La Vendemmia di Goya

Curiosità uva

Vendemmia uva

La vendemmia oggi ha perso la sua visione romantica ma rimane un punto fondamentale nella produzione del vino con tempi stabiliti esattamente per arrivare alla giusta maturazione delle uve.

di Redazione

29 aprile 2012

La vendemmia

Con il termine vendemmia si indica la raccolta dei frutti della vite, i grappoli, che saranno poi utilizzati nella cantina per la produzione di vino, o per la vendita diretta al consumo alimentare. Il vino ha una funzione cosi importante nella società fin dai secoli antichi, che la vite ha avuto anche un suo termine specifico per indicare la raccolta dei frutti come momento preciso. La vendemmia infatti non è solo una semplice raccolta. Anche se nel mondo contemporaneo molte tradizioni si sono perse, in passato la vendemmia rappresentava molto di più. Rappresentava un momento preciso dell'anno, che come un calendario cadenzava i ritmi stagionali a seconda della latitudine, con alcune vendemmie effettuate ai primi di settembre ed altre addirittura in ottobre. Rappresentava nella coscienza collettiva il passaggio tra l'estate e l'autunno, tra il risveglio naturale e il calore del sole con i suoi ritmi vivaci e colorati, al lento scorrere del tempo invernale, ai suoi colori più cupi e al naturale letargo della natura. Il passaggio tra il raccolto e la vita, e l'attesa e il sonno. Era un mondo dove non esistevano i riscaldamenti, la luce elettrica e gli orologi da polso, e tutto era regolato dalla luce e dal buio, dal sole e dalle luna. La vendemmia era anche un momento collettivo, dove spesso tutta la comunità partecipava sia alla raccolta che all vinificazione in una sorta di rito propiziatorio per il lungo inverno a venire, e in una gioia festaiola per la generosità della terra. Non era il denaro a spingere le comunità alla vendemmia , ma quel che essa rappresentava nel mondo contadino indipendente dei secoli passati. La vendemmia era accompagnata da feste, canti e balli, e ispirava i poeti e compositori, come Vivaldi nella sua bellissima Quattro Stagioni. Pian piano il mercantilismo anglosassone avrebbe cambiato questi aspetti, e oggi si parla di vendemmia solo da un punto di vista tecnico, mentre il romanticismo della natura appartiene ormai ai pochi fortunati produttori e viticoltori che vivono in simbiosi con la terra.

Quando vendemmiare

La scelta della vendemmia è un punto di importanza essenziale e determinante per la successiva vinificazione, in quanto negli acini, una volta raccolti, la maturazione viene bloccata, cosi come la produzione di zuccheri e la componente acida. Sbagliare il tempo della vendemmia è quindi un errore fatale per la qualità del vino. Il tempo della vendemmia dipende da numerosi fattori ambientali e dalle scelte del produttore, a seconda della tipologia di vino che intende produrre. Esso infatti, una volta stabiliti gli obbiettivi nella programmazione aziendale sulla tipologia di vino da produrre, dovrà scegliere il tempo giusto della vendemmia in base a tre fattori principali tutti connessi al grado di maturazione delle uve, che a sua volta dipenderà dai fattori ambientali che differiscono di anno in anno. Il primo fattore è sicuramente la giusta concentrazione zuccherina che consenta al mosto di fermentare e produrre la giusta quantità di alcol. Il secondo fattore è il giusto grado di acidità negli acini, fondamentale sia per la conservazione del vino in bottiglia, sia per il controllo batterico. Il terzo fattore è l'apporto aromatico contenuto nelle bucce attraverso i polifenoli, i tannini ed altri elementi organici, essenziali per una produzione di qualità e complessità che il mondo enologico esige. Questi tre fattori sono chiaramente dipendenti dal grado di maturazione delle uve, e dalle scelte del produttore. Per quel che riguarda le scelte del produttore esso ha già stabilito i criteri tipologici del suo vino. Quindi se intende produrre uno spumante anticiperà la vendemmia per ottenere più acidità, con un apporto di zuccheri minore che sarà integrato dalla successiva spumantizzazione. Se decide di produrre un vino passito, ritarderà la vendemmia, per aumentare invece la quantità zuccherina e gli aromi, e cosi via a seconda di ogni tipologia di vino esistente. Per quanto riguarda il grado di maturazione delle uve, esso dipenderà da numerosi fattori alcuni dipendenti dal coltivatore, altri dalla natura. Il primo fattore, certamente dipendente dalla natura, sono le condizioni climatiche variabili di anno in anno. A seconda della piovosità o delle siccità, potrebbe variare la maturazione delle uve, e quindi il tempo stabilito per la raccolta. Il secondo fattore è la latitudine geografica, certamente legato in parte anche al primo, con zone più fredde che ritardano la maturazione e quindi la vendemmia. Il terzo fattore è la posizione topografica dei vigneti, quindi l'altitudine e l'orientamento nell'esposizione solare. Il quarto fattore, antropologico, si lega alle scelte del produttore e alle capacita gestionali del viticoltore, che dovrà gestire la vigna in modo da ottenere determinati risultati attraverso il corretto allevamento delle viti, potatura, varietà di uva incluse. I tempi quindi sono molto variabili a seconda delle scelte e delle condizioni climatiche, e possono essere solo indicati in linea generale per ogni vino, ma la scelta vera viene effettuata in vigna verso la seconda metà di agosto.

Come si vendemmia

La vendemmia, che una volta era fatta esclusivamente a mano, oggi si avvale dei moderno mezzo tecnologici della società industriale che pero non sempre sono utilizzati, per scelta del produttore o per cause di forza maggiore. La vendemmia può essere quindi o manuale, nel caso il produttore voglia una selezione maggiore dei grappoli, o abbia la necessita di trattare con particole delicatezza le sue uve o voglia produrre un qualcosa di alta qualità, o meccanica, dove non ci siano particolari esigenze e si vogliano ridurre costi e tempi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i tre parametri fondamentali che determinano il momento ideale della vendemmia?
    La scelta del giorno perfetto per la raccolta dipende dall'equilibrio di tre fattori chimico-fisici cruciali per la qualità finale del vino. Il primo è la concentrazione zuccherina degli acini, necessaria per generare l'alcol durante la fermentazione. Il secondo è l'acidità, vitale per la stabilità microbiologica del vino e la sua capacità di invecchiamento. Il terzo fattore riguarda l'apporto aromatico e strutturale fornito dalle bucce, tramite polifenoli e tannini. Solo quando questi tre elementi raggiungono il giusto equilibrio, garantendo complessità e armonia, il viticoltore procede alla raccolta, evitando errori fatali per il prodotto finale.
  • Come cambia il periodo della vendemmia in base al tipo di vino che si vuole produrre?
    Il timing della raccolta varia drasticamente in base agli obiettivi enologici. Per gli spumanti, ad esempio, si anticipa la vendemmia per preservare un'elevata acidità e contenere gli zuccheri, integrando poi lo spunto dolce nella fase di dosaggio. Al contrario, per i vini passiti o da dessert si posticipa la raccolta, permettendo agli acini di appassire o maturare oltre per concentrare zuccheri e aromi. Ogni stile richiede una strategia diversa: i vini rossi strutturati cercano tannini maturi, mentre quelli bianchi freschi preferiscono una raccolta precoce per mantenere vivacità e profumi primari, adattandosi alle caratteristiche desiderate dal produttore.
  • Quanto incidono clima e geografia sui tempi di vendemmia rispetto alle scelte del viticoltore?
    I fattori naturali giocano un ruolo predominante nel determinare il calendario di raccolta. Le condizioni climatiche annuali, come piogge o siccità, alterano direttamente la velocità di maturazione. La latitudine influisce significativamente: le zone più fredde registrano vendemmie tardive rispetto alle aree calde. Anche l'altitudine e l'esposizione solare dei vigneti modificano il microclima, accelerando o rallentando la maturazione. Tuttavia, il viticoltore non è passivo: attraverso tecniche agronomiche come la potatura, il diradamento dei grappoli e la gestione del fogliame, può influenzare l'esposizione alla luce e favorire una maturazione più uniforme, compensando parzialmente le variabilità ambientali.
  • Quando avviene generalmente la decisione pratica per iniziare la vendemmia in Italia?
    Sebbene il calendario tradizionale indichi settembre o ottobre come mesi tipici, la decisione concreta viene presa in vigna verso la seconda metà di agosto. In questa fase, i tecnici e i produttori iniziano prelievi frequenti e analisi di laboratorio per monitorare l'andamento dello zucchero, dell'acidità e dei polifenoli. Questa finestra temporale permette di anticipare la raccolta nelle annate calde o nei vigneti a sud, e di prepararsi per eventuali ritardi nelle zone più fresche. È un momento critico di osservazione continua, poiché il margine di errore è minimo e le variazioni qualitative possono avvenire in poche ore di sole intenso.
  • Vendemmia manuale o meccanica: quali sono le differenze pratiche e quando si usa l'una o l'altra?
    La scelta tra raccolta manuale e meccanizzata dipende da qualità, costo e struttura del vigneto. La vendemmia manuale è ancora preferita per i vini di alta gamma perché permette una selezione accurata dei grappoli, scartando quelli malati o acerbi, e garantisce una delicata manipolazione dell'uva, riducendo le rotture degli acini che potrebbero ossidare il mosto. La vendemmia meccanica, invece, è rapida ed economica, ideale per grandi produzioni commerciali o terreni pianeggianti. Oggi, tuttavia, le macchine sono sempre più sofisticate e, se ben calibrate, possono offrire risultati eccellenti, bilanciando efficienza e qualità senza necessariamente sacrificare il carattere del vino.

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