Scorci panoramici della zona

Vino rosso umbro

Colli Altotiberini

La zona che interessa la Valle del Tevere è antica dal punto di vista vinicolo visto che già gli Etruschi coltivavano qui numerose vigne da vino. Oggi pochi produttori vinificano vini a tutto pasto, ideali per il consumo quotidiano di tutti i giorni a prezzi ragionevoli.

di Redazione

23 settembre 2011

La zona viticola

La zona, come nella tradizione italiana, era già a vocazione vinicola ai tempi dei romani, e fu descritta da Plinio il Vecchio come una regione ricca di vigneti utilizzati ancor prima dagli Etruschi. Sulle colline che costeggiano l'alta valle del Tevere, il suolo è siliceo-argilloso e calcareo, con dei climi temperati, si producono inoltre bianchi e rosati. L'orogenesi della zona si rifà alla formazione di tutto l'arco appenninico e in particolare alla successiva fase alluvionale del fiume che consentì il deposito di tutte le materie organiche necessarie alla viticoltura e grazie alla fase alluvionale la zona può godere di terreni fertili.

I vitigni rossi

Nella zona sono coltivate le classiche uve del centro Italia, con il Sangiovese e il Merlot accompagnati dal Cabernet Sauvignon, il Sagrantino, il Montepulciano, il Canaiolo, il Ciliegiolo e il Gamay. Il Sangiovese è sicuramente il vitigno a bacca rossa più piantato d'Italia, con un 10% di tutto il panorama viticolo italiano interessato. È molto diffuso in Umbria e il suo nome svela le sue origini antiche, da Sangue di Giove, con gli autori classici che ne fanno risalire le prime coltivazioni agli etruschi. Questo vitigno si adatta a molti tipi di terreni, ma da il meglio di se con il calcare, che sembra esaltarne gli aromi eleganti ed intensi. Matura tardi, con vini ricchi e alcolici, di buona longevità, nelle annate calde, mentre in quelle fredde accentua la sua acidità e diluisce un poco i colori, incontrando difficoltà nelle stagioni particolarmente umide quando la sua buccia sottile può essere attaccata facilmente da marciume. Il Merlot, di chiara origine francese ma ormai impiantato ovunque, è meno vigoroso del Cabernet, ma si adatta molto meglio ai terreni freddi e umidi anche se estati molto secche e terreni troppo drenati possono rovinarne lo sviluppo degli acini. In Umbria trova il giusto equilibrio grazie anche a l'enorme cura dei viticoltori che hanno saputo gestire questo vitigno al meglio, producendo vini di notevole spessore, sorprendenti anche in considerazione dei Merlot leggeri vinificati nell'Italia settentrionale. Tra le uve talvolta assemblate in questo DOC compare anche il Trebbiano, che sebbene bianco, viene utilizzato per il taglio in percentuali molto basse, soprattutto in considerazione delle sue rese e della sua estesa superficie piantata. Certamente i migliori produttori cercheranno tagli migliori nel Gamay e nel Ciliegiolo per apportare qualità ai loro vini.

Il Colli Altotiberini DOC Rosso

Il Colli Altotiberini è una Denominazione di Origine Controllata autorizzata nella provincia di Perugia in Umbria per la vinificazione di un vino rosso da uve Sangiovese e Merlot a cui possono concorrere anche uve a bacca rossa della regione per un massimo del 15% in assemblaggio. Il Sangiovese non deve essere comunque inferiore al 50% nell'assemblaggio. La zona di produzione comprende parte dei territori comunali di San Giustino, Cisterna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Gubbio, Perugia. Oltre alla denominazione generica di rosso può essere prodotto anche sotto la denominazione Novello e Riserva, e sotto le denominazioni mono vitigno Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon e le rispettive Riserva. Dalla denominazione sono esclusi i vigneti situati a fondovalle e al di sopra dei 550 mt s.l.m., con forme di allevamento tradizionali e divieto di forzatura. Le rese non devono superare le 11 tonnellate per ettaro per il rosso generico, mentre se si intende vinificare sotto la denominazione riserva la quota massima è di nove tonnellate per ettaro. Il Colli Altotiberini DOC Rosso è un vino dal colore rubino più o meno intenso, con profumi vinosi delicati, una struttura media e asciutta. È un vino leggero che si accompagna a piatti di salumi freschi, primi al sugo e carni bianche o formaggi freschi.

Le aziende

La Cantina Vini Polidori vinifica il suo Colli Altotiberini Sangiovese DOC a un prezzo decisamente basso, con vini di colore rubino e naso delicato di frutti rossi. Un vino a tutto pasto che predilige i primi al sugo e carni non troppo elaborate per la tavola di tutti i giorni. L'azienda Agricola Colle del Sole, sempre della famiglia Polidori, produce il Colli Altotiberini biologico, sotto la normativa dell'Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. Posta sulla riva sinistra del Tevere, tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare, trova il suo sbocco commerciale soprattutto in Germania dove esporta ben il 50% della sua produzione con un altro 10% destinato a Gran Bretagna e Danimarca e il restante 40% reperibile sul mercato interno. Sicuramente un vino da provare per gli appassionati dell'organico. Concorrono anche il Gamay e il Trebbiano Toscano per l'assemblaggio. Molto più potente, con i suoi 14,5% vol., il Colli Altotiberini de La Fornace, dal colore rosso rubino intenso e profumi decisamente più complessi con note leggermente speziate su un fondo fruttato. Adatto a carni rosse grigliate e formaggi di leggera stagionatura.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali e le regole di assemblaggio per il Colli Altotiberini DOC Rosso?
    Il Colli Altotiberini DOC Rosso è definito principalmente dall'uso del Sangiovese, che deve costituire almeno il 50% dell'assemblaggio. Al Sangiovese si affianca il Merlot, ma la legge consente l'inserimento di altre uve a bacca rossa tipiche della regione Umbria fino ad un massimo del 15%. Questa flessibilità permette ai produttori di creare profili aromatici diversi, integrando varietà come Cabernet Sauvignon, Canaiolo o Ciliegiolo. L'obiettivo è ottenere un vino strutturato ma accessibile, tipico della tradizione locale, dove il Sangiovese fornisce la spina dorsale tannica e acidità, mentre le altre uve contribuiscono alla morbidezza e alla complessità olfattiva.
  • In quali zone geografiche specifiche si produce il Colli Altotiberini DOC?
    L'area di produzione del Colli Altotiberini DOC si estende lungo l'alta valle del Tevere in provincia di Perugia. I comuni interessati includono San Giustino, Cisterna, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Gubbio e Perugia. Non tutti i terreni di questi comuni sono idonei: la normativa esclude rigorosamente i vigneti situati in fondovalle e quelli posti a quote superiori ai 550 metri sul livello del mare. Questa limitazione altimetrica garantisce che le uve maturino correttamente sfruttando il clima temperato e i suoli siliceo-argillosi e calcarei tipici di queste colline appenniniche.
  • Come si presenta il profilo sensoriale e quali abbinamenti culinari consiglia?
    Il Colli Altotiberini DOC Rosso si distingue per un colore rubino più o meno intenso e un profumo vinoso delicato. Al palato offre una struttura media, risultando un vino asciutto e leggero, ideale per un consumo quotidiano senza eccessive pretese di invecchiamento. Per quanto riguarda l'abbinamento gastronomico, la sua versatilità lo rende perfetto con i salumi freschi, i primi piatti al sugo e le carni bianche. Se si opta per versioni più strutturate o monovitigno, come alcuni Merlot o Riserve, può accompagnarsi bene anche a formaggi freschi o di leggera stagionatura, mantenendo un equilibrio armonioso con i sapori della cucina umbra.
  • Esistono varianti speciali come il Novello, la Riserva o i monovitigni?
    Sì, la disciplina del Colli Altotiberini DOC prevede diverse declinazioni oltre al rosso generico. È possibile trovare il vino sotto la denominazione Novello, adatto a un consumo immediato e fresco. Esiste poi la versione Riserva, caratterizzata da una maggiore concentrazione e da un periodo di affinamento superiore, con rese massime ridotte a 9 tonnellate per ettaro rispetto alle 11 del rosso base. Inoltre, la denominazione ammette le versioni monovitigno per Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, ciascuna con la propria eventuale versione Riserva, permettendo ai produttori di esprimere al meglio le peculiarità di ogni singola uva coltivata in zona.
  • Cosa distingue il Colli Altotiberini biologico dell'Azienda Agricola Colle del Sole?
    L'Azienda Agricola Colle del Sole, parte del gruppo Polidori, si distingue per la produzione di un Colli Altotiberini biologico certificato secondo gli standard etici e ambientali. Situata sulla riva sinistra del Tevere tra i 350 e i 450 metri di quota, questa cantina punta sulla sostenibilità e sull'esportazione, destinando metà della produzione alla Germania. Il vino è un blend che include Gamay e Trebbiano Toscano in percentuali minime insieme al Sangiovese. Si differenzia dalle versioni convenzionali per l'approccio agricolo rispettoso dell'ambiente, offrendo un prodotto interessante per gli appassionati di vini organici, con un profilo che bilancia la tradizione umbra e le esigenze del mercato internazionale.

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