Vino rosso umbro

Torgiano Rosso Riserva

In Umbria nella piccolo borgo di Torgiano si produce un vino rosso dagli aromi balsamici e caratteristici che ben rappresenta la regione. Autorizzato in un'area molto ristretta è prodotto da pochissime aziende.

di Redazione

20 settembre 2011

La zona vinicola

L'area di produzione del Torgiano Rosso Riserva è una piccola zona collinare esclusiva del comune di Torgiano in provincia di Perugia. Le colline su cui vengono coltivate le viti si trovano alla confluenza tra l'affluente Chiascio e il Tevere, a sud est del capoluogo regionale, e sfruttano il clima mite e il suolo di natura argillosa, ricco di limo che fornisce elementi nutritivi fondamentali per la pianta e i suoi aromi. La favorevole esposizione al sole di queste colline ne fanno una zona di produzione molto attiva già dal tempo degli Etruschi, e questa attività è ben rappresentata in tutti gli stemmi medioevali della zona, caratterizzati dal simbolo del grappolo d'uva. I riferimenti storici sono molti, il nome stesso Torgiano sembra derivi dalla contrazione del nome Torre di Giano, antica fortezza posta a guardia delle coltivazioni.

Il Torgiano Rosso Riserva DOCG

Il disciplinare è stato istituito per decreto ministeriale nell'ottobre del 1990, per la produzione di vini rossi Torgiano da uve Sangiovese in proporzione del 50-70% nell'assemblaggio, con uve Canaiolo e altre varieta a bacca rossa presenti nella regione purché coltivati nell'area comunale omonima tra cui il Trebbiano Toscano per un massimo del 10% in assemblaggio. Il Canaiolo, conosciuto meglio come Canaiolo Nero, è noto per la morbidezza che apporta nell'assemblaggio con il Sangiovese, ma deve giovare di particolari condizioni per esprimersi al meglio. Uva non facile da allevare, deve avere basse rese e autunni piuttosto caldi per una perfetta maturazione e una produzione di vini gradevoli. La resa massima dell'uva non deve essere superiore a 9 tonnellate per ettaro e sono esclusi all'iscrizione all'albo tutti i vigneti posti in terreni di natura alluvionale umidi lungo il corso dei due fiumi, nonché quelli posti nei fossati al lato nord della collina Brufa. L'invecchiamento deve essere di almeno tre anni, dei quali almeno sei mesi in bottiglia, a decorrere dal 1° novembre successivo alla vendemmia. I vini prodotti hanno un colore rubino brillante tendente al granato, con odori vinosi, di prugne e amarene che finiscono sul cuoio e punte balsamiche. In bocca è asciutto e di corpo con note di boschive. Accompagna la cacciagione, il pollame nobile e la selvaggina con temperature di servizio tra i 18 e i 20° C per gustarne appieno gli aromi. Anche i primi piatti umbri, elaborati e pieni si adattano bene a questo vino. Il vino Rosso di Torgiano era precedentemente vinificato sotto la denominazione di origine controllata da 1978 modificata successivamente in DOCG.

Le aziende

Le aziende devono coltivare, vinificare e imbottigliare esclusivamente nel territorio comunale di Torgiano. Data la estensione ridotta del territorio non sono molte a produrre vino rosso sotto questa denominazione. Tra di esse spicca Lungarotti, dalla fama consolidata, che produce il suo Torgiano Rosso dall'armonico equilibrio adatto non solo per i primi piatti umbri, ma anche per la cucina internazionale. Dalla vigna Monticchio si ottengono vini in assemblaggio tra Sangiovese e Canaiolo di buona fattura ma prezzi decisamente alti. È comunque un vino molto convincente che può giustificare pienamente il costo e essere elevato come degno ambasciatore dei vini rossi umbri di qualità. L'azienda Brogal Vini vinifica il Torgiano Rosso Riserva con il 69% di Sangiovese, il 24% di Canaiolo e il 7% di Cabernet Sauvignon per avere un vino dai riflessi granati, con un naso di amarena e rosa canina, su basi cacao e finali balsamici e vanigliati. In bocca si nota un leggero squilibrio fra tannini e acidità, non supportato pienamente dal corpo leggero ma comunque fresco e invitante. Viene invecchiato 18 mesi in barrique di rovere francese per accompagnare carni brasate e formaggi semi stagionati. Tra gli altri produttori ci sono Arnaldo Caprai/Val di Maggio, Tenuta Le Velette, Gisberto Goretti

Il Museo del Vino di Torgiano

In una gita fuori porta per conoscere questo vino prezioso anche nei suoi accostamenti con la cucina tipica umbra, si può fare una visita al Museo del Vino di Torgiano che dal 1974 propone una delle piu complete esposizioni sulla realtà del vino in venti sale, ospitando elementi e reperti archeologici per un viaggio che va dalla semenza alle varie tecniche di vinificazione, fino alla storia raccontata attraverso i ritrovamenti rinvenuti in Umbria che testimoniano la tradizione vinicola antichissima della regione. Il Museo si arricchisce anche di numerosi documenti grafici e letterari, sia di epoca medioevale che moderna, tutti incentrati sulle trattazioni della vite, con l'esposizione di almanacchi e recensioni di esperti di ogni epoca. Il Museo è stato realizzato dall'azienda Lungarotti che ancora ne segue la gestione. Il borgo cittadino è anche protagonista di numerosi eventi nei mesi di novembre e dicembre come degustazioni e feste di premiazione per vini e piatti tipici, in cui perdersi per l'intera giornata.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni obbligatori e consentiti per il Torgiano Rosso Riserva DOCG?
    Il disciplinare del Torgiano Rosso Riserva DOCG impone un assemblaggio basato principalmente sul Sangiovese, che deve costituire dal 50% al 70% del totale. A questo si aggiunge il Canaiolo Nero, fondamentale per apportare morbidezza e armonia al vino. Sono inoltre permessa la presenza di altre uve a bacca rossa tipiche della regione Umbria. Un dettaglio tecnico importante riguarda l'eventuale aggiunta di uve bianche: il Trebbiano Toscano può essere incluso fino al massimo del 10%, una pratica tradizionale in alcune zone toscane e umbre per stabilizzare il colore e migliorare la struttura, sebbene il focus rimanga strettamente sui rossi.
  • Quanto tempo deve durare l'invecchiamento prima della commercializzazione?
    Per poter essere definito 'Riserva', il Torgiano Rosso deve sottoporsi a un periodo di invecchiamento minimo di tre anni interi, calcolati a partire dal 1° novembre successivo alla vendemmia. Questo processo di affinamento è cruciale per sviluppare i complessi sentori di cuoio, spezie e frutti di bosco maturi tipici di questa categoria. All'interno di questi tre anni, è obbligatorio prevedere almeno sei mesi di affinamento in bottiglia. Questa fase finale permette al vino di stabilizzarsi, arrotondare i tannini e integrare perfettamente le diverse componenti aromatiche prima che il prodotto raggiunga il consumatore.
  • Quali sono i migliori abbinamenti gastronomici per questo vino?
    Grazie alla sua struttura di corpo medio-alto, ai tannini ben definiti e alle note balsamiche, il Torgiano Rosso Riserva si abbina splendidamente a piatti robusti e saporiti. È ideale per accompagnare la cacciagione, il pollame nobile e la selvaggina da piuma o pelo, dove la sapidità della carne trova riscontro nella freschezza acida del vino. Si adatta egregiamente anche ai primi piatti umbri elaborati, come i tagliatelli al ragù di cinghiale o ai primi in brodo ricchi. Per chi preferisce formaggi, sono indicati quelli semi-stagionati o a pasta dura, mentre le carni brasate e arrosti magri completano l'esperienza gastronomica senza sovrastare l'aromaticità del vino.
  • A quale temperatura deve essere servito per apprezzarne appieno le caratteristiche?
    La temperatura di servizio ottimale per il Torgiano Rosso Riserva DOCG si colloca tra i 18°C e i 20°C. Servirlo in questo intervallo termico è essenziale per bilanciare la percezione alcolica e far emergere correttamente l'ampia gamma aromatica, che spazia dalle prugne e amarene al cuoio e alle sfumature balsamiche. Se il vino viene servito troppo freddo, i profumi risulteranno chiusi e i tannini potrebbero apparire più aggressivi; al contrario, una temperatura eccessiva accentuerebbe l'alcolicità mascherando la finezza e l'equilibrio strutturale che contraddistinguono i grandi vini umbri di questa denominazione.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali (colore, profumo, gusto)?
    Al momento dell'imbottigliamento, dopo il periodo di invecchiamento, il Torgiano Rosso Riserva presenta un colore rubino brillante che tende progressivamente verso il granato intenso man mano che il vino matura in bottiglia. Al naso, si distinguono odori vinosi intensi, dominati da frutta matura come prugne e amarene, che evolvono verso note secondarie di cuoio, tabacco e lievi punte balsamiche. In bocca si conferma asciutto, di corpo e strutturato, con una persistenza che richiama le note di bosco e spezie dolci. L'equilibrio tra acidità e tannini è fondamentale, garantendo una bevibilità elegante nonostante la potenza del vino.

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