Cesanese di Affile

Vitigni rossi

Cesanese di Affile

Il Cesanese di Affile è il grande autoctono del Lazio, purtroppo dimenticato dai molti viticoltori regionali e quindi limitato nelle sue potenzialità a livello nazionale. I pochi produttori però vantano un vino di grande stile, potente e pieno di aromi.

di Redazione

17 giugno 2012

La varietà

Il Cesanese è il vitigno rosso storico dei Castelli Romani e di Roma, conosciuto da secoli per aver riempito le cantine della nobiltà romana che ne decantava le grandi qualità. Sembra che fosse conosciuto già dal X secolo avanti Cristo e che alcuni imperatori, tra cui Nerone e Traiano, stabilirono nella zona più nobile di questo vitigno, Affile, le loro ville e i loro vitigni. Il primo documento scritto risale invece al 1600, ad opera di Rutilio Scotti, con la descrizione della varietà e delle sue proprietà officinali. Oggi purtroppo, nonostante i grandi miglioramenti dell'enologia moderna, questa varietà sembra essere stata dimenticata dai più nel panorama nazionale, e le sue potenzialità sono tuttora inespresse. Questo ha determinato sfortunatamente una riduzione consistente delle superfici vitate a Cesanese, una volta invece molto estese in tutto il Lazio. Oggi sono pochi i produttori che vinificano questo splendido vitigno. Con i migliori che producono le sotto denominazioni Cesanese del Piglio e Cesanese di Affile, nella zona di Olevano Romano. Il Cesanese Comune e il più nobile Cesanese di Affile, sono certamente vitigni autoctoni, anche se la loro origine così antica non riesce ad essere precisata con assoluta certezza. Il vitigno presenta grappoli medi con acini medio piccoli di colore nero violaceo e buccia spessa. Ama le buone esposizioni e le zone poco elevate, contrariamente ha difficoltà a maturare. Il terreno migliore è ben dosato di argilla e calcare, a quote comprese tra i 500 e i 700 metri sul livello del mare, ventose e dalle escursioni termiche importanti.

Il vino del Cesanese di Affile

La varietà Cesanese di Affile produce vini ricchi in alcol, di colore rubino tendente al granato con l'età. La gamma olfattiva risulta lieve e delicatamente profumata ai frutti di bosco, con toni di mirtillo e more. Segue una vena speziata e floreale in cui spiccano sfumature di violetta. Il palato è ben strutturato e solido, dotato di tannini e un retrogusto amarognolo che contrasta la delicatezza del naso. Invecchia molto bene, ammorbidendo la sua indole un po selvaggia giovanile. Il Cesanese di Affile può essere anche spumantizzato, in una buona versione frizzante di quello secco.

I migliori vini dal Cesanese di Affile

Sono pochi i produttori che vinificano il Cesanese di Affile in purezza, ma tutti di ottima qualità sotto la denominazione DOC Cesanese del Piglio. Ottimo il Cesanese del Piglio Torre del Piano di Casale della Ioria, alcolicissimo con ben 14,5% vol e un rubino brillante con sfumature granate. Grandi aromi di humus, mirtilli, funghi, liquyirizia e china. Palato potente e caldo, con una struttura tannica molto pronunciata. Da associare alle quaglie al vino. Ottimo il Cesanese del Piglio Hernicus di Coletti Conti, ancora da 14,5% vol, con il rubino che stavolta sfuma sul porpora. Bei frutti di bosco al naso, con amarena e spezie. Il palato si avvolge nella glicerina che stempera l'irruenza dei tannini. Ottimo con il cinghiale alle mele. Da Marcella Giuliani il Cesanese del Piglio Dives scende a 13,5% vol ma conserva quelle splendide nuance porpora mentre seduce in profumi d'amarena, visciola, cioccolata e vaniglia. Palato leggermente ammandorlato, sempre potente e tannico. Ottimo con i petti d'oca all'aceto balsamico. Sempre da Giuliani l'Alagna, un Cesanese sorprendente per i suoi profumi alle erbe aromatiche, di lavanda e sempre visciola. Purtroppo un po scontroso al palato, è un ottimo compagno per l'agnello con verdure. Ancora un ottimo Cesanese da Vigneti Massimo Berucci, con il suo Vigne Nuove che torna a 14,5% con ciliegia e amarena sotto spirito in primo piano. Palato morbido, maturo, per l'anatra farcita.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali del Cesanese di Affile?
    Il Cesanese di Affile si distingue per un colore rubino intenso che tende al granato con l'invecchiamento. Al naso offre una gamma olfattiva delicata, dominata da frutti di bosco come mirtilli e more, accompagnati da note speziate e floreali, in particolare di violetta. Al palato è un vino ben strutturato e solido, caratterizzato da tannini marcati e un retrogusto amarognolo che crea un interessante contrasto con la delicatezza aromatica iniziale. È un vino che ama invecchiare, periodo durante cui ammorbidisce la sua indole selvaggia tipica della giovinezza.
  • Dove viene prodotto il Cesanese di Affile e quali sono i terreni ideali?
    Questa varietà è storicamente legata ai Castelli Romani e alla zona di Affile, oggi parte della DOC Cesanese del Piglio, con produzione significativa anche intorno a Olevano Romano. Per esprimere al meglio il suo potenziale, il vitigno richiede esposizioni soleggiate e terreni composti da un equilibrio di argilla e calcare. Le quote ideali si situano tra i 500 e i 700 metri sul livello del mare: queste altitudini garantiscono ventilazione sufficiente ed escursioni termiche significative, fondamentali per una corretta maturazione degli acini, dato che la pianta fatica a maturare in zone troppo basse o fredde.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il Cesanese di Affile?
    Grazie alla sua struttura tannica e al corpo pieno, il Cesanese di Affile è ideale per accompagnare carni rosse robuste e selvaggina. Si abbina eccellentemente a piatti di cinghiale, specialmente se cucinato con mele, e a quaglie cotte al vino. È perfetto anche con tagli di anatra farcita, petti d'oca all'aceto balsamico e agnello con verdure. L'alcolicità media-alta e i tannini aiutano a sgrassare il palato, rendendolo un compagno fedele per preparazioni ricche e sapide, tipici della tradizione culinaria laziale.
  • È possibile produrre spumanti con uva Cesanese di Affile?
    Sì, il Cesanese di Affile può essere utilizzato per la produzione di spumanti, offrendo una versione frizzante di tipo secco. Sebbene sia principalmente noto per i suoi vini fermi rossi di grande struttura, l'acidità naturale e il profilo aromatico della varietà permettono di ottenere bolle fini e persistenti. Questa tipologia, meno comune rispetto al fermo, permette di esplorare la freschezza del vitigno, evidenziando le note fruttate di bacche rosse in un contesto effervescente e dissetante, adatto a diverse occasioni di consumo.
  • Perché il Cesanese di Affile è considerato un vitigno 'dimenticato'?
    Nonostante la sua storia millenaria, testimoniata da documenti risalenti al XVI secolo e citata persino da imperatori romani, il Cesanese ha visto ridursi drasticamente le superfici vitate nel tempo. Molti viticoltori regionali hanno preferito coltivare varietà internazionali o più facili da commercializzare, lasciando il Cesanese confinato a poche eccellenze locali. Solo recentemente, grazie a pochi produttori virtuosi che lavorano le sotto-denominazioni DOC come Cesanese del Piglio, il vitigno sta recuperando prestigio, dimostrando comunque un potenziale stilistico elevato e unico nel panorama enologico nazionale.

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