La zona vinicola
La produzione dei vini spumanti sotto la denominazione Alta Langa include una vasta area del Piemonte, abbracciando tre provincie. Nell'Oligocene il Piemonte, e tutta la Val Padana era coperto dal mare e i sistemi collinari ad esso connessi sono il risultato della sedimentazione fossile sottomarina e dello scontro tra le placche africana ed europea. Alla fine del Miocene, il Mediterraneo, ormai un mare isolato dall'Atlantico, subisce il fenomeno dell'evaporazione, non compensata dai riflussi atlantici, che forma notevoli agglomerati evaporitici (gessi) e l'emersione delle basse colline delle Langhe e del Monferrato. Tra i gessi presenti si trovano banchi di marne ricche di fossili marini e vegetali, prova di un clima all'epoca tropicale. Il mare successivamente risommerse il Piemonte ad esclusione proprio delle Langhe e del Monferrato, mentre con le sabbie plioceniche si depositarono scheletri di mammiferi marini e terrestri. In questo periodo scomparse definitivamente il bacino Piemontese, lasciando il posto ad una vasta pianura paludosa. Il lento sollevamento del territorio proseguì infine nel quaternario, disegnando gli attuali sistemi collinari con il raffreddamento del clima rimodellando la struttura con le morene lasciando accumuli di löss e limo argilloso prodotto dall'erosione e trasportato a grandi distanze dai venti.
I vitigni
I vitigni utilizzati nella produzione di questi sono il Pinot Nero e lo Chardonnay, nel più classico degli assemblaggi per spumanti. Lo Chardonnay è uno dei più grandi e nobili vitigni a bacca bianca del mondo. È dotato di una straordinaria varietà aromatica, che si esprime in modi diversi a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato. Se nelle rese supera le 8 tonnellate per ettaro può compromettere fortemente l'aspetto qualitativo, mentre con rese molto base, si ottengono vini di grandissima caratura.
L'Alta Langa DOCG
Il disciplinare per la produzione dei vini spumante Alta Langa a denominazione di origine controllata e garantita nasce il 21 febbraio 2011 per autorizzare più di cento comuni tra le provincie di Alessandria, Asti e Cuneo. La composizione ampelografica include i vitigni Pinot nero e/o Chardonnay dal 90 al 100%. dell'assemblaggio e per il complessivo rimanente 10% possono concorrere i vitigni non aromatici idonei alla coltivazione nel Piemonte. Le rese sono fissate a 11 tonnellate per ettaro per assicurare un grado naturale minimo di 9,50% vol. All'albo vengono iscritti i vigneti posti su terreni marnosi calcareo-argillosi, sulle colline ad almeno 250 metri sul livello del mare con forme di allevamento e sistemi di potatura a controspalliera bassa con potatura a Guyot tradizionale o cordone speronato. Per l'elaborazione dei vini deve essere applicato il metodo della rifermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale o classico. E' consentito l'uso del travaso isobarico o il trasferimento da una bottiglia ad un'altra e, a scopo migliorativo, l'aggiunta nella misura massima del 15%, di Alta Langa più giovane ad Alta Langa più vecchio. L'elaborazione e l'invecchiamento non devono essere inferiore a trenta mesi e a 36 mesi per ottenere la menzione Riserva. Per entrambi si intende a decorrere dalla vendemmia. L'Alta Langa Spumante anche nella tipologia Riserva ha una spuma fine e persistente. Il colore va da giallo paglierino tenue ad oro intenso, con odore fragrante, complesso, di fermentazione per la spumantizzazione e un sapore sapido, fine ed armonico. Ottimo come aperitivo si abbina facilmente con pesci e carni bianche ma anche con antipasti e primi leggeri.
Le aziende
Fontanafredda, nei vigneti donati da Vittorio Emanuele II, coltiva le uve per il suo monovarietale di Pinot Nero Alta Langa Brut Vigna Gatinera, elegante e ottimo spumante dal perlage fine e persistente, gli aromi sono agrumati e di eleganti fiori bianchi, con bocca fresca e snella, da associare al parmiggiano. Anche la famosa Gancia produce l'Alta Langa spumante Cuvée 36, vinificando solo le annate migliori, con Pinot Nero e Chardonnay. Il risultato è di colore giallo oro e un perlage molto fine, ricco e persistente. Il profumo presenta sentori intensi, come la vaniglia, il lievito e la frutta matura. La bocca è fragrante, con un finale molto lungo, ricco e persistente. Bava-Cocchi ha una vasta produzione di Alta Langa, tra cui il Brut dai profumi particolari di albicocche e uva passa, ottenuto da una fermentazione lunga e un successivo raffreddamento per permettere ai depositi di scendere sul fondo e venire poi eliminato con le consuete tecniche di tiraggio. Piu pregiato è il Blanc 'd Blanc, ottenuto dallo Chardonnay biologico in purezza, che si distingue per le note aromatiche dei fiori bianchi e dell'albicocca. Il palato è persistente, con evidenti aromi di cedro che lo rendono molto fresco, dissetante ed astringente. La caratteristica di questo vino è data dal fatto che la vinificazione avviene tutta con uve prodotte nella stessa vendemmia, quindi sempre millesimato.
Domande frequenti
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Quali sono i vitigni principali e le regole di assemblaggio per l'Alta Langa DOCG?L'Alta Langa DOCG è uno spumante piemontese prodotto esclusivamente con Pinot Nero e/o Chardonnay, che devono costituire dal 90 al 100% dell'assemblaggio. Il restante 10% può includere altri vitigni bianchi non aromatici idonei alla coltivazione in Piemonte. Questa rigorosa selezione garantisce profili aromatici nobili e strutturati. A differenza di altri spumanti italiani, qui non è ammessa l'aggiunta di uve aromatiche, preservando la tipicità dei due vitigni protagonisti. La normativa impone inoltre rese massime di 11 tonnellate per ettaro per assicurare una concentrazione ottimale di zuccheri e acidità, fondamentali per la qualità finale del vino.
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Quanto tempo deve invecchiare l'Alta Langa prima di essere immesso al consumo?Il disciplinare stabilisce tempi di affinamento minimi piuttosto lunghi rispetto ad altre denominazioni. Per la tipologia standard, l'invecchiamento non può essere inferiore a trenta mesi a partire dalla vendemmia. Questa fase include la rifermentazione in bottiglia (metodo classico) e il riposo sui lieviti, essenziale per sviluppare la finezza della perlage e la complessità aromatica. Per la menzione "Riserva", il periodo di invecchiamento sale a trentasei mesi. Questo prolungato contatto con i lieviti conferisce al vino note di tostatura, pane tostato e una struttura più avvolgente, distinguendolo nettamente dagli spumanti giovani e fruttati.
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Come si presenta l'Alta Langa in termini di colore, aroma e gusto?All'occhio, l'Alta Langa mostra un colore che varia dal giallo paglierino tenue all'oro intenso, specialmente nelle versioni invecchiate. Al naso, il profumo è fragrante e complesso, caratterizzato da note di fermentazione tipiche del metodo classico, unite a sentori fruttati e floreali. Al palato, il vino si distingue per un sapore sapido, fine ed armonioso, con una spuma fine e persistente. L'equilibrio tra acidità e corpo è fondamentale: la sapidità deriva spesso dai terreni marnoso-calcarei delle colline piemontesi, mentre la freschezza è garantita dalle varietà utilizzate. È un vino elegante, mai aggressivo, ideale per chi apprezza la raffinatezza.
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In quali occasioni bere l'Alta Langa e con quali cibi abbinarlo?L'Alta Langa è versatile e trova impiego eccellente sia come aperitivo solitario, grazie alla sua freschezza e bollicine fini, sia come accompagnamento gastronomico. Si abbina perfettamente a piatti leggeri: antipasti freddi, primi piatti delicati come risotti al pesce o pasta alle verdure, e secondi a base di carni bianche o pesce. Evitare condimenti troppo pesanti o piccanti che potrebbero coprire la delicatezza del vino. La versione Riserva, più strutturata, si presta bene anche a formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano, creando un contrasto interessante tra la grassità del caseificio e la pulizia alcolica dello spumante.
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Dove viene prodotto l'Alta Langa e qual è il ruolo del territorio?La produzione è concentrata in una vasta area del Piemonte, comprendendo comuni nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Il terreno gioca un ruolo cruciale: i vigneti sono obbligatoriamente situati su suoli marnoso-calcarei-argillosi, residui di antichi fondali marini, a un'altitudine minima di 250 metri sul livello del mare. Queste caratteristiche pedologiche garantiscono una buona drenabilità e una mineralità distintiva nel vino. Il clima collinare, con escursioni termiche significative, permette alle uve di maturare lentamente, conservando acidità e aromi primari. L'ambiente è quindi parte integrante dell'identità di questo spumante d'eccellenza.




