dei vini possono essere effettuate anche nei comuni limitrofi di Cirò, Cirò Marina e Crucoli sempre tutti in provincia di Crotone. Il vino Melissa Rosso ottenuto da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12,50% vol e che sia stato sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore ai due anni a decorrere dal 1° Novembre dell’anno di produzione delle uve può portare in etichetta la qualifica aggiuntiva Superiore. Il Melissa Rosso ha colore che varia dal rosato carico al rosso rubino con profumo vinoso e caratteristico e un sapore asciutto, corposo e sapido. Il Melissa Rosso Superiore è di colore rosso rubino con riflessi aranciati con l’invecchiamento. Il profumo è etereo, intenso e persistente con sapore asciutto, vellutato, alcolico, robusto e armonico. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo deve essere di 13,00% vol. Questi vini si abbinano con capretti alla brace, lasagne, formaggi duri e trippa con patate.

Le aziende

Il Melissa è molto meno famoso del suo compagno zonale Cirò, anche se tra le aziende che producono quest'ultimo, molte vinificano anche il Melissa con discreti risultati. Tra queste si segnala Librandi, che esporta all'estero fino al 50% dei sui vini. Il Melissa Rosso Asylia è un buon prodotto dagli aromi floreali e di visciola sotto spirito. In bocca si segnala per freschezza, sapidità e morbidezza, con abbinamenti alle costolette d'agnello. La cantina Val di Neto vinifica il Rosso Superiore Mutrò, che ha un colore rosso rubino e una gamma olfattiva rilevante e complessa, intensa e persistente con la confettura di frutti di bosco e la vaniglia in evidenza. Al palato risulta morbido, con tannini ben strutturati. Da segnalare anche le Cantine Riunite del Cirò e del Melissa che producono discrete quantità di questa denominazione con risultati soddisfacenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Melissa Rosso?
    Il Melissa Rosso si basa prevalentemente sul Gaglioppo, vitigno autoctono calabrese che deve costituire almeno il 75% dell'assemblaggio. Questa uva, nota per produrre vini robusti e alcolici, viene spesso bilanciata con percentuali variabili (dal 5% al 25%) di altri vitigni. Oltre al Greco Nero, possono essere inseriti nella miscela vitigni a bacca bianca come il Greco Bianco, il Trebbiano Toscano e la Malvasia Bianca. Questo taglio permette di ottenere un profilo organolettico più equilibrato, mitigando talvolta la struttura aggressiva del Gaglioppo puro.
  • In cosa differisce il Melissa Rosso Superiore rispetto alla versione standard?
    La differenza sostanziale risiede nell'invecchiamento e nella gradazione alcolica. Mentre il Melissa Rosso standard richiede una gradazione minima del 12%, il Superiore deve avere almeno il 12,5% di alcol naturale e subire un invecchiamento obbligatorio di almeno due anni dall'1 novembre dell'anno di vendemmia. Alcolicamente, il Superiore raggiunge il 13% in etichetta. Visivamente, evolve verso riflessi aranciati col tempo, offrendo profumi eterei e sapori vellutati e armonici, distinti dalla versione base che è più immediata e frizzante.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il Melissa Rosso?
    Grazie alla sua struttura corporea, al sapore sapido e alla presenza di tannini, il Melissa Rosso si abbina idealmente a carni rosse robuste e piatti della tradizione contadina. È eccellente accompagnato da capretti alla brace, costolette d'agnello e trippa con patate. Si presta anche perfettamente a primi piatti strutturati come le lasagne e a formaggi stagionati e duri. La sua acidità e sapidità aiutano a pulire il palatto dopo pietanze ricche di grassi, rendendolo un partner versatile per la cucina casalinga calabrese.
  • Dove esattamente viene prodotta la denominazione Melissa DOC?
    La zona di produzione è limitata alla provincia di Crotone, specificamente nei comuni di Melissa, Belvedere di Spinello, Carfizzi, San Nicola dell’Alto Umbriatico e parti di altri comuni limitrofi come Crotone e Strongoli. Il territorio è collinare, ai margini del Parco Nazionale della Sila, con suoli ricchi di fossili marini e argille marnose. Le operazioni di vinificazione e invecchiamento possono avvenire anche nei comuni confinanti di Cirò, Cirò Marina e Crucoli, creando un legame storico e geografico stretto con la vicina e più famosa denominazione di Cirò.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche