stappare il vino

Servire il vino

Stappare il vino

Stappare il vino potrebbe apparire semplice ma in molti casi l'operazione si complica in quanto non la si è eseguita correttamente.

di Redazione

22 novembre 2014

La bottiglia e il tappo

In commercio ci sono moltissimi vini disponibili e ognuno di voi avrà notato alcune differenze tra vari tipi di bottiglia, con tappi che possono variare leggermente oppure totalmente come nel caso di quelli per lo spumante. Le differenze tra bottiglie servono a conservare e servire meglio il vino, mentre i tappi possono variare nel materiale, oppure nella forma se devono assolvere funzioni particolari. Il tappo in sughero è ancora il più utilizzato, sia nelle bottiglie di vino tranquillo che in quelle di vino spumante. Queste rappresentano le due principali forme del tappo, là dove si usa la forma cilindrica per i vini tranquilli e dove si usa invece il tappo a fungo per quelli mossi. Se per i vini tranquilli la funzione del tappo deve essere piuttosto quella di mantenere una chiusura ermetica, in quelli a fungo, per i vini spumante, il tappo deve avere anche una forte resistenza alla pressione interna, da qui la forma più complessa. Chiaramente il servizio nei due casi cambia con delle variabili, anche se di base resta lo stesso. Nel servizio della bottiglia è parte fondamentale stappare il vino, un gesto apparentemente semplice, che va però eseguito con cautela ed attenzione, secondo delle regole altrettanto semplici, in modo che l'apertura, apparentemente banale, non si trasformi in un incubo. Spesso infatti capita di rompere il tappo durante l'apertura, e ritrovarsi quindi con pezzi di sughero nel vino. Per evitare questi inconvenienti si deve aprire la bottiglia con una certa cautela, e l'attenzione deve essere maggiore nel caso di vini invecchiati.

Aprire il vino tranquillo

Con una certa pratica si arriverà ad aprire il vino anche con una certa eleganza. Per aprire una bottiglia con il minimo rischio dovrete avere innanzitutto un ottimo apribottiglie a vite, professionale, che consenta di penetrare il tappo senza romperlo. Per questo è importante che la vite sia robusta, in acciaio, ben affilata in punta e poco grande, in modo che non asporti troppo sughero, ma al tempo stesso con le spirali abbastanza ampie, in modo che facciano ben presa sui vari strati esercitando una pressione eguale in tutti i punti. Munitevi di un tovagliolo pulito, decapsulate la bottiglia e pulite bene la bocca e il tappo. Per decapsulare la bottiglia è meglio utilizzare uno strumento adatto, e non un coltello seghettato che potrebbe produrre piccole schegge di metallo. Inoltre è preferibile togliere l'involucro superiore tagliandolo a metà o al di sotto della classica ingrossatura che si trova alla fine del collo. Quind inserite la vite del cavatappi esattamente al centro, ponendo il braccio esattamente perpendicolare alla verticale della bottiglia. Iniziate ad avvitare con calma procedendo sempre diritti, senza accelerare. Una volta giunti quasi alla fine del tappo agganciate il collo con l'apposita leva e tirate con delicatezza fino ad estrarlo quasi tutto. Giunto quasi alla fine aiutatevi roteando gentilmente il tappo, in modo da non causare rumori poco eleganti. Per i vini invecchiati dovrete procedere con la massima cautela in quanto, se ottimamente conservati, il tappo si presenterà molto umido e spesso fragile. Inoltre una volta stappato sarà bene filtrarlo con un apposito panno di lino a maglie larghe, in modo da catturare gli eventuali residui, versandolo in un decanter. Nel caso dei vini invecchiati inoltre sarà fondamentale non scuotere la bottiglia in nessun modo per non far salire i depositi. L'apertura del tappo dovrà essere precisa, con il colpo e la bottiglia ben ferma. Nel trasporto inoltre sarà opportuno utilizzare un apposito cestello per mantenere la bottiglia coricata e in caso di vini molto vecchi, anche l'apertura dovrà avvenire lasciando il vino nel cestello.

Aprire una bottiglia di vino spumante

Per aprire una bottiglia di vino spumante invece, si debbono usare esclusivamente le mani e solo in caso di forte resistenza si consiglia l'utilizzo dell'apposita pinzetta. Per prima cosa dovrete togliere la capsula che racchiude la gabbietta di sicurezza, necessaria per aiutare il tappo a resistere alla pressione. Nel fare tutte le operazioni mantenete la bottiglia dal fondo, per avere una presa più sicura ed elegante. Quindi togliete la gabbietta e tenete ben fermo il tappo, mentre ruoterete la bottiglia. Fatelo lentamente alzando delicatamente il tappo. Anche in questo caso quando avrete quasi del tutto estratto il tappo iniziate a rotearlo leggermente in modo da evitare il classico “botto”. Il botto è infatti controproducente alla qualità del vino e poco elegante e riservato solo al capodanno e alle celebrazioni speciali. Questo è dovuto alla grande pressione interna della bottiglia, e nel caso di apertura violenta si avrà anche una forte perdita dell'anidrite carbonica, con conseguenze sulle bollicine e sulla vivacità dello spumante. Il “botto” è dovuto al forte spostamento d'aria che si provoca con aperture improvvise, e in molte occasioni viene visto come un gesto scortese, specialmente nei ristoranti di lusso. Mentre aprite la bottiglia di spumante ricordate di tenere la bottiglia inclinata di 45°.

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Domande frequenti

  • Come si apre correttamente una bottiglia di vino rosso senza spezzare il tappo?
    L'apertura richiede precisione e strumenti adeguati. Utilizza un cavatappi a vite professionale con vite corta, robusta e affilata per evitare di asportare troppa materia. Dopo aver rimosso la capsula con cura, infila la vite perfettamente al centro del tappo, mantenendola perpendicolare alla bottiglia, e avvitala con costanza senza forzature. Una volta inserito quasi completamente, aggancia il collo con la leva e tira con delicatezza. Nei vini invecchiati, il sughero è fragile: estrailo gradualmente e, se necessario, filtra il vino con un panno di lino per trattenere eventuali frammenti, versandolo poi in un decanter.
  • Qual è la tecnica corretta per stappare uno spumante senza perdere anidride carbonica?
    La chiave è controllare la pressione interna. Tieni la bottiglia inclinata a 45° e afferrala saldamente dal fondo per stabilità. Rimuovi la capsula e sblocca la gabbietta wire, tenendo fermamente il tappo con l'altra mano. Ruota lentamente la base della bottiglia (non il tappo) mentre sollevi leggermente il sughero. Questa tecnica permette al gas di fuoriuscire gradualmente. Evita assolutamente il classico "botto": oltre a essere considerato maleducato in contesti formali, provoca una rapida dispersione dell'anidride carbonica, appiattendo le bollicine e compromettendo la vivacità e il profilo aromatico dello spumante.
  • Come devo gestire l'apertura di un vino vecchio con sedimenti?
    I vini invecchiati richiedono estrema cautela perché i tappi diventano fragili e umidi, e il vino contiene depositi naturali. Prima di tutto, conserva la bottiglia orizzontalmente finché non sei pronto a servirla; se possibile, aprila ancora nel suo cestello per minimizzare le vibrazioni. Non scuotere mai la bottiglia. Durante la stappatura, assicurati che il movimento sia fluido e privo di urti. Una volta aperto, filtra immediatamente il vino attraverso un panno di lino a maglie larghe per catturare i sedimenti solidi. Versa il liquido in un decanter con attenzione, fermandoti appena vedi arrivare i primi residui sul collo, preservando così la limpidezza e l'integrità del vino.
  • Quale attrezzo è migliore per rimuovere la capsula dalla bottiglia?
    È sconsigliato utilizzare coltelli seghettati generici, poiché tendono a produrre schegge metalliche pericolose che potrebbero cadere nel vino o ferire l'utente. Lo strumento ideale è un taglierino specifico per capsule o un apriscatole da enoteca progettato per tagliare il foglio di alluminio o piombo in modo pulito. La tecnica corretta prevede di tagliare la capsula a metà o appena sotto l'ingrossatura del collo della bottiglia. Questo garantisce una rimozione sicura e completa della protezione, esponendo il tappo e il collo in modo igienico e pronto per la successiva fase di pulizia e stappatura.
  • Perché è importante pulire il collo della bottiglia dopo aver tolto la capsula?
    Pulire il collo e il tappo con un tovagliolo pulito è un passaggio cruciale per l'igiene e la qualità del vino. Durante la rimozione della capsula, possono rimanere residui di polvere, ragnatele o frammenti metallici sul bordo della bottiglia. Inoltre, il sughero stesso può accumulare sporco superficiale. Passare un panno asciutto e pulito lungo il collo elimina queste impurità prima dell'inserimento del cavatappi. Questo evita che particelle estranee cadano direttamente nel vino durante l'estrazione del tappo, garantendo una bevanda cristallina e priva di contaminazioni organiche o fisiche indesiderate.

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