La linea Martini Spumante

Cantine spumante

Martini spumante

La Martini è una delle case storiche nella distillazione e nella vinificazione. Non c'è bar al mondo che non abbia i suoi prodotti. E' stata il sinonimo dello spumante italiano nel mondo.

di Redazione

20 dicembre 2011

La storia

La storia del Martini è intimamente legata alla produzione di alcol e vino. Una produzione vasta, che abbraccia i Vermouth e i vini, da cui i Vermouth derivano. La Martini & Rossi fu fondata a Torino nel 1863 e da sempre è sinonimo di feste e festeggiamenti. La produzione della Martini riguarda sia i famosi Vermouth e Bitter che una vasta produzione di vini spumante, che coinvolgono numerose denominazioni. La storia di questa azienda parte in verità il 1° luglio 1847 con la fondazione della Distilleria nazionale di spirito di vino all’uso di Francia a Torino, ad opera di Clemente Michel, Carlo Re, Carlo Agnelli e Eligio Baudino, che nel 1850 fecero entrare nella società Alessandro Martini e nel 1863 Luigi Rossi. L'azienda fu subito lanciata tra le grandi produttrici grazie ai suoi Vermouth e ai suoi spumanti che iniziò quasi fin da subito ad esportare in America, dove alla fine dell'ottocento, la moda dei cocktail, che prendevano il suo nome grazie ai famosi bicchieri, Martini divenne subito sinonimo di festa e baldoria. Oggi l'azienda è tra le più famose al mondo per la produzione di distillati e vini spumante, e il suo nome resta indissolubilmente legato alla vita notturna.

I Martini spumante

La produzione di spumanti sotto il marchio Martini è molto vasta e abbraccia numerose denominazioni di origine controllata d'Italia. Le denominazioni coinvolte sono l'Asti spumante DOCG, il Prosecco di Valdobbiadene DOCG, oltre a una produzione di spumanti a metodo classico dal Riesling sotto la denominazione dell'Oltrepò Pavese, dal Moscato e da altri vitigni. Molto famosi sono anche i Riserva Montelera sotto la DOC Piemonte mentre lo spumante viene vinificato anche sotto la DOC del Prosecco. Da menzionare anche la linea Sigillo Blu che si avvale solo di uve prodotte in zone a denominazione di origine controllata con cui si etichettano tutti i migliori vini della Martini.

I vini: L'Asti spumante

Tra le maggiori e più famose espressioni della produzione spumantistica della Martini c'è l'Asti Spumante DOCG, vinificato con il metodo classico da uve di Moscato Bianco. Questo spumante ha una gradazione bassa, 7,5% vol, con colore paglierino chiaro, dotato di una spuma persistente e leggera. L'impatto olfattivo è buono, anche se semplice, con agrumi e pesca sulle note fruttate, accompagnate anche dal sambuco e dalla salvia, un classico aroma del Moscato. Il palato è molto classico, dolciastro, come molti bevitori avranno avuto occasione di provare. La leggerezza alcolica e una lieve acidità lo rendono molto bevibile come aperitivo o fine pasto, oltre che nel classicissimo degli abbinamenti italiani con il panettone o il torrone. Durante l'anno si può bere con la pasticceria secca, mentre è da escludere quella cremosa. Va servito molto freddo.

L'Oltrepò Pavese spumante

Di grande spessore invece è il Riesling vinificato sotto la denominazione di origine controllata Oltrepò Pavese. È uno spumante opulento, elegante, con un bel colore paglierino con riflessi dorati. Bollicine finissime salgono lungo il bicchiere per comporre una bella spuma soffice ed evanescente. Il Riesling fornisce tutto l'apporto aromatico a questo spumante, con bei sentori intensi e penetranti, floreali, ferrosi e con una nota di miele assieme a molta frutta bianca. Palato equilibrato, grazie alla naturale acidità di questa varietà che riesce a integrare dolcezza e asprezza. L'eleganza di questo spumante lo associa a piatti importanti pesce e crostacei, ma può essere accompagnato anche a formaggi mediamente stagionati.

Il Prosecco

Il Prosecco della Martini viene prodotto sotto la denominazione di origine controllata Prosecco del Veneto e del Friuli. È un vino spumante di un bel colore paglierino luminoso, con una bella spuma soffice. Il naso è alla frutta bianca, mela soprattutto, con un bel tono speziato e minerale, mentre al palato risulta molto secco seppur aromatico. Questa sua caratteristica lo rende un ottimo vino da cocktail di cui la Martini è una maestra indiscussa. A tavola può essere associato bene a pesce di lago, o antipasti se non anche carni bianche.

Il Rosé

La Martini produce anche un suadente spumante rosato, con un bel colore rosa fiore, e spuma soffice e persistete. Il profumo si concede ancora alla salvia, alla pesca, al sambuco e agli agrumi, con una sfumatura floreale di viola. Palato generoso e delicato, ottimo con piatti di verdure, pesci delicati e carni bianche non aromatizzate. Come dessert è un ottimo accompagnamento alla frutta.

Il Montelera Metodo Classico

La linea Montelera della Martini, viene vinificata anche nelle tipologie Riserva, sotto la denominazione di origine controllata Piemonte. La produzione si avvale della spumantizzazione ottenuta con il metodo classico, vanto di questo ottimo vino che ricalca al meglio le qualità organolettiche di questo tipo di lavorazione. Elegantissimo vino giallo paglierino, con spuma fine e persistente. Ottimo l'olfatto, fruttato su un fondo di pane e lievito apportato dal tipo di spumantizzazione. Molto complesso e persistente il palato è solido e robusto, con un bel finale di mandorla. Da servire con piatti di pesce importanti o crostacei, ottimo anche in aperitivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche sensoriali dell'Asti Spumante Martini?
    L'Asti Spumante Martini si presenta con un colore paglierino chiaro e una spuma leggera ma persistente. Al naso offre aromi semplici ma gradevoli di agrumi, pesca, sambuco e salvia, tipici del Moscato Bianco. In bocca è dolce, con una gradazione alcolica contenuta del 7,5% vol e una lieve acidità che ne garantisce l'ottima bevibilità. Grazie alla sua leggerezza, è ideale come aperitivo o da servire molto freddo durante i pasti, specialmente con dolci secchi, panettone o torrone, evitando abbinamenti con pasticcerie cremose.
  • Come si distingue lo spumante Riesling Oltrepò Pavese rispetto agli altri Martini?
    Lo spumante Riesling Oltrepò Pavese si differenzia per il suo maggiore spessore ed eleganza. Ha un colore paglierino con riflessi dorati e bollicine fini che creano una spuma soffice. L'aroma è intenso, con note floreali, minerali, di miele e frutta bianca, grazie alle proprietà intrinseche del vitigno Riesling. Al palato è equilibrato: la naturale acidità del vitigno bilancia perfettamente la dolcezza residua. Questa struttura lo rende perfetto per accompagnare piatti di pesce importante, crostacei e formaggi mediamente stagionati.
  • Perché il Prosecco Martini è consigliato nei cocktail?
    Il Prosecco Martini, prodotto nelle DOC Veneto e Friuli, è caratterizzato da un colore paglierino luminoso e una spuma soffice. Al naso prevalgono frutta bianca, specialmente mela, unite a toni speziati e minerali. In bocca si conferma molto secco pur mantenendo un buon profilo aromatico. Questa combinazione di secchezza e aromaticità lo rende un ingrediente eccellente per i cocktail, sfruttando la tradizione della casa nella mixologia. A tavola accompagna bene il pesce di lago, gli antipasti e alcune carni bianche.
  • Cosa rende speciale la linea Montelera Metodo Classico?
    La linea Montelera, inclusa la versione Riserva DOC Piemonte, utilizza il metodo classico di spumantizzazione, che conferisce al vino complessità e carattere. Si presenta con un elegante colore giallo paglierino e una spuma fine e persistente. L'aroma è fruttato ma arricchito da note di pane tostato e lievito tipiche della rifermentazione in bottiglia. Il palato è solido, robusto e persistente, con un finale di mandorla. Per queste sue qualità strutturate, è indicato per aperitivi raffinati o per accompagnare piatti di pesce pregiato e crostacei.
  • Con quali piatti si abbina meglio lo spumante Rosé Martini?
    Lo spumante Rosé Martini si distingue per il suo colore rosa fiore e una spuma soffice e persistente. Il profumo è ricco di salvia, pesca, sambuco, agrumi e una nota floreale di viola. Al palato si mostra generoso ma delicato. Questi profili sensoriali lo rendono versatile: si abbina egregiamente a piatti di verdure, pesci delicati e carni bianche non aromatizzate. Inoltre, grazie alla sua dolcezza e freschezza, costituisce un accompagnamento eccellente per la frutta fresca come dessert.

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