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Malvasia di Candia Aromatica

Aggiornato il 29 gennaio 20133 capitoli5 domande frequenti
Malvasia di Candia Aromatica

Il vitigno

Per Malvasia si intende tutta una serie di vitigni, anche non parenti fra loro, generalmente bianchi, che hanno una introduzione comune in Italia e in Francia, risalente al tardo medioevo quando dal porto greco di Monembasia partivano navi cariche di prodotti verso Venezia, tra cui le talee di alcuni vitigno con caratteristiche comuni. Fu così che iniziarono ad essere indicati molti vitigni aromatici e profumati al muschio e ai frutti bianchi, in particolare fragranti aromi di albicocca, che fornivano e forniscono tuttora vini generalmente dolci, con uve dalla concentrazione naturale di zuccheri elevata. Fu così che nacque il gruppo delle Malvasie, oggi molto diffuse in tutta la penisola e in parte della Francia utilizzate nella spumantizzazione e nell'appassimento delle uve per vini spesso di qualità. Tra tutti questi vitigni si pone il Malvasia di Candia Aromatica, sia a bacca bianca che a bacca nera, anche se quest'ultimo viene per lo più chiamato Malvasia Rosa Rossa e trova il suo centro di coltivazione in Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Reggio, Parma e Piacenza. Quest'ultima provincia in particolare si segnala per la sia produzione di vini frizzanti dolci ottenuti dal vitigno.

I vini del Malvasia di Candia Aromatico

Il Malvasia di Candia Aromatico rosso viene spesso vinificato in purezza per produrre vini dolci e leggermente spumantizzati, senza però procedere a nessuna spumantizzazione ma ottenendo la tipologia frizzante in modo naturale. I vini sono molto freschi e particolarmente aromatici, con ricchi profumi floreali dove spiccano la lavanda, l'acacia e la fresia. Anche la componente fruttata fa la sua parte con l'aroma classico dell'albicocca e della pesca, sempre presenti nella Malvasia, ma anche con tocchi agrumati, dove compaiono il limone, il cedro e l'arancia. La grande versatilità del vitigno permette la produzione di molte tipologie di vino, dal secco al dolce, ma anche passito, in versione sia ferma, che frizzante o spumante. Gli abbinamenti sono quindi molteplici, dai dessert agli antipasti di salumi freschi o agli aperitivi. Non viene incluso in nessuna denominazione di origine.

I produttori

Trovare questi vini è un autentica rarità, e si deve necessariamente andare in qualche piccola locanda o osteria della zona di Piacenza per poter provarne uno. La produzione infatti è molto limitata, spesso artigianale o a livello di industria molto locale. Un buon tentativo è quello di partecipare a fine marzo alla fiera del Bue Grasso, a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, dove oltre al re dell'evento, il bovino di razza emiliana, potrete trovare anche molti prodotti locali, quali vini e formaggi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Malvasia di Candia Aromatica a bacca rossa e quello bianco?
    La distinzione fondamentale risiede nel colore dell'uva e, di conseguenza, nelle caratteristiche organolettiche del vino prodotto. Il Malvasia di Candia Aromatica a bacca bianca è il più diffuso e utilizzato per vini dolci, passiti o spumanti, mantenendo profili aromatici intensi tipici del gruppo Malvasia. Quello a bacca nera, spesso identificato come Malvasia Rosa Rossa, è una rarità geograficamente circoscritta all'Emilia-Romagna (province di Reggio, Parma e Piacenza). Sebbene condividano la stessa origine storica legata alle importazioni veneziane dal porto di Monembasia, la versione rossa viene vinificata prevalentemente in purezza per ottenere vini dolci e naturalmente frizzanti, con una struttura diversa rispetto alla controparte bianca.
  • Che tipo di aromi e sapori si possono aspettarsi da un vino fatto con questo vitigno?
    I vini ottenuti dal Malvasia di Candia Aromatica, specialmente nella versione rossa frizzante, sono notevolmente freschi e dotati di un profilo aromatico complesso e immediato. Al naso predominano note floreali intense, tra cui spiccano chiaramente lavanda, acacia e fresia. Alla componente floreale si sovrappone un ricco bouquet fruttato classico della varietà, caratterizzato da albicocca e pesca matura. Si aggiungono poi sfumature agrumate vivaci, come limone, cedro e arancia, che conferiscono al vino una grande eleganza e leggerezza, rendendolo ideale per chi cerca profumi espressivi senza eccessiva struttura tannica.
  • È facile trovare questo vino nei supermercati o nei negozi online?
    No, reperire il Malvasia di Candia Aromatica a bacca rossa è piuttosto difficile poiché non rientra in alcuna Denominazione di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Tipica (IGP) nazionale, risultando quindi escluso dalle grandi distribuzioni commerciali. La produzione è estremamente limitata, spesso artigianale o legata a piccole realtà industriali locali. Per assaggiarlo, è necessario recarsi fisicamente nelle osterie o locande della provincia di Piacenza, oppure partecipare a fiere territoriali specifiche come quella del Bue Grasso a Cavriago (RE) a fine marzo. È un vino da scoprire attraverso il turismo enogastronomico diretto nel territorio di produzione.
  • Come va servito e quale cibo accompagna meglio questa tipologia di vino?
    Grazie alla sua acidità fresca e alla dolcezza residua, il Malvasia di Candia Aromatica offre un'ampia versatilità in tavola. Essendo spesso vinificato in versione dolce e frizzante naturale, si presta perfettamente come aperitivo rinfrescante. In cucina, i suoi profili floreali e agrumati lo rendono eccellente per accompagnare dessert leggeri, creme pasticcere o frutta fresca. Inoltre, grazie alla sua natura non troppo invasiva, riesce a sposarsi bene anche con antipasti di salumi freschi o formaggi teneri, creando un contrasto piacevole che esalta sia le note del vino che quelle del cibo, specialmente nelle preparazioni tipiche emiliane.
  • Cosa significa che il vino è 'frizzante in modo naturale' e non spumante?
    La dicitura indica che la bollicina presente nel vino non deriva da una seconda fermentazione in bottiglia (metodo classico) o in autoclave (metodo Charmat), ma è il risultato di un processo biologico naturale avvenuto durante la vinificazione o l'invecchiamento. Nel caso del Malvasia di Candia Aromatica, i lieviti consumano gli zuccheri residui producendo anidride carbonica che rimane intrappolata nel liquido grazie alla chiusura ermetica, creando una frizzantezza leggera e persistente. Questo metodo preserva meglio i profumi primari dell'uva, evitando le note di lieve o tostatura tipiche degli spumanti tradizionali, offrendo un'esperienza più diretta e fruttata.

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