Verduzzo Friulano

Vitigni bianchi

Verduzzo Friulano

Il Verduzzo Friulano è un vitigno autoctono da cui si ricavano buoni vini secchi ma soprattutto grandi dolci dall'appassimento delle uve. Protagonista soprattutto con il Ramandolo, il Verduzzo ha un'astringenza naturale che rappresenta un perfetto bilanciamento con i gusti dolci dei vini passiti.

di Redazione

17 giugno 2012

La varietà

Il Verduzzo Friulano è una varietà bianca storica per il nord-est italiano, diffusa in tutta la regione Friuli ad eccezione dell'area del Piave dove non garantisce gli ottimi risultati che si riscontrano nei Colli Orientali. La sua coltivazione nella zona è segnalata già da oltre 150 anni, e la sua prima descrizione appartiene all'Acerbi, datata 1825. Si può tranquillamente affermare che il vitigno è un autoctono tutto friulano, anche perché non viene coltivato in altre aree. Gli acini del Verduzzo contengono un'astringenza naturale che si rispecchia soprattutto nelle vinificazioni dei vini secchi. I grappoli sono generalmente piccoli, alati, con chicchi molto aromatici e succosi di colore giallo verdolino. Il tipo di terreno più adatto deve essere ben esposto, povero, collinare e non umido. Predilige forme d'allevamento espanse con potature relativamente lunghe. Ha un'ottima resistenza alle avversità, grazie anche alle bucce molto spesse che riescono a resistere anche alla grandine, oltre alla botritizzazione. Soffre un pochino la peronospora e lo oidio mentre trova un avversario molto tenace nella tignola. Offre produzioni costanti con rese medie, il che ne fa un vitigno molto apprezzato. Ne esiste anche un clone veneto che però non ha le stesse potenzialità del suo parente friulano.

I vini del Verduzzo

Il Verduzzo è un'uva che fornisce ottimi vini sia bianchi che secchi, molto aromatici e apprezzati. La versione secca si presenta molto profumata, astringente e fruttata. Sono vini che possono essere consumati anche nel giro di qualche anno anche se si consiglia di berli molto giovani. Nei Colli Orientali trova le sue migliori espressioni anche nelle versioni dolci. Sono infatti ottime uve da appassimento, che danno vinificazioni di ottima qualità nel Ramandolo, vino dolce ormai conosciuto che viene splendidamente bilanciato dalla naturale astringenza dell'uva. È protagonista comunque in numerose denominazioni d'origine.

I migliori vini Verduzzo

Su tutti certamente il Ramandolo e due produttori specializzati, Giovanno Dri e Dario Coos. Il Ramandolo Uve Decembrine di Dri Il Roncat è un ottimo Verduzzo da 13% vol, ambrato splendente, con uno splendido naso di frutta candita e fichi secchi. Dolce, invecchiato in rovere, va degustato da solo. Il Ramandolo Il Roncat, sempre di Dri, è un bel colore giallo antico che esprime profondi aromi di albicocca, caramella d'orzo e pesca sciroppata, palato setoso e dolce per i formaggi erborinati. Il Ramandolo Romandus di Coos è forse il migliore di tutti, vestito di ambra con splendidi riflessi dorati. Ottimo naso, fine, raffinato con la scorza di agrumi, le albicocche secche e il mou. Palato fine, dolce, lunghissimo da associare al foie gras. Ottimo anche il Ramandolo generico, dorato, con pesca sciroppata, miele e crostata di albicocche. Vinificato in legno, con parziale appassimento delle uve, è un ottimo compagno delle torte di frutta, semicremose o secche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Verduzzo Friulano e il clone Veneto?
    Sebbene esistano varianti del Verduzzo coltivate nel Veneto, quella friulana è considerata nettamente superiore per qualità e potenziale enologico. Il clone veneno, pur appartenendo alla stessa famiglia, non possiede le stesse caratteristiche aromatiche e strutturali del suo cugino del Nord-Est. Il Verduzzo Friulano si distingue per una complessità olfattiva maggiore e una capacità unica di produrre vini dolci equilibrati grazie alla sua intrinseca astringenza, caratteristica meno marcata o assente nelle versioni non autoctone. Per ottenere le espressioni più pregiate, come il Ramandolo, è quindi fondamentale fare riferimento esclusivamente alla coltivazione friulana.
  • Perché il Verduzzo è ideale per la produzione di vini dolci passiti come il Ramandolo?
    La peculiarità del Verduzzo risiede nella sua naturale astringenza, dovuta anche alle bucce spesse degli acini. Questa struttura tannica leggera crea un contrasto armonioso e bilanciato con l'elevata zuccherinità tipica dei vini da uve appassite. Mentre molti vini dolci rischierebbero di risultare stucchevoli o troppo pesanti, il Verduzzo mantiene freschezza e sapidità. Questo bilanciamento permette di accompagnare perfettamente piatti intensi come il foie gras o formaggi erborinati, dove la dolcezza del vino viene contrastata e nobilitata dal carattere leggermente amarognolo e strutturale dell'uva.
  • Come si presenta un vino secco di Verduzzo e quanto tempo può invecchiare?
    I vini secchi ottenuti da Verduzzo Friulano sono molto aromatici, fruttati e presentano una nota astringente distintiva. Generalmente, questi vini vanno consumati giovani per apprezzarne la vivacità e i profumi primari, poiché tendono a perdere parte della loro esplosività aromatica con il passare degli anni. Tuttavia, grazie alla robustezza delle bucce e alla buona acidità residua, alcuni esemplari di alta qualità possono reggere una breve conservazione, sviluppando note più complesse dopo qualche anno. La strategia migliore rimane quella di berli entro i primi tre-quattro anni dalla vendemmia per godersi il profilo fresco e immediato.
  • In quali zone del Friuli il Verduzzo dà le migliori prestazioni?
    L'habitat ideale per il Verduzzo Friulano è rappresentato dai Colli Orientali del Friuli, dove il clima e i terreni collinari ben esposti garantiscono le massime espressioni qualitative. In questa area, il vitigno raggiunge il suo apice, specialmente nella produzione del Ramandolo DOCG. Al contrario, nelle zone pianeggianti o vicino al fiume Piave, il vitigno non offre gli stessi risultati eccellenti, mostrando rese inferiori o profili organolettici meno definiti. Il suolo povero, asciutto e ben drenato tipico dei pendii orientali è essenziale per concentrare gli aromi e sviluppare la struttura necessaria per i vini passiti di pregio.
  • Quali sono i principali nemici fitosanitari del Verduzzo e come vi resiste?
    Il Verduzzo dimostra un'ottima resistenza generale alle avversità climatiche, grazie alle bucce molto spesse che proteggono l'acino dalla grandine e dalla botrite. Tuttavia, presenta alcune vulnerabilità specifiche: soffre moderatamente della peronospora e dell'oidio, richiedendo trattamenti mirati. L'avversaria più tenace e problematica è la tignola, un lepidottero che può compromettere significativamente il raccolto se non gestita con cura. Nonostante queste sfide, la pianta offre produzioni costanti e rese medie stabili, rendendola ancora oggi molto apprezzata dai viticoltori friulani per la sua affidabilità e la qualità finale del mosto.

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