Pollo al vino bianco

Vino bianco in cucina

Pollo al vino bianco

Il pollo è tra le carni più sane e certamente consigliata se si segue una dieta carnivora. Molto semplice e veloce da cucinare, vi presentiamo alcune ricette che non hanno bisogno di particolari doti.

di Redazione

24 marzo 2012

Il pollo

Per pollo si intende sia il maschio, che la femmina della specie Gallus Domesticus, l'uccello da cortile che fu tra i primi ad essere addomesticati dall'uomo. La differenza evidente tra maschio e femmina è nelle dimensioni, che vedono la femmina più piccola, e nel piumaggio, che nel maschio è più vivace, perché, come in quasi tutti gli animali, deve attrarre le femmine durante il corteggiamento. Inoltre il maschio è riconoscibile anche dagli speroni sulle zampe, che servono a ferire durante i feroci combattimenti che caratterizzano questa specie, i propri rivali. Negli allevamenti infatti si tengono sempre separati i maschi, capaci di lottare fino alla morte del proprio avversario. Proveniente dall'Asia, si diffuse in Europa grazie ai Greci e agli Egizi. È stato sempre uno degli alimenti principali per l'uomo, che ne ha sfruttato la carne saporita e la grande produzione di uova. Come animale è onnivoro, e se messo in dura cattività, come in gabbie sovraffollate e strette, può aggredire i suoi simili per nutrimento. In genere comunque, soprattutto dopo millenni di domesticazione, la specie è granivora e razzolatrice. La gallina e il gallo di oggi sono l'evoluzione di moltissimi secoli di evoluzione e intervento antropologico, quindi le specie sono moltissime, e soprattutto locali. Si potrebbe sare una sommaria separazione in tre categorie: razze omeosome, razze eterosome e razze intermedie. Le prime sono le più precoci e feconde, producono uova con i gusci dal classico colore bianco e pulcini che si sviluppano velocemente. Le seconde si sviluppano lentamente e non sono molto feconde. Producono le uova con il colore rossastro. Nelle razze intermedie invece, ottenute incrociando le due precedenti, gli animali si sviluppano lentamente, producendo moltissime uova, che consumiamo tutti i giorni dal classico colore rossastro. Quando compriamo un pollo comunque possiamo trovarci di fronte ad entrambi i sessi e a tutte e tre le razze, anche se la intermedia è abbastanza comune nell'industria alimentare di largo consumo. La carne del pollo è anche nettamente migliore della rossa in quanto non apporta grandi dosi di colesterolo, come il manzo. Quindi la si può mangiare molto più spesso di quella rossa, in genere suggerita per un massimo di 100 grammi a settimana dalla maggior parte dei dietologi. Con la carne bianca invece si è molto più liberi dalle tossine e dai problemi circolatori che la carne rossa presenta nel tempo.

La ricetta più semplice

In genere il pollo è molto semplice da cucinare e non ha bisogno di particolari spezie essendo una carne già molto saporita. La ricetta più semplice nel mettere il pollo direttamente in una teglia con dell'aglio, dell'olio, del rosmarino, del sale e del pepe nero e farlo cuocere a 180°C per 40 o 50 minuti a seconda della grandezza. Se volete fare un pollo al vino bianco molto semplicemente vi basterà utilizzare una casseruola profonda e riempirla anche di vino bianco fino a coprire il pollo. Chiudendo con un foglio di alluminio fate cuocere finché il vino non evapora del tutto. Otterrete una carne morbida, usando l'accortezza di utilizzare un vino a bassa acidità. Il tempo di cottura sarà di circa 1 ora.

Petti di pollo al vino bianco

Anche questa è una ricetta semplice, e veloce da preparare e leggermente diversa dalla precedente. Per 4 persone preparate: 500 grammi di petto di pollo 80 grammi di burro una manciata di pan grattato ½ bicchiere di vino bianco a bassa acidità del prezzemolo tritato sale succo di un limone Fate sciogliere 40 grammi burro in un tegame o una padella profonda e quindi ponete i petti di pollo a dorare per un paio di minuti a fiamma viva e iniziate a sfumare il vino con dell'acqua calda se necessario. Poi abbassate la fiamma e aggiungete il pan grattato. La cottura è di 20 minuti. 3 minuti prima di finire di cuocere aggiungete il prezzemolo, gli altri 40 grammi di burro e il succo di limone, quindi impiattate e servite con il sugo del fondo.

Pollo al vino bianco e zafferano

Restiamo sempre sul semplice ma per cucinare qualcosa di particolare. Per 4 persone preparate: 400 grammi di petti di pollo una bustina di zafferano ½ bicchiere di vino bianco a bassa acidità buccia di mezzo limone una noce di burro farina 1 cipolla piccola sale pepe nero Infarinate bene il pollo e mettete a scaldare in una padella il burro. Nel frattempo sciogliete lo zafferano nel vino che poi userete. Sciolto il burro fate dorare prima la cipolla e poi mette il pollo a fiamma alta per farlo rosolare un paio di minuti. Quindi aggiungete il vino con lo zafferano e fate sfumare. Abbassate quindi la fiamma aggiungendo la scorza di limone, il sale ed il pepe. Fate attenzione a non far asciugare la cremina che si forma sul fondo con cui condirete il pollo. Se volete accompagnarlo con qualcosa di più sostanzioso potrete raddoppiare le dosi degli ingredienti per la cremina e prepararne il doppio. Nel frattempo potrete cuocere del riso a parte con poca acqua. Una volta al dente scolatelo e con uno stampino create una specie di torretta nel piatto. Versate quindi sul riso un po di cremina e decorate con un ciuffo di prezzemolo.

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Domande frequenti

  • Quale tipo di vino bianco è meglio usare per cucinare il pollo?
    Per la cottura del pollo al vino bianco è fondamentale scegliere un vino a bassa acidità. L'obiettivo è aromatizzare la carne senza renderla aspra o troppo acida. Un vino giovane, fresco e non eccessivamente strutturato è ideale, poiché durante la cottura l'alcol evapora lasciando solo i profumi e la dolcezza naturale dell'uva. Evitare vini invecchiati o molto tannici, che potrebbero impartire sapori amari o pesanti alla pietanza. La regola d'oro è usare un vino che ti piacerebbe bere: se è buono al bicchiere, migliorerà sicuramente il sapore del pollo, creando una salsa equilibrata e delicata.
  • Come si cuoce il pollo intero al vino bianco in modo semplice?
    La tecnica più semplice prevede di posizionare il pollo intero in una casseruola profonda, preferibilmente di ghisa o ceramica. Coprite completamente il pollo con vino bianco a bassa acidità. Sigillate la pentola con un foglio di alluminio o un coperchio ermetico per creare un ambiente umido e trattenere gli aromi. Cuocete a fuoco medio-basso per circa un'ora, finché il vino non si sarà quasi totalmente evaporato e il pollo risulterà tenero. Questo metodo, simile a una brasatura, garantisce una carne morbida e succosa, sfruttando il liquido di cottura come vettore di calore e sapore.
  • Quali sono gli accorgimenti per preparare i petti di pollo al vino bianco?
    Per i petti di pollo, la chiave è non stracuocerli per mantenerli morbidi. Iniziate sciogliendo metà del burro in padella e rosolate i petti brevemente a fiamma viva. Sfumate con il vino bianco a bassa acidità, eventualmente diluito con un po' d'acqua calda se necessario. Aggiungete pangrattato per assorbire i succhi e creare una consistenza gradevole. A pochi minuti dalla fine, unite il resto del burro, prezzemolo tritato e succo di limone: quest'ultimo bilancia la ricchezza del burro e del vino, donando freschezza. La cottura totale dovrebbe durare circa 20 minuti, controllando sempre che il pollo non secchi.
  • Come realizzare una salsa cremosa con vino bianco e zafferano?
    Per ottenere una cremina perfetta, infarinate leggermente i petti di pollo e rosolateli in burro con cipolla soffritta. Sciogliete preventivamente lo zafferano nel vino bianco a bassa acidità, poi versate il composto nella padella. Fate sfumare a fuoco vivo per concentrare i sapori, quindi abbassate la fiamma. Aggiungete scorza di limone, sale e pepe. Il segreto è non far asciugare completamente il liquido: la parte liquida residua, arricchita dai succhi di cottura e dallo zafferano, formerà una salsa densa e dorata. Servite il pollo versando questa cremina sopra, magari accompagnandolo con riso per completare il piatto.

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