Strevi

La zona vinicola

L'area vinicola di questo vino è situata sui pendii soleggiati di Strevi, dedicati alla produzione di vini passiti di ottima qualità, ad una trentina di chilometri dal capoluogo Alessandria ed a sette da Acqui Terme.

La zona è quella dell'Alto Monferrato, in particolare delle terre Rosse, profonde e ricche di argilla e limo, di ossidi di ferro e magnesio, e meno alcaline e grazie alle elevate escursioni termiche, produttrice di vini di ottima fattura.

Le terre del Monferrato sono generalmente collinari e di età terziaria, recente, originate dall'emersione dal mare del fondo della Tetide, antico oceano preistorico che occupava la pianura padana. Emersione dovuta all'orogenesi della catena alpina, nata dallo scontro fra la placca africana e quella europea che ha prosciugato l'antico bacino marino piemontese-ligure.

Passri Scarpona Strevi

L'insorgenza di Strevi del 1799 nel quadro dei moti antifrancesi tra Sette e Ottocento in Piemonte. Atti del Convegno

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,91€


Il vitigno Moscato Bianco

la robiola in abbinamento L'unico vitigno autorizzato per la produzione di questi vini passiti è il Moscato Bianco, il più adatto per l'appassimento in zona. È una varietà antica e versatile che trova nella zona la sua espressione più nobile con la produzione di vini dolci.

È opinione diffusa che il Moscato fu la prima uva a essere coltivata nell'antichità per i suoi profumi intensissimi e la sua dolcezza, anche se il vitigno moderno è certamente diverso vista la sua ampia diffusione e le variazioni impiantate sulle colline di tutto il Mediterraneo che caratterizzano altre terre come nel caso dello zibibbo di Pantelleria.

È un vitigno storico, aromatico e dalle capacità molto distinte e si coltiva nelle zona probabilmente dal 1200.

Il Moscato Bianco è chiamato in alcune zone anche Moscato di Canelli ed è la quarta uve più coltivata in Italia. A seconda del tipo di vinificazione può produrre sia secchi leggeri e frizzanti che vini dolci da uve appassite.

  • L'area di produzione dell'Erbaluce di Caluso è una vasta zona nel nord della provincia di Torino che sconfina per qualche chilometro anche nei territori delle vicine provincie di Vercelli e Biella.L...
  • Uno scorcio della zona La produzione dei vini spumanti sotto la denominazione Alta Langa include una vasta area del Piemonte, abbracciando tre provincie.Nell'Oligocene il Piemonte, e tutta la Val Padana era coperto dal ma...
  • Il bianco e gli antipasti La zona vinicola del Canavese si sviluppa sulle colline moreniche intorno al lago di Candia, a una quarantina di chilometri a nord di Torino. Il Canavese è suddiviso in Alto Canavese,intorno alle vall...
  • L'Asti spumante L'area di produzione dell'Asti e del Moscato d'Asti, delimitata ufficialmente fin dal lontano 1932, è molto vasta e si estende su un territorio geologicamente formato da numerosi agglomerati che risal...

Ciondolo Argento Panchina Gigante STREVI Color Giallo

Prezzo: in offerta su Amazon a: 85€


Lo Strevi DOC

La denominazione di origine controllata Strevi risale al decreto ministeriale del 6 luglio 2005, molto recente quindi, e autorizza la produzione di vini bianchi passiti ottenuti dal solo vitigno Moscato Bianco coltivato esclusivamente nel territorio comunale di Strevi in provincia di Alessandria.

Sono idonei per l'iscrizione all'albo solo i vigneti acclivi, ubicati in pendii e dossi collinari soleggiati, a struttura prevalentemente di derivazione argillosa-marnosa e calcarea e in esposizione solare sui versanti collinari est, sud, ovest. La giacitura dei terreni vitati, per favorire l'insolazione, deve essere collinare con quota altimetrica minima di 160 metri sul livello del mare con esclusione dei vigneti di basso o di fondo valle, ombreggiati, pianeggianti o umidi. Per le forme di allevamento e sistemi di potatura si considerano i tradizionali a controspalliera con vegetazione assurgente, il cordone speronato basso, potati con il metodo Guyot tradizionale.

Le rese massime obbligatorie sono di 6 tonnellate per ettaro e devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo non inferiore a 12% vol. Il vino Strevi Passito che intende usare la menzione Vigna deve garantire un minimo del12,5% vol. e una resa massima di 2,7 tonnellate per ettaro, ulteriormente ridotta per i vigneti più giovani, fermo restando che le uve devono provenire nella totalità dalla stessa parcella o vigna.

Le uve devono essere sottoposte a graduale appassimento al sole e all'aria aperta in cassette o

su graticci, ma anche in locali chiusi e ventilati, in camera termo-idro-condizionata ma escludendo il riscaldamento dell'uva e dell'ambiente.

Il vino Strevi Passito deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento e invecchiamento di almeno due anni a decorrere dal 1° ottobre dell'anno di produzione delle uve.

La resa massima del vino non deve essere superiore al 50% delle uve e la produzione massima del vino non deve essere superiore a 3.000 litri per ettaro.

Il Strevi Passito ha colore giallo oro, più o meno intenso con eventuali riflessi ambrati. L'odore è complesso e tipico del Moscato. Il sapore dolce, che a volte ha forti sentori di frutti maturi.

Le bottiglie in cui vengono confezionati i vini con l'aggiunta della menzione Vigna devono essere di capacita' non superiore a 50 cl.

Sono ottimi vini sia fuori pasto che con dessert, formaggi erborinati o piccanti e antipasti magri.


Le aziende

Sono pochissime le Cantine a Strevi, tra di esse la più nota è Marenco, che vinifica anche il Passito Moscato Muma secco fuori dalla DOC con piacevoli sentori di pesche e albicocche fresche. Abbastanza persistente e rinfrescante, ha un finale morbido per il vitello tonnato.

Il Podere La Guardia ha pochissimi filari di Moscato le cui uve vengono fatte appassire su graticci per produrre questo particolarissimo passito. Si puo abbinare ai formaggi erborinati come il francese Roquefort, l'inglese Stilton o l'italiano Gorgonzola, ma anche con dessert, crostate di frutta, strudel di mele e pietanze d'antipasto come il foie gras, le terrine saporite e strutturate, sia di selvaggina che di mare, o quelle cremose alle uova con composti di maionese o mostarda di Digione dolce.




COMMENTI SULL' ARTICOLO