Sovana

Vino rosso toscano

Sovana

Il Sovana DOC Rosso si caratterizza per avere un ottimo colore rosso rubino, piuttosto intenso e dai caratteristici tratti di color violaceo; il profumo si dimostra sempre particolarmente vinoso ed armonico e anche piuttosto equilibrato.

di Redazione

04 settembre 2011

Zona di produzione

Tutti quei vini che rientrano nella denominazione Sovana DOC vengono prodotti in quella fascia di territorio che è compresa all'interno della Maremma Toscana. In particolar modo, dobbiamo sottolineare come si tratta di vini che vengono prodotti principalmente all'interno di comuni che sono sotto la provincia di Grosseto, ovvero Pitigliano, Sorano e, seppur solo parzialmente, Manciano. Le tipologie di vino che si possono ricondurre alla categoria Sovana DOC sono numerose: in primo luogo troviamo i vini rossi, che si differenziano in rosso, rosso superiore, rosso riserve e rosato. Per quanto riguarda proprio questa particolare tipologia di vini rossi, è fondamentale evidenziare come sia permessa unicamente la produzione di vini monovarietali, che possono sfruttare quindi uve come Sangiovese, Aleatico, Merlot e Cabernet Sauvignon.

Sovana DOC Rosso

In questo caso, parliamo di un vino rosso toscano che viene prodotto, per la maggior parte, con delle uve che provengono dal vitigno, ovviamente, di Sangiovese, che devono essere presenti all'interno dell'uvaggio in una misura che non deve mai essere inferiore ad una percentuale pari al 50%. Eventualmente, all'interno dell'uvaggio possono concorrere anche diverse altre uve che provengono da vitigni differenti, sempre però a bacca rossa e che sono stati raccomandati o autorizzati solamente per la provincia di Grosseto. Ovviamente stiamo parlando di vini che risultano sempre caratterizzati ad un elevato grado di leggerezza, anche dal momento che hanno un titolo alcolometrico volumico pari all'11%, nonostante nella tipologia che viene definita “Superiore” possano arrivare anche al 12% volumico. I tempi di invecchiamento che sono previsti, invece, non sono del tutto simili, anche se in realtà le differenze sono piuttosto ridotte. Nel caso in cui si faccia riferimento al vino rosso, dobbiamo sottolineare come possa essere considerato pronto per il lancio in commercio solamente a partire dal primo giorno di marzo dell'anno che segue quello in cui è stato prodotto il vino. Il vino Sovana DOC Rosso Superiore, al contrario, non risulta ancora pronto in tempi così brevi: ecco spiegato il motivo per cui si ha l'esigenza di aspettare fino al primo giorno di giugno dell'anno successivo rispetto a quello in cui è avvenuta la vendemmia. La tipologia Riserva, al contrario, si caratterizza per dover rispettare un periodo di invecchiamento pari ad almeno ventiquattro mesi, che devono essere trascorsi all'interno di botti realizzate in rovere, mentre in seguito il periodo di affinamento deve durare almeno dodici mesi e deve essere trascorso per almeno sei mesi all'interno di bottiglie.

Caratteristiche organolettiche

Il Sovana DOC Rosso si caratterizza per avere un ottimo colore rosso rubino, piuttosto intenso e dai caratteristici tratti di color violaceo; il profumo si dimostra sempre particolarmente vinoso ed armonico e anche piuttosto equilibrato. Il Sovana DOC Rosso Superiore, invece, si caratterizza per essere uno di quei vini che hanno bisogno di subire un determinato periodo di invecchiamento, rispettando sempre le regole stabilite nel disciplinare di produzione, dato che con il passare del tempo ha la tendenza ad assumere un profumo sempre più netto ed un corpo maggiormente strutturato.

Abbinament

Questo vino rosso toscano deve essere servito sopratutto con dei primi o secondi piatti realizzati con carni rosse o verdure (la quantità di pomodoro presente deve essere sempre particolarmente limitata), oltretutto non devono essere pietanze troppo complesse. Il Sovana DOC Rosso riesce ad adattarsi molto bene anche ai funghi e ai formaggi caratterizzati da una stagionatura media. Il Sovana DOC Rosso Riserva si caratterizza, invece, per accompagnare più efficacemente tutte quelle pietanze che presentano sapori più intensi e strutturati: ci stiamo riferendo essenzialmente alle carni in umido e alla selvaggina da pelo o da piuma.

Vini Rossi Monovarietali Sovana DOC

Questa particolare tipologia di vini viene prodotta, come già abbiamo avuto modo di dire, con delle uve particolarmente importanti, come Sangiovese, Aleatico, Cabernet Sauvignon e Merlot. La misura che rappresenta la loro presenza all'interno dell'uvaggio non deve mai essere inferiore all'85%, a cui si possono anche aggiungere altre uve che provengono da differenti vitigni, sempre a bacca rossa, che sono stati raccomandati o autorizzati all'interno della provincia di Grosseto, per una percentuale che non deve in alcun modo superare il 15%. La fase di invecchiamento di questo vino è particolarmente breve, dato che deve sopportare almeno due anni, più altri sei mesi di affinamento all'interno di bottiglie, per poter vantare la menzione di Riserva.

Sovana DOC Rosato

Questo vino si caratterizza per essere prodotto con il medesimo uvaggio che contraddistingue il rosso (ovvero la percentuale di Sangiovese non deve essere mai inferiore al 50%, con la concorrenza eventuale di altre uve proveniente da differenti vitigni), ma deve subire il processo di vinificazione per diventare rosato. La macerazione che riguarda le bucce, quindi, viene limitata per fare in modo di ricavarne il colore ed allo stesso modo avviene per i tannini, in maniera tale da mantenere il tradizionale colore rosa.

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Domande frequenti

  • Quali vitigni possono comporre l'uvaggio del Sovana DOC Rosso?
    Il Sovana DOC Rosso è caratterizzato da una forte identità territoriale e varietale. L'uva principale è il Sangiovese, che deve costituire almeno il 50% dell'uvaggio. Al Sangiovese si aggiungono altre uve a bacca rossa, specificamente quelle raccomandate o autorizzate per la provincia di Grosseto. È importante notare che esistono anche versioni monovitigno (come Sangiovese, Aleatico, Merlot o Cabernet Sauvignon), dove il vitigno principale deve rappresentare almeno l'85% dell'assemblaggio, lasciando un massimo del 15% per altre varietà locali consentite. Questa flessibilità permette di ottenere profili aromatici diversi mantenendo sempre il legame con il territorio maremmano.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Sovana DOC Rosso prima di essere immesso al consumo?
    I tempi di commercializzazione variano in base alla tipologia scelta. Il Sovana DOC Rosso standard può essere lanciato sul mercato a partire dal 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia, garantendo una bevibilità giovane e fresca. Per la versione 'Superiore', i tempi si allungano: il vino diventa disponibile solo dal 1° giugno dello stesso anno successivo alla raccolta, permettendo un leggero affinamento. Infine, la menzione 'Riserva' impone requisiti più rigorosi: almeno 24 mesi di invecchiamento in botti di rovere, seguiti da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi (di cui 6 obbligatori in bottiglia), per sviluppare complessità e struttura.
  • Dove viene prodotto esattamente il vino Sovana DOC?
    La zona di produzione del Sovana DOC è confinata geograficamente nell'area della Maremma Toscana, specificamente nella provincia di Grosseto. I comuni principali coinvolti nella coltivazione delle vigne e nella vinificazione sono Pitigliano e Sorano. Anche il comune di Manciano partecipa alla produzione, sebbene in misura parziale. Questo contesto pedoclimatico unico, tipico della costa tirrenica toscana, influenza le caratteristiche organolettiche dei vini, conferendo loro note speziate e fruttate tipiche del Mediterraneo. La Denominazione di Origine Controllata garantisce quindi un'origine precisa e tracciabile legata a questi specifici comuni maremmani.
  • Con quali piatti è consigliato abbinare il Sovana DOC Rosso e la sua versione Riserva?
    Grazie alla sua eleganza e al suo corpo moderato, il Sovana DOC Rosso classico si abbina perfettamente a primi piatti semplici, carni rosse cotte in modo delicato e verdure, evitando preparazioni eccessivamente complesse o con troppa salsa di pomodoro. Si sposa egregiamente anche con i funghi e i formaggi a media stagionatura. Al contrario, la versione Riserva, grazie ai lunghi affinati in legno e alla maggiore struttura tannica, richiede abbinamenti più impegnativi. È ideale per carni in umido, brasati e selvaggina da pelo o da piuma, dove la potenza del piatto giustifica la complessità aromatica e la persistenza del vino.
  • Qual è la differenza tra il Sovana Rosso e il Sovana Rosato?
    La principale differenza risiede nel processo di vinificazione e nel risultato sensoriale, pur condividendo lo stesso profilo varietale di base. Entrambi i vini richiedono una percentuale minima di Sangiovese del 50%, completata da altre uve rosse locali. Tuttavia, per il Rosato, la macerazione delle bucce è volutamente limitata e breve. Questo accorgimento tecnico estrae meno colore e meno tannini rispetto al rosso, preservando la freschezza e ottenendo il caratteristico colore rosa pallido. Mentre il Rosso offre profumi vinosi intensi e struttura, il Rosato punta sulla leggerezza, la beva immediata e la vivacità, risultando spesso più adatto a temperature di servizio più basse e a occasioni informali.

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