I colori del vino

Vino bianco piemontese

Coste della Sesia

La Valsesia è sinonimo di grandi rossi, ma produce anche bianchi di discreta fattura, dal vitigno autoctono Erbaluce

di Redazione

26 ottobre 2011

La zona vinicola

Il Coste della Sesia DOC si produce sulle colline della Bassa Valsesia che si affacciano sul fiume Sesia, nel territorio di alcuni comuni, in provincia di Vercelli e Biella, un territorio tutto da scoprire, che alterna aree boschive a pregiati vigneti e antichi borghi da visitare. La Valsesia attraversa la parte meridionale della catena alpina, a partire dalle colline di Gattinara e Romagnano, fino a raggiungere le pendici del Monte Rosa. I movimenti tettonici che hanno formato la catena alpina sono durati più di 150 milioni di anni, solevando il fondale marino e chiudendo l’oceano della Tetide che divideva il continente europeo e il continente africano e occupava quella che è l'attuale Italia. Nella geologia del paesaggio si vedono i segni dei processi morfogenetici che hanno originato la valle e tutto il Piemonte. La Valsesia è costituita prevalentemente da rocce che si trovavano sul margine africano, le attuali Alpi Meridionali e il complesso Austroalpino, e costituiscono anche il massiccio del Monte Rosa. Una caratteristica della Valsesia è che circa 4 milioni di anni fa lo sbocco della valle era lambito dal mare e i corsi d’acqua che l'attraversavano formavano un grande delta di fronte ai quali si depositavano sul fondale marino spessi strati di sedimenti, costituiti perlopiù da ghiaie grossolane, che formavano un grosso ventaglio a debole pendenza. Circa 1,7 milioni di anni fa ebbero inizio importanti periodi glaciali ed interglaciali, che modellarono ancor di più il territorio, come deformazioni gravitative profonde e valanghe di roccia. Con il disgelo, i corsi d’acqua riforniti dai ghiacciai in scioglimento, deposero i loro detriti nella zona.

Il vitigno

L'Erbaluce era noto già ai Romani con il nome di Alba Lux e rappresenta una delle realtà viticole più antiche del Piemonte, dall'origine è incerta, forse una variante del Fiano portata in Piemonte dai Romani ma non ci sono documenti scritti al riguardo e l'ipotesi resta tale senza nessuna prova. Comunque ci si riferisce a questo vitigno come varietà di Caluso, località nel nord piemontese, dove infatti viene prodotto sotto la sua denominazione più famosa, l'Erbaluce di Caluso, in versione Passito. Il nome Erbaluce è utilizzato per descrivere il colore che assumono gli acini in autunno con i riflessi rosati e caldi si fanno più intensi, ambrati, nelle parti esposte al sole, acini che hanno un'elevata acidità fissa, caratteristica che rende il vitigno estremamente versatile nella produzione di eleganti spumanti secchi, vini tranquilli, caratterizzati da profumo fine e leggero e gusto fresco ed acidulo, o importanti passiti, o passiti liquorosi, dolci all'aroma di buccia di mela.

Il Coste della Sesia DOC bianco

La denominazione di origine controllata Coste della Sesia si istituisce per decreto ministeriale il 14 settembre 1996 per autorizzare la produzione di vini bianchi, rossi e rosati nei territori di quindici comuni in provincia di Vercelli e di Biella. L'unico vitigno autorizzato nella produzione dei vini bianchi è l'Erbaluce che deve avere rese massime di 11 tonnellate per ettaro e garantire un titolo alcolometrico naturale minimo di 9,5% vol. Le operazioni di vinificazione ed eventuale invecchiamento possono essere effettuate anche nell'intero territorio delle province di Vercelli e Biella e la resa massima dell'uva in vino non dove essere superiore al 70%. Il Coste della Sesia Bianco ha colore giallo paglierino più o meno intenso con odore caratteristico, fine e intenso. Il sapore è secco, armonico, caratteristico. Si abbina con le anguille, le rane, le minestre specie se di pesce e i formaggi morbidi.

Le aziende

Le Tenute Sella producono il Doranda dall'Erbaluce coltivato su suoli con ph acidi costituiti da sabbie porfiriche di origine vulcanica di colore rosso bruno e sabbie marine di colore giallo aranciato. Il vino poi subisce una maturazione lunga e lenta, a vantaggio della qualità dei polifenoli. La zona produce in realta molto piu vino rosso e per il Coste della Sesia bianco c'è un po di difficolta per quanto riguarda la reperibilita sul mercato nazionale. Il miglior modo per degustare il vino bianco sotto questa denominazione è la classica gita fuori porta, magari con una visita alle varie aziende che producono questa DOC come l'Azienda Agricola Franco Patriarca, lo storico Travaglini, conosciutissimo per il Gattinara, l'Azienda Agricola Baldin Matteo, l'Azienda Agricola di Luca Caligaris, Carlo Colombera o l'Azienda Agricola La Ronda di Lodovico Barboni a conduzione familiare. La Comunità Collinare di Gattinara, Loazzolo, Roasio e Serravalle Sesia e l'ONAV di Vercelli organizzano serate di degustazione con i vini del Coste di Sesia proprio per far conoscere questo vino, che ancora non è riuscito ad affacciarsi nel panorama vinicolo nazionale.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il vitigno principale del Coste della Sesia bianco e quali sono le sue caratteristiche organolettiche?
    L'unico vitigno autorizzato per la produzione del Coste della Sesia DOC bianco è l'Erbaluce, una varietà autoctona piemontese nota per la sua elevata acidità fissa. Questo conferisce al vino un profilo elegante, fresco e acidulo, con un profumo fine e leggero. Il colore tipico è giallo paglierino, variabile nell'intensità, mentre il sapore risulta secco e armonico. Grazie alla sua struttura e freschezza, l'Erbaluce si distingue per la versatilità, permettendo la creazione non solo di vini tranquilli, ma anche di eccellenti spumanti secchi e passiti dolci.
  • Dove si trova geograficamente la zona di produzione del Coste della Sesia DOC?
    La denominazione interessa le colline della Bassa Valsesia, situate nel sud della catena alpina piemontese. I vigneti si estendono sui territori di quindici comuni nelle province di Vercelli e Biella, affacciandosi sul fiume Sesia. Il paesaggio è il risultato di complessi processi geologici millenari, che hanno alternato fasi marine a glaciazioni, creando suoli ricchi di sedimenti come ghiaie grossolane e sabbie porfiriche di origine vulcanica. Questa area alterna pregiati vigneti ad aree boschive e antichi borghi storici.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il Coste della Sesia bianco?
    Grazie alla sua acidità vivace e al profilo aromatico delicato, il Coste della Sesia bianco si abbina perfettamente ai sapori delicati della cucina locale. È ideale con preparazioni a base di anguille e rane, tipiche della tradizione piemontese, nonché con minestre, specialmente quelle a base di pesce. Funziona egregiamente anche con formaggi morbidi, dove la sua freschezza aiuta a pulire il palato. Questi abbinamenti valorizzano l'armonia del vino, mettendone in risalto la carattere secco e pulito.
  • Quali sono i parametri tecnici obbligatori per la certificazione DOC del vino bianco?
    Per ottenere la denominazione DOC, il Coste della Sesia bianco deve rispettare rigorosi parametri normativi. Il vitigno Erbaluce deve essere coltivato con rese massime di 11 tonnellate per ettaro, garantendo un titolo alcolometrico naturale minimo del 9,5% vol. Inoltre, la resa massima dell'uva in vino finale non può superare il 70%. Le operazioni di vinificazione e eventuali invecchiamenti possono avvenire in tutto il territorio delle province di Vercelli e Biella, assicurando che il prodotto rispetti l'identità territoriale definita dal decreto ministeriale del 1996.
  • È difficile trovare il Coste della Sesia bianco nei negozi nazionali?
    Sì, la reperibilità del Coste della Sesia bianco sul mercato nazionale può presentare alcune difficoltà. Sebbene la zona sia rinomata per i suoi grandi rossi (come il Gattinara), la produzione di bianchi è minore e meno pubblicizzata a livello nazionale. Tuttavia, è possibile trovarlo visitando direttamente le cantine locali o partecipando a eventi organizzati dalla Comunità Collinare di Gattinara e dall'ONAV di Vercelli. Aziende storiche come Travaglini o realtà familiari come La Ronda di Lodovico Barboni sono punti di riferimento per chi desidera assaggiare questa eccellenza piemontese.

Potrebbe interessarti anche