Val di Cornia

Vino rosso toscano

Val di Cornia

I vini che sono compresi all'interno della denominazione Val di Cornia DOC si caratterizzano per essere prodotti all'interno di un gran numero di comuni che fanno parte delle province di Pisa e Livorno.

di Redazione

05 settembre 2011

Zona di produzione

I vini che sono compresi all'interno della denominazione Val di Cornia DOC si caratterizzano per essere prodotti all'interno di un gran numero di comuni che fanno parte delle province di Pisa e Livorno. In maniera particolare, i vini Val di Cornia DOC si caratterizza per essere prodotti all'interno di tutto il territorio che forma il comune di Monteverdi Marittimo, per quanto riguarda la provincia di Pisa. Per quanto concerne, invece, la provincia di Livorno, i confini di produzione vinicola del Val di Cornia DOC sono compresi nel territorio circostante i comuni di Suvereto e Sassetta e, in misura certamente minore e parziale, quella fascia di territorio che si trova all'interno dei comuni di Piombino, San Vincenzo e Campiglia marittima.

Tipologie Vino

In realtà, la denominazione Val di Cornia DOC comprende al suo interno un elevato numero di tipologie di vino: infatti, senza contare i vini che sono stati prodotti sfruttando degli uvaggi provenienti da vitigni differenti, si possono contare il Bianco, il Rosso e il Rosso. Allo stesso tempo, è necessario sottolineare come siano piuttosto numerose anche le tipologie di vino monovarietali Val di Cornia DOC, che si possono produrre solamente sfruttando uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese. All'interno di questi vitigni vengono prodotti anche numerosi vini monovarietali, come ad esempio quelli che utilizzano uve come Vermentino, Ansonica, Ciliegiolo, Merlot e Aleatico passato. Infine, spostando la nostra attenzione sulle tipologie Riserva e Superiore, si tratta di vini che riguardano uvaggi provenienti solamente da uve Rosso, Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Uvaggio

La presenza di una particolare indicazione che può fare riferimento alla sottozona di Suvereto è indubbiamente da recepire come indicazione per tutti quei vini che arrivano solamente dal territorio comunale che riporta, ovviamente, il medesimo nome del vino. Nella maggior parte ciò sottolinea come ci sia una più elevata concentrazione del vino, che viene anche permessa e garantita da delle più basse rese che trovano regolazione all'interno del disciplinare di produzione (la percentuale si aggira intorno al 68% contro il 70% degli altri), ma denota anche un tasso alcolico decisamente più elevato (la percentuale di 12,% volumico parla chiaro, visto che gli altri sono caratterizzano da una percentuale compresa tra 11 e 12), senza dimenticare anche i tempi di invecchiamento che risultano estremamente più lunghi (ben ventisei mesi, di cui almeno quindici devono essere trascorsi all'interno di botti realizzate in legno e che devono assolutamente avere una capacità mai superiore a 300 litri, oltre al fatto che devono passare anche sei mesi all'interno di bottiglie).

Invecchiamento

Per quanto riguarda i tempi di invecchiamento minimi che fanno riferimento a tutti quei vini che rientrano all'interno della denominazione Val di Cornia DOC, bisogna sottolineare come esistano molteplici differenze. Molto dipende anche dall'eventuale menzione presente sull'etichetta, che può essere Riserva o Superiore. I vini rossi monovarietali Val di Cornia Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon e tutti quei vini che si caratterizzano per avere una menzione superiore, i tempi di invecchiamento sono più lunghi di ben ventiquattro mesi. I vini che fanno parte della tipologia Riserva o Superiore, ad ogni modo, devono garantire un titolo alcolometrico volumico pari ad almeno il 12%, mentre i vini tradizionali arrivano a toccare solamente l'11,5%.

Val di Cornia DOC Rosso

Stiamo parlando di un vino che viene prodotto mediante un uvaggio che deve essere formato da una soglia di uve Sangiovese che non deve mai essere inferiore al 50%. Ovviamente c'è la possibilità che anche altre uva possano concorrere alla formazione dell'uvaggio: si deve trattare, comunque, di uve che provengono da differenti vitigni, ovviamente a bacca rossa, compresi all'interno delle liste di raccomandati o autorizzati per le rispettive province di produzione. Per queste ultime uve, c'è la possibilità di formare l'uvaggio da sole, ma anche in congiunzione, in una percentuale che non deve mai oltrepassare il 20%. Stiamo parlando di un vino che si caratterizza per avere una colorazione rosso rubino, piuttosto vivace, con un profumo raffinato e vinoso e un sapore sempre asciutto e decisamente armonico.

Abbinamenti

E' possibile utilizzare in tavola il Val di Cornia DOC Rosso nel momento in cui serviamo dei primi o secondi piatti, non troppo complessi o strutturati, che sono stati realizzati con carni rosse o bianche. In alcuni casi, si può anche provare ad accompagnare questo tipico vino rosso toscano con un'ottima zuppa di pesce ,come ad esempio il Cacciuccio, che è una pietanza caratteristica della zona di produzione del Val di Cornia DOC Rosso.

Vini monovarietali Rossi Val di Cornia DOC

Stiamo parlando di tipologie di vini che si ricavano da uve che fanno parte dei vitigni di Ciliegiolo, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. Tutte queste uve concorrono all'uvaggio in una misura che non deve mai oltrepassare l'85%, con la possibilità di aggiungere uve che provengono da differenti vitigni sempre previsti dal disciplinare di produzione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i comuni principali dove viene prodotto il Val di Cornia DOC?
    La denominazione Val di Cornia DOC copre un'area vasta che interessa principalmente le province di Pisa e Livorno. Il cuore produttivo si concentra nel comune di Monteverdi Marittimo (PI) e nelle aree circostanti Suvereto e Sassetto (LI). Inoltre, partecipano parzialmente alla produzione territori di Piombino, San Vincenzo e Campiglia Marittima. Questa estensione geografica contribuisce alla varietà di profili organolettici, sebbene la sottozona Suvereto goda di normative specifiche più rigide per qualità e concentrazione.
  • Come cambia la produzione nella sottozona Suvereto rispetto al resto del Val di Cornia?
    La menzione 'Suvereto' indica vini prodotti esclusivamente nel territorio comunale omonimo e sottoposti a standard qualitativi superiori. Le rese consentite sono inferiori (circa il 68% contro il 70% generale), garantendo maggiore concentrazione. Il titolo alcolometrico minimo sale al 12% vol., e l'invecchiamento è più lungo: richiede 26 mesi totali, di cui almeno 15 in barriques (max 300 litri) e 6 in bottiglia. Questi parametri distinguono nettamente i vini di Suvereto dagli altri Val di Cornia DOC.
  • Qual è la composizione obbligatoria del Val di Cornia DOC Rosso classico?
    Il Val di Cornia DOC Rosso base deve contenere almeno il 50% di uve Sangiovese. La restante parte può essere completata da altri vitigni a bacca rossa autorizzati nelle province di Pisa e Livorno, fino a un massimo del 20% (il restante 30% può essere coperto da altri vitigni rossi o bianchi autorizzati, a seconda delle specifiche del disciplinare aggiornato, ma il testo evidenzia la flessibilità verso altri vitigni rossi/bianchi raccomandati). Il risultato è un vino dal colore rosso rubino vivace, profumi raffinati e sapore asciutto e armonioso.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Val di Cornia DOC Rosso prima della commercializzazione?
    I tempi variano in base alla categoria. Per i vini Rossi Monovarietali (Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon) e per le menzioni 'Superiore', l'invecchiamento minimo è di 24 mesi. Se il vino porta la dicitura 'Riserva' o 'Superiore', il titolo alcolometrico deve essere almeno del 12% vol. (contro l'11,5% dei tradizionali). I vini di sottozona Suvereto richiedono 26 mesi totali. L'invecchiamento in legno è fondamentale per sviluppare la struttura, specialmente nelle versioni di pregio.
  • Con quali piatti si abbina meglio il Val di Cornia DOC Rosso?
    Grazie al suo profilo asciutto e armonioso, il Val di Cornia DOC Rosso si abbina idealmente a primi e secondi piatti non eccessivamente strutturati. È eccellente con carni rosse (come manzo o agnello) e carni bianche cotte in modi semplici. Un abbinamento tipico locale è con la zuppa di pesce 'Cacciuccio', piatto caratteristico della zona di produzione. La sua versatilità permette di accompagnare anche formaggi stagionati medi e antipasti di salumeria toscana, valorizzando la sua acidità equilibrata.

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