Fragole e champagne

Champagne in cucina

Fragole e champagne

Fragole e champagne sono un classico che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. Lo champagne è un vino che nelle tipologie giovani e delicate, ben si adatta alla frutta fresca ed anche confezionata. Potrete preparare anche un buon Rossini, famoso cocktail, e perché no, accompagnarlo con un buon risotto fragole e champagne rosé.

di Redazione

25 marzo 2012

Lo champagne e la frutta

I vini effervescenti, che siano spumanti o champagne, trovano numerosi accompagnamenti, tra cui uno dei classici è con la frutta fresca o lavorata. Non per tutti gli champagne si consiglia questa scelta, infatti bisogna sempre tener conto delle proprietà organolettiche del vino per accordarlo correttamente con il sapore del cibo. Molti degli champagne strutturati e complessi, soprattutto i millesimati di lunga data ad esempio, non hanno un'armonia perfetta con la frutta, ma piuttosto andrebbero accompagnati con piatti ricchi di sapore, come crostacei grigliati, se non addirittura cacciagione e carni bianche elaborate. Se vogliamo bere dello champagne con la frutta in generale, meglio prima conoscere il nostro vino, e poi fare questa scelta. Per abbinare delle fragole o altra frutta, meglio scegliere uno champagne giovane, delicato, che possa esaltare i profumi lievi e fruttati del Pinot Noir. Anche lo Chardonnay può esaltarsi con la frutta, quando riesce a conferire al vino quei tocchi di frutti esotici al di là dell'apertura floreale che spesso lo accompagna. Per lo Chardonnay sono più indicati i frutti bianchi ed esotici, come ananas, mango, pesche e la frutta a polpa bianca in generale. Per la frutta rossa, come le fragole appunto, o i lamponi e i frutti di bosco in generale, o le prugne e le ciliegi, allora meglio scegliere uno champagne giovane a base di Pinot Noir, che ne accompagni ed armonizzi il retrogusto. Il Pinot Noir infatti spesso porta con se questo genere di sapori. Il Pinot Meunier invece, quando lo champagne ha questa base, conferisce toni piuttosto speziati al vino, quindi è più indicato per la frutta rossa, magari lavorata in confettura e cotta come le crostate. Anche il Pinot Noir e lo Chardonnay, grazie alla sua struttura, possono benissimo abbinarsi con delle crostate e dei dessert secchi alla frutta, o leggermente cremosi. Si sconsigliano invece gli abbinamenti tra i dessert classici come le torte di panna o cioccolato, solo per fare un esempio, in quanto l'acidità naturale del vino contrasterebbe, anche a livello di succhi gastrici oltre che nei gusti, con gli zuccheri complessi delle pasticcerie. Meglio scegliere un vino passito in questi casi o al limite uno champagne dolce, anche se quest'ultimo è un vino rarissimo da trovare.

L'aperitivo fragole e champagne

L'aperitivo fragole e champagne è uno dei classici dell'enologia, del romanticismo e della storia di questo vino. Da sempre accompagna momenti intimi ed è anche simbolo di sensualità ed amore. Se per aperitivi tra amici sono più indicate le tartine, di caviale o salmone ad esempio, per un incontro galante questo classico con la frutta rossa non può deludere. Si possono usare sia champagne bianchi, che rosé delicati e giovani in entrambi i casi. Quelli a base dei due Pinot sono i più indicati, con il Meunier che fornisce vini in genere più speziati. Inoltre, alcune ricerche dimostrano come le fragole siano salutari nel prevenire alcune controindicazioni dell'alcol. Lo studio dell'università di Barcellona condotto da una ricercatrice italiana, Sara Tulipani, ha dimostrato che gli elementi antiossidanti presenti nelle fragole aiutano la mucosa dello stomaco a proteggersi meglio dai danno provocati dall'alcol. Lo studio, pubblicato anche su delle riviste specializzate, si basa sulla somministrazione di alcol etilico ed estratti di fragole sui topi. I ricercatori pensano che un giorno delle soluzioni con questi estratti potranno costituire delle medicine per combattere le ulcere soprattutto negli alcolizzati.

Il famoso cocktail e il risotto

Sempre in tema di aperitivi, ecco il famoso cocktail pre-dinner sparkling wine Rossini, nato in Italia, che con gli Stati Uniti si può definire la patria dei cocktails, dove molti internazionali oggi famosi, sono stati creati. I bartender italiani sono tra i migliori al mondo e tra le varie creazioni ci sono appunto gli Sparkling wine cocktails, a base di spumante e originariamente di puro champagne, di cui il capostipite è il famoso Bellini nato all'Harry's Bar di Venezia nel lontano 1929. pur non appartenendo ai 60 internazionali IBA, il Rossini è ormai famoso in tutto il mondo, come alternativa alla classica coppa di champagne. Semplicissimo da preparare anche in casa, oggi, per chi ne fa ampio consumo, sono disponibili nei negozi specializzati anche delle puree già pronte alla fragola e molti altri gusti. Comunque basta frullare 3 fragole ciascuno con un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaino di zucchero e avrete il preparato per il vostro Rossini. Mettete prima la purea e poi versate molto lentamente lo champagne, ricordando che la frutta frullata, a contatto con i vini spumanti, provoca una forte reazione spumosa. Cercate di non interrompere la vostra versata, per non casser la mousse per dirla alla francese. I più sofisticati possono accompagnare questo aperitivo anche con un pasto semplice, leggero e nutriente, come il risotto alle fragole e champagne rosé, per rimanere nello stesso tema. La preparazione è semplicissima, si può usare la semplice ricetta che abbiamo anche pubblicato nella sezione risotto allo champagne, sostituendo lo champagne bianco con il rosé e aggiungendo alla cottura del risotto, 40 grammi di fragole tagliate a pezzi, 5 minuti prima che sia pronto.

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Domande frequenti

  • Quale tipologia di champagne è consigliata per l'abbinamento con le fragole?
    Per le fragole e la frutta rossa in generale, la scelta migliore ricade sugli champagne giovani e delicati, preferibilmente a base di Pinot Noir. Questo vitigno possiede note aromatiche che armonizzano perfettamente con il retrogusto della frutta rossa, creando un equilibrio sensoriale gradevole. Al contrario, gli champagne strutturati, complessi o millesimati di lunga invecchiamento risultano poco adatti, poiché la loro intensità potrebbe sovrastare i profumi delicati della frutta. È fondamentale valutare le caratteristiche organolettiche del singolo vino prima dell'abbinamento: mentre il Chardonnay si sposa meglio con la frutta bianca ed esotica, il Pinot Noir rimane la variabile ideale per le fragole, i lamponi e i frutti di bosco.
  • Come si prepara correttamente il cocktail Rossini a casa?
    Il Rossini è un cocktail italiano facile da realizzare in casa. La preparazione richiede tre fragole fresche per persona, frullate insieme a un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaino di zucchero fino a ottenere una purea liscia. In alternativa, si possono utilizzare puree di fragola già pronte acquistabili nei negozi specializzati. Per servire, versare la purea in una coppa da champagne e aggiungere lo champagne bianco o rosé molto lentamente. Questa tecnica è cruciale: la frutta a contatto con il vino spumante genera una forte reazione schiumosa; versare con cautela evita di far traboccare la mousse e preserva la texture elegante del drink, mantenendone l'equilibra aromatico.
  • Esistono benefici specifici nell'accoppiare fragole e champagne durante l'aperitivo?
    Sì, studi scientifici, tra cui quelli condotti dall'università di Barcellona sotto la guida della ricercatrice Sara Tulipani, suggeriscono effetti protettivi. Le fragole contengono potenti antiossidanti che sembrano aiutare la mucosa gastrica a difendersi dai danni provocati dall'alcol etilico. Sebbene la ricerca sia stata effettuata principalmente su modelli animali, i risultati indicano che questi composti naturali potrebbero mitigare gli effetti negativi dell'alcool sullo stomaco. Questo aspetto rende l'abbinamento non solo un piacere estetico e romantico, ma potenzialmente utile per ridurre l'impatto irritativo dell'alcol, offrendo un approccio più consapevole al consumo di bevande alcoliche durante occasioni sociali o intime.
  • È possibile preparare un piatto salato come il risotto con le fragole e champagne?
    Assolutamente sì, e rappresenta un'evoluzione gourmet dell'aperitivo classico. Per preparare il risotto alle fragole e champagne rosé, si procede con la normale cottura del riso, introducendo 40 grammi di fragole tagliate a pezzi circa cinque minuti prima del termine della cottura. L'uso dello champagne rosé è consigliato per mantenere coerenza tematica e offrire note più complesse rispetto al bianco. Questo piatto leggero e nutriente si abbina perfettamente al cocktail Rossini, creando un menu coerente che esplora la versatilità della frutta rossa in chiave salata. È importante non cuocere le fragole troppo a lungo per preservarne il colore vivace e la consistenza fresca.
  • Quali champagne evitare quando si mangiano dolci o frutta?
    Si sconsigliano vivamente gli abbinamenti tra champagne secchi e dolci classici come torte di panna o cioccolato. L'elevata acidità naturale dello champagne crea un contrasto sgradevole con gli zuccheri complessi e grassi di queste pasticcerie, accentuando la percezione di amarezza e acidità da entrambe le parti. Invece, per dessert secchi alla frutta o leggermente cremosi, si possono usare champagne a base di Pinot Noir e Chardonnay. Se si desidera accompagnare dolci molto zuccherati, è preferibile optare per vini passiti o champagne dolci, seppur rari da reperire, poiché la loro dolcezza intrinseca si armonizza meglio con quella del dessert, evitando conflitti gustativi.

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