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Bicchieri per lo spumante

Aggiornato il 10 gennaio 20125 capitoli5 domande frequenti
La classica coppa Asti

La funzione del bicchiere

Tante persone sottovalutano la funzione che il bicchiere ha nel mondo dei vini e così capita spesso di dover assistere a delle riunioni tra amici che spendono molti soldi per una bottiglia per poi vanificare i sapori nel bicchiere sbagliato. Ad ogni tipologia vino infatti corrisponde il bicchiere adatto ad esaltarne gli aromi e l'impianto olfatto-gustativo e non di meno quello visivo. È molto importante scegliere il bicchiere adatto per qualsiasi tipo di vino, e non è detto che il classico bicchiere bordolese, molto ampio, grande e largo sia il più adatto. Un tipo di bicchiere del genere infatti ben si adatta a vini molto invecchiati, che hanno bisogno di una buona ossigenazione per sprigionare intensi e profondi bouquet che altrimenti resterebbero nascosti in bicchiere troppo piccolo per permettere la giusta aerazione e quindi la salita degli aromi. Al contrario un vino molto delicato perderebbe subito la sua carica aromatica se non fosse dovutamente concentrata in un bicchiere più piccolo. Un consiglio su tutti, ma riempire totalmente il bicchiere, e mai utilizzare bicchieri non adatti, altrimenti si corre il rischio di rovinare letteralmente il vino. Ricordo un episodio in un ufficio dove una persona ricevette in regalo una pregiata bottiglia di champagne e per la fretta di assaggiarlo venne bevuta in bicchieri di plastica. Risultato, nessuno apprezzo il vino che cambiò totalmente la sua anima.

Quale bicchiere per le bollicine

Per gli spumanti c'è sempre il dubbio su quale bicchiere scegliere per la degustazione. Generalmente si conoscono due tipi di bicchiere, la famosa flûte e la coppa Asti, una volta molto in voga e ora caduta in disuso. A questi due tipi di bicchiere possiamo tranquillamente aggiungere il classico calice da vino medio, che ben si adatta ad alcuni tipi di spumante o champagne particolari. Un altro consiglio da ricordare è la corretta posizione per tenere il bicchiere, in modo da non alterare la temperatura ottimale di servizio con il calore della mano. È importante quindi tenere il bicchiere dallo stelo, magari poggiando il dito mignolo sotto la base in modo da assicurare una presa più salda. Poi c'è il dubbio se tenere i bicchieri in frigo e servirli ben ghiacciati o no. Anche qui dovremo avere ben a mente la qualità del vino. Generalmente il vino più è pregiato e aromatico, e più ha bisogno di temperature elevate per rivelare tutti i suoi profumi, altrimenti bloccati dal freddo.

La flûte

La flûte, il bicchiere molto sottile ed alto, è quello più utilizzato negli ultimi decenni, ma non è sempre il più adatto. Si deve utilizzare per gli spumanti, o champagne, giovani e non millesimati. Infatti generalmente questi tipi di vini hanno aromi delicati e poco profondi, che hanno bisogno di essere concentrati in porzioni di spazio più piccoli per essere ben rivelati al naso. La flûte è quindi un tipo di bicchiere adatto a molti tipi di spumanti normalmente bevuti, ma di fronte a un grande effervescente, bisogna cambiare bicchiere.

Il Calice

Il calice è il classico bicchiere da vino di media grandezza a forma di tulipano, con la pancia larga e l'apertura più stretta. Questo fa si che gli aromi si aprano nella parte della pancia per poi salire verso l'alto senza disperdersi. È il bicchiere più adatto per gli spumanti più pregiati, i millesimati i grandi champagne. Inoltre, un'altra funzione della pancia è quella di uniformare le bollicine, in modo che coadiuvino il trasporto degli aromi verso naso e bocca. È molto importante, come gia detto, riempire il bicchiere fino alla pancia, e non oltre.

La coppa Asti

Era il bicchiere tradizionale da champagne, prima di essere sostituito dalla flûte. È la classica coppa molto larga e poco profonda. Essenzialmente è stata abbandonata perché disperdeva tutti gli aromi in pochissimo tempo. Oggi viene utilizzata ancora per gli spumanti dolci, perché riesce a disperdere le bollicine e quindi far salire gli aromi, che altrimenti, in uno spumante dolce, sarebbero troppo concentrati e oscurerebbero la degustazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la flûte e il calice a tulipano per gli spumanti?
    La flûte, alta e stretta, è ideale per gli spumanti giovani e non millesimati. La sua forma concentra gli aromi delicati in uno spazio ridotto, preservando la perlage e l'effervescenza. Al contrario, il calice a tulipano, con la pancia ampia e l'orifizio ristretto, è preferito per gli spumanti pregiati, millesimati e grandi Champagne. Questa struttura permette agli aromi complessi di aprirsi nella pancia e salire verso il naso senza disperdersi, mentre le bollicine contribuiscono al trasporto olfattivo. Per i vini più strutturati, il calice garantisce una maggiore espressione aromatica rispetto alla flûte.
  • Perché la coppa Asti è sconsigliata per la maggior parte degli Champagne moderni?
    La coppa Asti, caratterizzata da una forma larga e poco profonda, è stata abbandonata per la maggior parte degli usi perché disperde rapidamente le bollicine e gli aromi volatili. Senza la concentrazione offerta da bicchieri più alti, il profumo dello Champagne svanisce velocemente, impoverendo l'esperienza sensoriale. Tuttavia, rimane utile per gli spumanti dolci: la larghezza aiuta a disperdere le bollicine eccessive e permette agli aromi intensi, tipici di queste versioni, di non risultare troppo dominanti o stucchevoli durante la degustazione.
  • Come si deve tenere correttamente il bicchiere per non alterare il vino?
    È fondamentale impugnare il bicchiere dallo stelo, evitando di toccare la coppa. Il calore delle mani può riscaldare il vino, alterandone la temperatura ottimale di servizio e modificando il profilo aromatico, specialmente per gli spumanti che richiedono freschezza. Una tecnica consigliata è poggiare il dito mignolo sotto la base per garantire una presa stabile ed elegante. Mantenere il vetro lontano dal calore corporeo preserva l'integrità delle bollicine e la delicatezza degli aromi, garantendo un'esperienza di degustazione fedele alle intenzioni del produttore.
  • A quale temperatura dovrebbero essere serviti gli spumanti di alta qualità?
    Sebbene gli spumanti siano generalmente serviti freddi, la temperatura ideale varia in base alla qualità del vino. Gli spumanti più pregiati e aromatici necessitano di temperature leggermente più elevate rispetto a quelli economici o semplici. Un freddo eccessivo tende a 'bloccare' i profumi, impedendo al vino di esprimere il suo bouquet complesso. Servire un grande Champagne troppo gelato significa perdere gran parte della sua identità aromatica; pertanto, lasciarlo temperare leggermente prima dell'imbottigliamento o dopo averlo tolto dal frigorifero ne migliora la percezione gustativa.
  • Quanto va riempito il bicchiere quando si versa uno spumante?
    Non riempire mai il bicchiere fino all'orlo. Per la flûte, il livello corretto è solitamente metà o due terzi della capacità, lasciando spazio sufficiente per raccogliere gli aromi. Per il calice a tulipano, si consiglia di riempirlo solo fino alla pancia. Questo accorgimento è cruciale perché crea un volume d'aria necessario affinché le molecole aromatiche possano svilupparsi e salire verso il naso del bevitore. Versare troppo vino limita l'aerazione naturale e riduce la capacità del bicchiere di concentrare i profumi, appiattendo la percezione sensoriale.

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